Materiali
L’analisi dei materiali consente di comprendere come proprietà fisiche, prestazioni tecniche e caratteristiche ambientali influenzino le scelte progettuali e il comportamento del packaging lungo il suo ciclo di vita.
In relazione a morfologie, processi produttivi e modelli di innovazione, i materiali costituiscono una dimensione fondamentale per interpretare le dinamiche di sviluppo del settore dell’imballaggio e le strategie orientate alla transizione circolare.
Greaseproof Paper
Carta resistente al grasso
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Greaseproof paper is a paper without additional barrier coatings, produced by subjecting the pulp to intense mechanical beating/refining that fibrillates the cellulose fibres and increases surface density, reducing the capillary pathways through which oil could migrate. It is not waterproof nor boil-resistant, but it offers good resistance to the passage of fats and oils at ambient or moderate temperatures.
In packaging, greaseproof paper is used for wrapping oily snack foods, light baking paper and quick-service food packs.
Typical grammages range from 30 to 55 g/m², with thicknesses of 35-75 µm.
The current trend, driven by increasingly strict PFAS regulations, is towards greaseproof technologies free of fluorochemical treatments (e.g. FluoroFree®), which achieve grease resistance solely through the physical fibre structure.
La carta resistente al grasso (greaseproof) è una carta priva di rivestimenti barriera aggiuntivi, ottenuta sottoponendo la pasta a un'intensa azione meccanica di battitura (beating/refining) che fibrilla le fibre di cellulosa e ne aumenta la densità superficiale, riducendo i percorsi capillari attraverso cui l'olio potrebbe migrare. Non è impermeabile all'acqua né resistente all'ebollizione, ma offre una buona resistenza al passaggio di grassi e oli a temperatura ambiente o moderata.
Nel packaging la carta greaseproof è impiegata per il wrapping di snack e prodotti oleosi, carta da forno leggera e confezioni fast food.
Le grammature tipiche sono comprese tra 30 e 55 g/m², con spessori di 35-75 µm.
La tendenza attuale, guidata da normative sempre più stringenti sui PFAS, è verso tecnologie greaseproof prive di trattamenti fluorurati (es. FluoroFree®), che ottengono la resistenza al grasso esclusivamente tramite la struttura fisica della fibra.
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Sulphite Paper
Carta sbiancata
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Sulphite paper is a strong, smooth, white paper made from wood pulp chemically processed with sulphite-based solutions, yielding pure cellulose fibres that are shorter than those from the kraft process. The result is a brighter, lighter-coloured paper but with lower mechanical strength than kraft at equivalent grammage. It is typically glazed to improve its appearance and increase wet and oil resistance.
In packaging, sulphite paper is used for light wraps for biscuits and confectionery, as a base for laminates with plastic or foil, and in fine stationery.
Typical grammages range from 25 to 60 g/m², with thicknesses of 25-70 µm.
Being weaker than kraft, it is generally reserved for applications where lightness, brightness and low cost matter more than high mechanical strength.
La carta sbiancata al solfito è una carta resistente, liscia e bianca, prodotta dalla pasta di legno trattata chimicamente con soluzioni a base di solfiti, che produce fibre di cellulosa pura più corte rispetto al processo kraft. Il risultato è una carta più chiara e brillante ma con resistenza meccanica inferiore alla kraft a parità di grammatura. È tipicamente sottoposta a lucidatura (glazing) per migliorarne l'aspetto e aumentarne la resistenza a umido e all'olio.
Nel packaging la carta al solfito è impiegata per involucri leggeri di biscotti e dolciumi, come base per laminati con plastica o foglio metallico, e in cartoleria fine.
Le grammature tipiche sono comprese tra 25 e 60 g/m², con spessori di 25-70 µm.
Essendo una carta più debole della kraft, è generalmente riservata ad applicazioni dove contano leggerezza, brillantezza e costo contenuto piuttosto che resistenza meccanica elevata.
