FUTURE-PACK | Packaging Design Innovation Lab
Una piattaforma aperta di ricerca, progetto e trasferimento per l’innovazione responsabile del packaging e delle sue filiere
Il Lab
FUTURE-PACK Packaging Design Innovation Lab è sviluppato dall’Advanced Design Unit (ADU) del Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, dedicata all’innovazione responsabile del packaging e delle sue filiere.
Il Lab nasce dall’evoluzione di due percorsi complementari: l’esperienza dell’Osservatorio Innovazione Packaging, attivo tra il 2019 e il 2023, e il progetto FuturE-Pack, sviluppato nell’ambito del Partenariato Esteso MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile). Il primo ha costruito una base di osservazione, mappatura e connessione del Sistema Packaging; il secondo ha consolidato un quadro teorico, metodologico e sperimentale sul packaging come “broadcaster”, ovvero come artefatto aumentato capace di far circolare dati, informazioni e valori lungo le filiere del Made in Italy.
FUTURE-PACK raccoglie oggi queste traiettorie in un’infrastruttura aperta di innovazione, capace di connettere ricerca accademica, cultura del progetto, sistema produttivo, istituzioni, associazioni, consorzi, designer e altri soggetti del sistema. Il Lab opera come ambiente di conoscenza condivisa e come dispositivo di mediazione, integrando osservazione critica, monitoraggio dei cambiamenti del settore, produzione di risorse progettuali e attività di trasferimento.
Il packaging è interpretato come artefatto complesso e infrastruttura relazionale tra prodotti, territori, sistemi produttivi, piattaforme digitali, comportamenti d’uso e scenari di fine vita. In questa prospettiva, il Lab contribuisce alla costruzione di quadri interpretativi, strumenti operativi e traiettorie progettuali orientate alla responsabilità.
Un modello aperto di innovazione
Il Packaging Design Innovation Lab si fonda su un modello aperto di produzione, organizzazione e condivisione della conoscenza. Le risorse della piattaforma sono concepite come patrimonio accessibile per la comunità scientifica, progettuale e industriale, a supporto di attività di ricerca, didattica, trasferimento e divulgazione scientifica.
Questa impostazione rafforza la funzione pubblica dell’università come soggetto capace di attivare processi di innovazione nei sistemi produttivi. L’apertura della piattaforma favorisce la circolazione dei contenuti, il confronto tra attori diversi e la costruzione di relazioni, collaborazioni e progettualità avanzate.
Il Lab agisce come hub di competenze e spazio di attivazione progettuale. Raccoglie e organizza contenuti scientifici, sviluppa strumenti interpretativi e operativi, promuove occasioni di confronto e contribuisce a trasformare la ricerca in valore progettuale, culturale e industriale. La piattaforma digitale costituisce una componente dell’infrastruttura complessiva del Lab, insieme ad attività di ricerca applicata, consulenza scientifica, workshop, strumenti meta-progettuali, collaborazioni con imprese, progetti competitivi, eventi e iniziative di formazione.
Governance e comunità progettante
La governance di FUTURE-PACK si basa su una logica di intelligenza collettiva e di comunità progettante. Il Lab opera come sistema relazionale in cui competenze, esperienze e punti di vista differenti contribuiscono alla lettura dei cambiamenti del settore e alla definizione di traiettorie di innovazione responsabile.
Attività
L’Advanced Design Unit (ADU) dell’Università di Bologna garantisce la direzione scientifica, la coerenza metodologica e la continuità culturale del progetto. In questo quadro, ADU coordina la piattaforma, orienta le attività di ricerca e assicura l’allineamento con l’approccio dell’Advanced Design, inteso come postura anticipatoria, sistemica e responsabile rispetto ai processi di trasformazione industriale e sociale.
Attorno a questo nucleo si articola una rete di partner accademici, istituzionali e industriali. Le università e i centri di ricerca contribuiscono all’ampliamento delle competenze scientifiche e metodologiche; le imprese e i partner industriali portano bisogni, casi, contesti applicativi e opportunità di sperimentazione; associazioni, consorzi e istituzioni partecipano alla validazione dei contenuti, alla lettura del quadro normativo e alla disseminazione dei risultati.
La qualità dell’innovazione nel packaging dipende dalla capacità di patrimonializzare lo scambio di valore tra i soggetti coinvolti. Il Lab organizza e rielabora conoscenze, vincoli, esperienze, dati, casi e visioni, trasformandoli in strumenti, interpretazioni, reti e opportunità progettuali condivise.
FUTURE-PACK si configura così come infrastruttura di relazione: un ambiente in cui ricerca, progetto e industria possono riconoscere problemi comuni, confrontare soluzioni, costruire linguaggi condivisi e orientare l’innovazione verso esiti più responsabili.
Le attività del Packaging Design Innovation Lab si articolano in linee di lavoro tra loro interdipendenti, orientate a trasformare l’osservazione del cambiamento in conoscenza progettuale e la conoscenza progettuale in valore condiviso per la ricerca, l’industria e la società.
