Osservatorio Innovazione Packaging

Dalla ricerca esplorativa internazionale alla costruzione di una piattaforma permanente per l’innovazione design-driven del packaging: un progetto dell’Advanced Design Unit dell’Università di Bologna, attivo tra il 2019 e il 2023

Il progetto

L’Osservatorio Innovazione Packaging nasce all’interno dell’Advanced Design Unit (ADU) del Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, a partire da un’intuizione del prof. Flaviano Celaschi e nell’ambito della ricerca dottorale condotta dalla dott.ssa Clara Giardina. Il progetto si è configurato come una piattaforma di osservazione, ricerca e connessione dedicata al Sistema Packaging, con l’obiettivo di aggregare e rielaborare la conoscenza, raccogliere casi studio in una logica predittiva, sviluppare progettualità design-driven e connettere gli attori della filiera. 

La fase fondativa dell’Osservatorio prende avvio da una ricerca esplorativa internazionale dedicata all’innovazione e alla sostenibilità, entrambe guidate dal design, nel settore del packaging. Questa attività è confluita nell’organizzazione del Simposio internazionale The Future of Packaging Design. Towards a Smart and Sustainable Era, tenutosi il 6 dicembre 2019 presso l’Opificio Golinelli a Bologna. Il Simposio è stato concepito come una giornata di studio finalizzata a presentare i risultati della ricerca sul settore dell’imballaggio e a discutere, attraverso testimonianze provenienti dalla Packaging Valley emiliano-romagnola e dal contesto internazionale, i driver di innovazione in grado di orientare il comparto verso il futuro.


La ricerca preliminare coinvolse oltre 80 surveyor ed esperti internazionali, impegnati nella segnalazione e nell’analisi di casi di innovazione o di sostenibilità design-driven nel packaging. Già in questa fase furono mappati oltre 300 casi studio, costituendo un primo patrimonio conoscitivo attraverso cui osservare il packaging non come semplice contenitore, ma come artefatto complesso, dispositivo comunicativo e nodo relazionale della filiera. Il Simposio del 2019 rappresentò inoltre l’occasione per avviare la creazione di un osservatorio permanente sull’innovazione e sulla sostenibilità del packaging presso l’Università di Bologna.

A partire da questa base, l’Osservatorio Innovazione Packaging ha sviluppato una piattaforma orientata alla raccolta, alla comparazione e all’interpretazione di casi studio, buone pratiche, fenomeni emergenti e traiettorie di innovazione. Il suo obiettivo non era soltanto documentare soluzioni progettuali, ma anche riconoscere dinamiche comuni, driver di trasformazione, segnali deboli ed elementi predittivi utili a comprendere l’evoluzione del settore. L’osservazione è stata quindi intesa come pratica progettuale e strategica: una forma di lettura critica della realtà capace di produrre conoscenza trasferibile, di attivare relazioni e di supportare processi di innovazione.



Nel corso della sua attività, l’Osservatorio ha interpretato il packaging come un sistema esteso, in cui convergono dimensioni materiali, tecniche, comunicative, ambientali, economiche, culturali e relazionali. In questa prospettiva, il design è stato assunto come sapere mediatore tra competenze diverse: una cultura del progetto capace di semplificare la complessità senza ridurla, di trasferire soluzioni tra settori, di orchestrare relazioni tra gli attori della filiera e di sostenere una cultura dell’innovazione orientata alla sostenibilità. Sul piano operativo, l’Osservatorio ha costruito un database di casi studio comparabili, organizzati per evidenziare driver di innovazione, strategie progettuali, tecnologie, materiali, modelli di servizio e dinamiche di trasformazione. Alla funzione di mappatura si sono affiancate attività di ricerca, contenuti editoriali, eventi, occasioni formative, collaborazioni con aziende e istituzioni e iniziative di progettazione ibrida tra ricerca, didattica e mondo produttivo.



L’Osservatorio ha agito come dispositivo di mediazione tra università, imprese, enti, consorzi, progettisti, studenti e altri stakeholder della filiera. La sua funzione non si è limitata all’identificazione di casi virtuosi, ma ha riguardato anche la costruzione di strumenti interpretativi per comprendere il packaging come un insieme di artefatti, attori, processi, infrastrutture, norme, valori e flussi materiali e informativi. In questo senso, il progetto ha anticipato molti temi oggi centrali nel dibattito sul packaging: circolarità, tracciabilità, sostenibilità, responsabilità progettuale, digitalizzazione, smart packaging e il ruolo del packaging come interfaccia tra prodotto, filiera e utente. L’esperienza dell’Osservatorio Innovazione Packaging costituisce la base metodologica e culturale da cui si sviluppa l’attuale Packaging Design Innovation Lab. Il passaggio dall’Osservatorio al Lab non rappresenta una semplice sostituzione nominale, ma un’evoluzione del progetto: dalla mappatura e dall’osservazione critica dell’innovazione a un’infrastruttura più ampia di ricerca, trasferimento, sviluppo di strumenti e supporto ai processi di transizione circolare, sostenibile e digitale del packaging. In questa continuità, l’Osservatorio rimane la fase fondativa del percorso, il luogo in cui sono stati definiti il campo di indagine, la rete di relazioni e l’approccio design-driven che oggi orientano il Packaging Design Innovation Lab.
Progetto a cura di 
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna 
Dipartimento di Architettura, Advanced Design Unit (ADU)


Coordinamento scientifico 
Flaviano Celaschi 
Erik Ciravegna 
Clara Giardina 
Davide Pletto 

Comitato scientifico 
Laura Badalucco, Università Iuav di Venezia 
Silvia Barbero, Politecnico di Torino 
Paola Fabbri, Università di Bologna 
Franco Fassio, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo 
Ladeja Godina Košir, Circular Change 
Matteo Mura, Università di Bologna

Rete e collaborazioni

Nel corso della sua attività, l’Osservatorio Innovazione Packaging ha costruito relazioni con università, centri di ricerca, imprese, consorzi, associazioni, media partner e altri attori del Sistema Packaging. Questa rete ha contribuito alla raccolta dei casi studio, alla discussione dei driver di innovazione, allo sviluppo di attività di ricerca e alla disseminazione di una cultura del packaging orientata alla sostenibilità, alla qualità progettuale e alla transizione del settore.