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Heat Sealable Paper
Carta termosaldante
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Heat sealable paper is a paper substrate coated with a layer that, when activated by heat and pressure, allows the formation of a hermetic seal without the use of separate glue or adhesive. The sealing layer may be a polymer coating (often acrylic or PE based) or a heat-activatable ink/lacquer applied selectively. It is a special case of barrier paper where the coating's primary function is sealability at defined temperatures.
In packaging, heat sealable paper is used for tea and coffee sachets, flow-wrap food packs, and top-webs for pharmaceutical blisters.
Typical grammages range from 40 to 90 g/m², with indicative thicknesses of 45-100 µm and sealing temperatures between 100 and 180°C.
Current trends, driven by the replacement of plastic films, favour coating formulations that are recyclable in the paper stream and have a lower environmental impact.
La carta termosaldante è un substrato cartaceo rivestito con uno strato che, attivato dal calore e dalla pressione, consente la formazione di una saldatura ermetica senza l'uso di colla o adesivi separati. Lo strato sigillante può essere un coating polimerico (spesso a base acrilica o PE) o un inchiostro/lacca termoattivabile applicato selettivamente. È un caso particolare di carta barriera dove la funzione primaria del rivestimento è la sigillabilità a temperature definite.
Nel packaging la carta termosaldante è impiegata per bustine di tè e caffè, confezioni flow-pack alimentari, e top-web per blister farmaceutici.
Le grammature tipiche sono comprese tra 40 e 90 g/m², con spessori indicativi di 45-100 µm e temperature di saldatura indicative tra 100 e 180°C.
Le tendenze attuali, spinte dalla sostituzione di film plastici, privilegiano formulazioni di coating riciclabili in filiera carta e a basso impatto ambientale.
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Papers
Carte
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Paper is the generic term for a range of materials in the form of a coherent sheet or web, excluding sheets or laps of pulp as commonly understood for paper making or dissolving purposes and non-woven products, made by deposition of vegetable, mineral, animal or synthetic fibres, or their mixtures, from a fluid suspension onto a suitable forming device, with or without the addition of other substances.
In conventional papermaking process, the fluid is water; new developments, however, include the use of air and other fluids.
Papers may be coated, impregnated or otherwise converted, during or after their manufacture, without necessarily losing their identity as paper.
In packaging, the papers family spans a wide range of grammages (typically 12-150 gsm) and surface treatments: from uncoated raw fibre (kraft) to glazed finishes (glassine, MG), from functional barrier coatings (greaseproof, heat sealable, metallised) to adhesive release liners.
Papers may be coated, impregnated or converted without losing their identity as paper, and they frequently form the base substrate onto which more specialised technologies are applied.
La carta è il termine generico che indica una gamma di materiali sotto forma di fogli o nastri continui, esclusi i fogli o le strisce di pasta di cellulosa comunemente intesi per la fabbricazione della carta o per la dissoluzione e i prodotti non tessuti, ottenuti mediante deposito di fibre vegetali, minerali, animali o sintetiche, o loro miscele, da una sospensione fluida su un dispositivo di formatura adeguato, con o senza l’aggiunta di altre sostanze.
Nel processo convenzionale di fabbricazione della carta, il fluido è l’acqua; tuttavia, i nuovi sviluppi includono l’uso di aria e altri fluidi.
Le carte possono essere rivestite, impregnate o altrimenti trasformate, durante o dopo la loro fabbricazione, senza necessariamente perdere la loro identità di carta.
Nel packaging la famiglia delle carte comprende un ampio spettro di grammature (tipicamente 12-150 g/m²e di trattamenti superficiali: dalla fibra grezza non patinata (kraft) alle superfici lucidate (glassine, MG), dai rivestimenti barriera funzionali (greaseproof, heat sealable, metallizzati) ai liner per adesivi (release).
Le carte possono essere rivestite, impregnate o convertite senza perdere la loro identità di carta, e costituiscono spesso la base su cui si applicano le tecnologie più specialistiche.