- Osservazione e monitoraggio dell’innovazione nel packaging. Attraverso la raccolta, l’analisi e la comparazione di casi studio, soluzioni emergenti, tecnologie, materiali, modelli di servizio e pratiche progettuali, emergono driver di trasformazione, segnali deboli e traiettorie evolutive del settore.
- Sistematizzazione della conoscenza. Mediante la costruzione di griglie concettuali, framework interpretativi, repertori, glossari e contenuti scientifici capaci di rendere leggibile la complessità del Sistema Packaging, si producono strumenti di lettura utili a ricercatrici e ricercatori, designer, imprese, istituzioni e altri attori della filiera.
- Sviluppo di risorse progettuali e meta-progettuali. Toolkit, linee guida, checklist, mappe e dispositivi operativi a supporto dei processi di innovazione traducono conoscenze, vincoli e opportunità in strumenti utilizzabili nelle fasi di analisi, ideazione, valutazione e trasferimento.
- Trasferimento verso il sistema produttivo e istituzionale. Nell’ambito di collaborazioni con imprese, associazioni, consorzi, enti e centri di ricerca si sviluppano attività che possono includere ricerca applicata, consulenza scientifica, workshop, progetti competitivi, sperimentazioni, validazioni e percorsi di accompagnamento all’innovazione.
- Formazione e disseminazione. Attraverso attività didattiche, seminari, eventi, pubblicazioni, contenuti editoriali e iniziative rivolte alla comunità accademica, professionale e industriale, il Lab contribuisce alla diffusione di una cultura del packaging orientata alla responsabilità progettuale, alla qualità dell’innovazione e alla consapevolezza delle trasformazioni in atto.
Team di progetto
Progetto a cura di
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Dipartimento di Architettura, Advanced Design Unit (ADU)
Direzione scientifica
Flaviano Celaschi
Erik Ciravegna
Coordinamento
Erik Ciravegna
Gruppo di ricerca e sviluppo del progetto
Sara Battistini
Roberto Polloni
Camilla Sartor
Con la collaborazione di
Raffaele Montemurro
Veronica Pasini
Ludovica Rosato
UX/UI Design
Camilla Sartor
Infrastruttura digitale
Michele Zannoni
Comitato tecnico-scientifico
Il Comitato tecnico-scientifico contribuisce all’indirizzo culturale e metodologico del Lab, supportando la lettura critica delle trasformazioni del settore, la validazione delle traiettorie di ricerca e il consolidamento della rete scientifica, istituzionale e industriale.
Partner accademici
Il Lab si sviluppa a partire dalla guida scientifica dell’Advanced Design Unit e dalla rete costruita attraverso l’Osservatorio Innovazione Packaging e il progetto FuturE-Pack, sviluppato nel Partenariato Esteso MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile).
Partner istituzionali e industriali
Disclaimer
In questa prospettiva, il Packaging Design Innovation Lab intende consolidare e ampliare le collaborazioni con università italiane e internazionali, centri di ricerca e gruppi scientifici attivi nei campi del design del packaging e, più in generale, nel settore dell’imballaggio.
FUTURE-PACK Packaging Design Innovation Lab costruisce relazioni con imprese, consorzi, associazioni, istituzioni, centri di ricerca e altri attori del settore dell’imballaggio. Queste collaborazioni contribuiscono alla raccolta e alla validazione dei casi studio, allo sviluppo di attività di ricerca applicata, alla sperimentazione di strumenti progettuali e alla disseminazione di una cultura del packaging orientata alla qualità progettuale, alla sostenibilità delle trasformazioni e alla responsabilità lungo le filiere.
Il Lab ha consolidato relazioni con soggetti rappresentativi del settore e con organizzazioni attive nella transizione del packaging, tra cui CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), Istituto Italiano Imballaggio, Fondazione Carta Etica del Packaging, GIFLEX (Gruppo Imballaggio Flessibile), UCIMA (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l'Imballaggio).
Nell’ambito del progetto FuturE-Pack, sviluppato nel Partenariato Esteso MICS (Made in Italy Circolare e Sostenibile), la fase sperimentale ha inoltre coinvolto partner industriali quali ZEROBARRACENTO, AstraKode e Movopack.
Le collaborazioni in essere dell’Advanced Design Unit (ADU) con attori chiave della Packaging Valley dell’Emilia-Romagna, quali G.D Coesia e IMA, hanno contribuito allo sviluppo di attività di ricerca, insegnamento e divulgazione, consolidando i contenuti del Lab.
I contenuti della piattaforma FUTURE-PACK sono diffusi a fini di ricerca, didattica e divulgazione scientifica. Non hanno finalità commerciali e sono destinati esclusivamente all’informazione, all’analisi critica e allo sviluppo della conoscenza nel campo del design del packaging. Marchi, nomi commerciali, prodotti, immagini e materiali eventualmente citati o rappresentati appartengono ai rispettivi titolari dei diritti. Il loro utilizzo all’interno della piattaforma è a scopo illustrativo, analitico e di studio, in coerenza con le finalità scientifiche del progetto. I contenuti pubblicati riflettono esclusivamente le posizioni degli autori e dei gruppi di ricerca coinvolti e non implicano responsabilità da parte di enti finanziatori, partner e istituzioni di riferimento.