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Ethylene Vinyl Alcohol (EVOH)
Etilene Vinil Alcool (EVOH)
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Ethylene vinyl alcohol is a copolymer obtained by the copolymerisation of ethylene and vinyl acetate followed by hydrolysis, whose composition, expressed as the molar percentage of ethylene (typically 27-48 mol%), determines a balance between gas barrier performance and processability.
At low ethylene content it offers exceptionally high oxygen barrier, superior to any other commodity thermoplastic used in packaging.
A critical limitation is that barrier performance degrades significantly in the presence of moisture: EVOH therefore always requires the protection of hydrophobic layers (PE, PP) within multilayer structures, which shield it from moisture absorption.
In packaging, it is used almost exclusively as an internal barrier layer in coextruded films or rigid coextruded packaging: structures for long-shelf-life food products, modified-atmosphere packaging (MAP), multilayer bottles (HDPE/EVOH/HDPE), thermoformed trays, tubes and stand-up pouches for oxygen-sensitive products. It is not used as a standalone film or in single-component injection moulding.
The principal commercial grades are EVAL (Kuraray) and Soarnol (Mitsubishi Chemical Group).
Its presence in multilayer structures is central to ongoing industry and regulatory debate on the recyclability of flexible and semi-rigid packaging.
Typical thickness as internal barrier layer within coextruded structures: 3-10 µm (up to 15 µm in high-performance applications).
L'etilene vinil alcool è un copolimero ottenuto per copolimerizzazione dell'etilene e dell'acetato di vinile seguita da idrolisi, la cui composizione, espressa come percentuale molare di etilene (tipicamente 27-48 mol%), determina un bilanciamento tra proprietà barriera ai gas e lavorabilità. A basso contenuto di etilene offre barriera all'ossigeno eccezionalmente elevata, superiore a qualsiasi altra plastica termoplastica di comune impiego nel packaging.
La barriera si degrada significativamente in presenza di umidità: l'EVOH richiede pertanto sempre la protezione di strati idrofobici (PE, PP) in strutture multistrato, che ne schermano l'assorbimento d'acqua.
Nel confezionamento è impiegato quasi esclusivamente come strato barriera interno in film coestrusi o in packaging rigido coestruso: strutture per alimenti a lunga conservazione, imballaggi in atmosfera modificata, bottiglie multistrato (HDPE/EVOH/HDPE), vaschette termoformate, tubetti e sacchetti stand-up per prodotti sensibili all'ossigeno. Non viene impiegato come film autonomo né in stampaggio a iniezione monocomponente.
Le principali marche commerciali sono EVAL (Kuraray) e Soarnol (Mitsubishi Chemical Group). La sua presenza in strutture multistrato è al centro del dibattito sulla riciclabilità degli imballaggi flessibili.
Spessori tipici come strato barriera interno in strutture coestrus: 3-10 µm (raramente fino a 15 µm in applicazioni ad alte prestazioni).
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Metallised Films
Film plastico metallizzato
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Metallised film comprises polymer substrates, typically PET, PP or PE, coated with an ultrathin layer of metal, most commonly aluminium, deposited through vacuum metallisation. The process involves evaporating aluminium under high vacuum and condensing it directly onto the film surface, producing a continuous reflective layer typically between 20 and 50 nm thick.
The metal layer significantly enhances barrier properties against oxygen, moisture vapour and light whilst maintaining the flexibility, sealability and processability of the base polymer.
Metallised films remain fundamentally polymeric materials being the metal content typically below 1% by weight.
In flexible packaging, metallised films are used in structures for snack foods, confectionery, coffee, pet food and pharmaceuticals where high barrier performance and visual appearance are both required.
The principal substrates are BOPET (offering the highest barrier performance), BOPP and BOPE; these films are used almost exclusively as components of single-layer or laminated flexible structures.
Typical thicknesses for packaging films, dependent on substrate, are: metallised BOPET 12-36 µm; metallised BOPP 12-50 µm. Aluminium layer: 20-50 nm (not measurable as film gauge).
I film metallizzati sono substrati polimerici, tipicamente PET, PP o PE, rivestiti con uno strato sottilissimo di metallo, comunemente alluminio, depositato per metallizzazione sottovuoto. Il processo prevede l'evaporazione dell'alluminio in condizioni di alto vuoto e la sua condensazione diretta sulla superficie del film, producendo uno strato riflettente continuo di spessore tipicamente compreso tra 20 e 50 nm.
Lo strato metallico migliora significativamente le proprietà barriera all'ossigeno, al vapore acqueo e alla luce, mantenendo la flessibilità, la saldabilità e la lavorabilità del polimero di base. I film metallizzati rimangono materiali fondamentalmente polimerici essendo il rivestimento metallico inferiore all'1% in peso.
Nel confezionamento flessibile sono impiegati in strutture per snack, dolciumi, caffè, petfood e farmaceutica, dove i requisiti di barriera e di aspetto estetico sono elevati.
I substrati principali sono BOPET (per le migliori prestazioni barriera), BOPP e BOPE; questi film sono utilizzati quasi esclusivamente come componenti di strutture monostrato o laminate.
Spessori tipici per film per confezionamento: BOPET metallizzato 12-36 µm; BOPP metallizzato 12-50 µm. (lo strato di alluminio, 20-50 nm, non è misurabile come "spessore film".
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Ink
Inchiostro
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Inks are liquid or paste formulations comprising colorants (pigments or dyes), binders, solvents or carriers, and functional additives, designed to create decorative or informational markings on packaging substrates. In packaging, inks serve both aesthetic and functional roles: brand communication, product identification, regulatory labelling, and in specialist applications, functional properties such as thermochromism, luminescence, or anti-counterfeiting features.
The principal printing processes (flexography, gravure, offset lithography, screen printing, and digital inkjet) each require formulations tailored to specific rheology, drying mechanism, and substrate compatibility.
Key performance parameters include colour strength, adhesion, rub resistance, blocking resistance, and for food-contact applications, low migration.
Regulatory compliance is critical: packaging inks must conform to substance restrictions under Regulation (EC) 1935/2004 and sector-specific guidance, with low-migration formulations now the industry standard for indirect food-contact packaging.
Current trends include replacement of solvent-based inks with water-based and energy-curable (UV/LED) systems to reduce VOC emissions, bio-based binders, nitrocellulose-free formulations in response to evolving regulations, and digital printing for short runs and personalised packaging.
Gli inchiostri sono formulazioni liquide o in pasta composte da coloranti (pigmenti o coloranti), leganti, solventi o vettori e additivi funzionali, progettate per creare marcature decorative o informative sui substrati di imballaggio. Nell'imballaggio, gli inchiostri svolgono funzioni sia estetiche che funzionali: comunicazione del brand, identificazione del prodotto, etichettatura normativa e, in applicazioni specialistiche, proprietà funzionali come termocromismo, luminescenza o funzioni anticontraffazione.
I principali processi di stampa (flessografia, rotocalco, offset litografico, serigrafia e inkjet digitale) richiedono ciascuno formulazioni adattate a reologia, meccanismo di essiccazione e compatibilità con il substrato specifici.
I parametri chiave includono intensità del colore, adesione, resistenza allo sfregamento, resistenza al blocking e, per applicazioni a contatto alimentare, bassa migrazione.
La conformità normativa è critica: gli inchiostri da imballaggio devono rispettare le restrizioni sulle sostanze ai sensi del Reg. (CE) 1935/2004; le formulazioni a bassa migrazione sono lo standard per l'imballaggio a contatto alimentare indiretto.
Le tendenze attuali includono la sostituzione degli inchiostri a base solvente con sistemi a base acqua e induribili con energia (UV/LED), leganti a base biologica, formulazioni senza nitrocellulosa e stampa digitale per tirature brevi e imballaggi personalizzati.
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Laminates
Laminati
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Laminates are multilayer packaging materials produced by permanently bonding two or more substrates of different types (plastic films, paper, paperboard, aluminium foil, metallised films, or combinations thereof) through adhesive lamination processes (solventless, water-based, hot melt, or reactive) or by extrusion. Each layer contributes specific functional properties: mechanical strength, barrier to oxygen, water vapour, grease, and aromas, heat-sealability, printability, or structural rigidity.
The underlying rationale is the ability to combine, within a single lightweight structure, characteristics that no single material could deliver simultaneously.
In packaging, laminates are used across flexible formats (sachets, bags, stand-up pouches), rigid and semi-rigid formats (coated board, folding cartons, containers), aseptic packaging, and a broad range of food, pharmaceutical, cosmetic, and industrial applications.
Structure selection depends on barrier requirements, food-contact compliance, line speed, closure systems, and sustainability objectives.
Current trends favour mono-material structures (PE/PE, PP/PP) to improve recyclability, a reduction in overall thickness, replacement of aluminium foil with lower-footprint metallised films, and the adoption of solventless adhesives or de-bondable systems compliant with design-for-recycling criteria.
I laminati sono materiali da imballaggio multistrato ottenuti unendo in modo permanente due o più substrati di natura differente (film plastici, carta, cartoncino, foglio di alluminio, pellicole metalizzate o loro combinazioni) mediante tecnologie di laminazione adesiva (solventless, a base acquosa, hot melt, reattiva) o per estrusione. Ogni strato contribuisce proprietà funzionali specifiche: resistenza meccanica, barriera a ossigeno, vapore acqueo, grassi e aromi, saldabilità termosaldante, stampabilità o rigidità strutturale.
La logica del laminato risiede nella possibilità di integrare in un'unica struttura leggera le caratteristiche che nessun materiale singolo sarebbe in grado di offrire contemporaneamente.
Nel packaging i laminati trovano impiego nel confezionamento flessibile (sacchetti, buste, pouch stand-up), nei formati rigidi e semi-rigidi (cartoncino accoppiato per astucci e contenitori), nel packaging asettico e nelle applicazioni per alimenti, farmaceutici, cosmetici e prodotti industriali.
La selezione della struttura dipende dai requisiti di barriera, dalla compatibilità con il contatto alimentare, dalla velocità di linea, dai sistemi di chiusura adottati e dagli obiettivi di sostenibilità.
Le tendenze attuali privilegiano strutture monomateriale (PE/PE, PP/PP) per migliorare la riciclabilità, la riduzione dello spessore complessivo, la sostituzione del foglio di alluminio con pellicole metalizzate a ridotto impatto ambientale, e l'adozione di adesivi solventless o di sistemi de-bondable conformi ai criteri del design for recycling.
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Retort Laminate
Laminato retort
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A retort laminate is a flexible or semi-rigid multilayer structure designed to withstand autoclave sterilisation cycles, which involve temperatures between 115 °C and 135 °C at pressures above atmospheric. These conditions yield commercially sterile foods with ambient-temperature shelf lives of 12–36 months, serving as an alternative to the traditional metal can or glass jar.
The structure must provide mechanical integrity (resistance to tearing and delamination during thermal processing), retention of seal strength at elevated temperature, and maintenance of barrier properties after treatment.
The most common structures are three- or five-layer configurations.
With aluminium foil: PET (or PA) / aluminium foil / retort-grade PP (typically CPP retort or BOPP).
Without aluminium (transparent retort): PET / PA / EVOH / PA / PP.
The retort pouch is growing rapidly as a lightweight, lower-carbon alternative to the metal can. Typical applications include soups, pulses, meat, fish, infant foods, and pet food in retort pouches (stand-up or flat format).
Typical gauges: PET 12-23 µm; aluminium foil 9-20 µm; retort PP 60-100 µm.
Il laminato retort è una struttura multistrato flessibile o semi-rigida progettata per resistere ai cicli di sterilizzazione in autoclave, che prevedono temperature tra 115 °C e 135 °C e pressioni superiori alla pressione atmosferica. Queste condizioni consentono di ottenere alimenti commercialmente sterili con shelf life a temperatura ambiente di 12–36 mesi, in sostituzione della tradizionale lattina o del vasetto di vetro.
La struttura deve garantire integrità meccanica (resistenza alla lacerazione e alla delaminazione durante il processo termico), tenuta della saldatura a caldo e mantenimento delle proprietà di barriera dopo il trattamento.
La struttura più comune è a tre o cinque strati.
Con foglio di alluminio: PET (o PA) / Al / PP retort (tipicamente CPP retort o BOPP).
Senza alluminio (retort trasparente): PET / PA / EVOH / PA / PP.
La busta retort è in forte crescita come alternativa leggera e a ridotto impatto di carbonio rispetto alla lattina metallica. Le applicazioni tipiche comprendono zuppe, legumi, carne, pesce, alimenti per l'infanzia e per animali domestici in buste retort stand-up o piatte.
Spessori tipici: PET 12-23 µm; Al 9-20 µm; PP retort 60-100 µm.
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Aluminium foil
Pellicola di alluminio
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Aluminium foil is a thin, rolled sheet of aluminium metal, typically between 6 and 200 micrometres thick, used as a high-performance barrier layer in flexible and semi-rigid packaging.
Its continuous metallic structure provides near-total impermeability to oxygen, moisture, light, aromas, and micro-organisms, the reference benchmark for barrier performance in flexible packaging. In practice, foil is almost always laminated with paper, polymer films, or coatings to form composite structures that balance barrier performance with mechanical strength, printability, and sealability.
Typical thicknesses for flexible packaging range from 6 to 20 µm; heavier gauges (25-200 µm) are used for rigid and semi-rigid formats such as trays, lidding, pharmaceutical blister packs, and household foil.
A key physical property is dead-fold behaviour, the ability to hold a shape after folding, exploited in confectionery and pharmaceutical wrapping.
Foil is produced by rolling pure aluminium through successive reduction passes, followed by annealing.
Whilst infinitely recyclable in principle, thin foils cannot be manufactured from recycled aluminium without pinhole formation; recycling efficiency depends critically on achieving adequate material separation from composite laminates through effective collection and sorting systems.
Il foglio di alluminio è un sottile foglio laminato di alluminio metallico, tipicamente compreso tra 6 e 200 micrometri di spessore, utilizzato come strato barriera ad alte prestazioni negli imballaggi flessibili e semirigidi.
La sua struttura metallica continua fornisce un'impermeabilità quasi totale a ossigeno, umidità, luce, aromi e microrganismi — il riferimento assoluto per le prestazioni barriera nell'imballaggio flessibile. Nella pratica, il foglio è quasi sempre laminato con carta, film plastici o rivestimenti per creare strutture composite che bilanciano le prestazioni barriera con resistenza meccanica, stampabilità e saldabilità.
Gli spessori tipici per l'imballaggio flessibile variano da 6 a 20 µm; calibri più pesanti (25-200 µm) sono impiegati per formati rigidi e semirigidi come vassoi, coperchi, blister farmaceutici e alluminio domestico. Una proprietà fisica chiave è il comportamento dead-fold, la capacità di mantenere la forma dopo la piegatura, sfruttato nell'imballaggio di dolciumi e prodotti farmaceutici.
Il foglio è prodotto per laminazione dell'alluminio puro attraverso passate di riduzione successive, seguite da ricottura.
Benché riciclabile in linea di principio, i fogli sottili non possono essere fabbricati da alluminio riciclato senza formazione di microfori; l'efficienza di riciclo dipende dalla separazione del materiale dai laminati compositi.
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Compostable / Biodegradabale Plastic
Plastica compostabile e biodegradabile
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Compostable and biodegradable plastics are polymeric materials engineered to biologically degrade into natural substances (carbon dioxide, water and biomass) under controlled or natural environmental conditions.
The distinction between compostable and biodegradable is significant: compostable materials must meet precise normative criteria (EN 13432 for industrial composting, EN 17427 for home composting) in terms of disintegration rate, absence of ecotoxicity and limits on hazardous substances; biodegradability in natural environments (soil, freshwater, marine) follows different and less uniformly applied standards.
Not all biodegradable plastics are compostable in the normative sense, and not all degrade within acceptable timeframes in the open environment.
In packaging, the most established applications include bags for organic-waste collection (EN 13432 certified), packaging for wet and fresh food destined for composting, capsules, trays and food-service containers.
Conversion takes place both as films and as injection-moulded or thermoformed articles.
Labelling of compostable properties is increasingly regulated at European level to prevent greenwashing, with the EU Green Claims Directive providing the overarching framework.
Le plastiche compostabili e biodegradabili sono materiali polimerici progettati per degradarsi biologicamente in sostanze naturali (anidride carbonica, acqua e biomassa) in condizioni ambientali controllate o naturali.
La distinzione tra compostabili e biodegradabili è rilevante: i materiali compostabili devono rispettare criteri normativi precisi (EN 13432 per il compostaggio industriale, EN 17427 per quello domestico) in termini di tempo di disintegrazione, assenza di ecotossicità e limiti sulle sostanze pericolose; la biodegradabilità in ambiente naturale (suolo, acqua dolce, ambiente marino) segue invece standard diversi e meno uniformemente applicati.
Non tutte le plastiche biodegradabili sono compostabili in senso normativo, e non tutte si degradano in tempi accettabili nell'ambiente.
Nel confezionamento le applicazioni più consolidate riguardano sacchetti per la raccolta dell'organico (certificati EN 13432), imballaggi per alimenti umidi e freschi destinati a compostaggio, capsule, vassoi e contenitori per ristorazione.
La conversione avviene sia sotto forma di film sia come manufatti termoformati o stampati a iniezione.
L'etichettatura delle proprietà compostabili è oggetto di crescente regolamentazione europea per prevenire il greenwashing.
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Plastics
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Plastics are polymeric materials composed of long-chain synthetic or semi-synthetic molecules, shapeable under heat and/or pressure into virtually any desired form. They are derived predominantly from petrochemical feedstocks (ethylene, propylene, styrene, vinyl chloride) although a growing proportion now comes from renewable sources (bio-based plastics).
Plastiche
In packaging, plastics have established themselves as the dominant material owing to their exceptional versatility: lightness, mechanical strength, gas and moisture barrier properties, sealability, clarity, and formability make them suitable for almost every product-protection and preservation requirement.
They divide broadly into thermoplastics, which soften on heating and can be reprocessed, and thermosets, which cross-link irreversibly.
In modern packaging, thermoplastics predominate, converted as films for flexible packaging, moulded parts (injection, blow, thermoforming) for rigid and semi-rigid packaging, extrusion coatings, and protective foams.
Current trends drive towards down-gauging, the incorporation of post-consumer recycled content (PCR), the development of bio-based and compostable plastics, and design for recyclability, in response to the European Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) and growing pressure from consumers and regulators.
Le plastiche sono materiali polimerici composti da molecole sintetiche o semisintetiche a catena lunga, modellabili mediante calore e/o pressione in qualsiasi forma desiderata.
Derivano prevalentemente da materie prime petrolchimiche (etilene, propilene, stirene, cloruro di vinile) benché una quota crescente provenga da fonti rinnovabili (plastiche bio-based).
Nel packaging, le plastiche si sono affermate come materiale dominante per la loro versatilità eccezionale: leggerezza, resistenza meccanica, proprietà barriera ai gas e all'umidità, saldabilità, trasparenza e formabilità le rendono adatte alla quasi totalità delle esigenze di conservazione e protezione del prodotto.
Si dividono principalmente in termoplastici, che ammorbidiscono per riscaldamento e possono essere riprocessati, e termoindurenti, che reticolano in modo irreversibile.
Nel confezionamento moderno prevalgono i termoplastici, trasformati sotto forma di film per packaging flessibile, corpi stampati (iniezione, soffiaggio, termoformatura) per packaging rigido e semirigido, rivestimenti per estrusione e schiume protettive.
Le tendenze attuali spingono verso la riduzione dello spessore, l'utilizzo di contenuto riciclato (PCR), lo sviluppo di plastiche bio-based e compostabili, e la progettazione per il riciclo (design for recyclability), in risposta al regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) e alle crescenti pressioni di consumatori e istituzioni.
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