Materiali
L’analisi dei materiali consente di comprendere come proprietà fisiche, prestazioni tecniche e caratteristiche ambientali influenzino le scelte progettuali e il comportamento del packaging lungo il suo ciclo di vita.
In relazione a morfologie, processi produttivi e modelli di innovazione, i materiali costituiscono una dimensione fondamentale per interpretare le dinamiche di sviluppo del settore dell’imballaggio e le strategie orientate alla transizione circolare.
Steels
Acciaio
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Steel is a ferrous metal alloy used in packaging primarily as tinplate (electrolytically tin-coated steel, TP) and tin-free steel (TFS/ECCS, electrolytically chromium-coated steel).
Its high mechanical strength, excellent impact resistance, and pressure performance make it ideal for food cans, beverage cans, aerosol containers, and closures.
Tinplate is produced by depositing a thin tin layer onto cold-rolled steel, providing corrosion resistance and compatibility with lacquers and seaming processes.
TFS omits the tin layer but offers excellent adhesion to organic coatings.
Interior lacquers are applied in both cases to ensure food-contact compliance and prevent corrosion from acidic contents.
A decisive advantage is sterilisability at retort temperatures (121 °C), enabling long ambient shelf life for processed foods without refrigeration, a feature no polymer-based material can currently replicate.
Steel is fully recyclable through magnetic separation from household waste streams, achieving among the highest packaging recycling rates in Europe.
L'acciaio è una lega metallica ferrosa utilizzata nell'imballaggio principalmente come banda stagnata (TP, acciaio rivestito elettroliticamente con stagno) e acciaio senza stagno (TFS/ECCS, acciaio rivestito elettroliticamente con cromo).
La sua elevata resistenza meccanica, l'eccellente resistenza agli urti e le prestazioni sotto pressione lo rendono ideale per lattine alimentari, lattine per bevande, contenitori aerosol e chiusure.
La banda stagnata è prodotta depositando uno strato sottile di stagno su acciaio laminato a freddo, garantendo resistenza alla corrosione e compatibilità con lacche e processi di aggraffatura.
Il TFS omette lo strato di stagno ma offre eccellente adesione ai rivestimenti organici.
Lacche interne sono applicate in entrambi i casi per garantire la conformità al contatto alimentare.
Un vantaggio decisivo è la sterilizzabilità a temperature di retort (121 °C), che consente lunga conservazione a temperatura ambiente per alimenti trasformati senza refrigerazione, una caratteristica che nessun materiale polimerico attuale può replicare.
L'acciaio è completamente riciclabile tramite separazione magnetica, raggiungendo tra i più alti tassi di riciclo in Europa.
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Aluminium
Alluminio
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Aluminium is a lightweight, ductile, and corrosion-resistant metal derived from bauxite ore via the Bayer and Hall–Héroult processes. In packaging, its metallic crystal lattice provides outstanding barrier performance against oxygen, moisture, light, and aromas, combined with high thermal conductivity and excellent formability. These properties make aluminium suitable for both flexible and rigid packaging formats. In rigid form, aluminium is produced into cans, bottles, aerosol containers, closures, tubes, and capsules. In thin-gauge form, it is rolled into foil for lamination with paper and polymer substrates.
Aluminium is also deposited as a thin vapour layer via vacuum metallisation onto plastic films, imparting barrier properties without the weight of solid foil.
A critical sustainability advantage is that aluminium retains its material properties through infinite recycling cycles, requiring only approximately 5% of the energy needed to produce primary metal.
Industry trends include higher post-consumer recycled content in cans and closures, lightweighting, bio-based lacquer systems compatible with food-contact regulations, and deposit-return schemes designed to maximise collection rates. The EU PPWR and national EPR regulations are accelerating these transitions with mandatory minimum recycled content targets reshaping procurement strategies across the sector.
L'alluminio è un metallo leggero, duttile e resistente alla corrosione, estratto dalla bauxite attraverso i processi Bayer e Hall–Héroult. Nell'imballaggio, il suo reticolo cristallino metallico fornisce prestazioni barriera eccezionali contro ossigeno, umidità, luce e aromi, unite a un'elevata conducibilità termica e un'ottima formabilità. Queste proprietà rendono l'alluminio adatto sia a formati di imballaggio flessibili che rigidi. In forma rigida, viene trasformato in lattine, bottiglie, contenitori aerosol, chiusure, tubi e capsule. Sotto forma di lamina sottile, viene laminato con carta e film plastici.
Tramite metallizzazione sottovuoto, viene depositato come strato sottile sui film plastici, conferendo proprietà barriera senza il peso della lamina piena.
Un vantaggio fondamentale di sostenibilità è che l'alluminio mantiene le sue proprietà attraverso infinite fusioni, richiedendo solo circa il 5% dell'energia necessaria per produrre metallo primario.
Le tendenze del settore includono l'aumento del contenuto riciclato post-consumo in lattine e chiusure, l'alleggerimento, sistemi di verniciatura a base biologica conformi al contatto alimentare e sistemi di deposito-reso per massimizzare la raccolta. Il PPWR europeo e i regimi EPR nazionali accelerano queste transizioni con obiettivi vincolanti di contenuto riciclato minimo che rimodellano le strategie di approvvigionamento del settore.
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Bioplastics
Bioplastiche
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Bioplastics are a broad, cross-cutting category encompassing polymers produced, in whole or in part, from renewable biological sources (bio-based) or engineered to undergo biological degradation (biodegradable/compostable), or both.
It is essential to distinguish between these two attributes: a material may be bio-based but not biodegradable (such as bio-PE or bio-PET), or biodegradable but derived from fossil sources (such as PBAT). Only some polymers are simultaneously bio-based and biodegradable, including PLA and PHA.
In packaging, bioplastics are gaining ground as an alternative to conventional polymers, particularly in applications where biodegradability is functionally relevant (industrial composting, wet-food packaging, organic-waste collection bags) or where renewable origin supports a sustainability positioning.
Technical performance, commercial availability and cost remain limiting factors for wide-scale adoption.
The main sub-families (biodegradable polyesters, cellulose-based plastics, starch-based plastics and natural-polymer-derived plastics) are described in separate entries.
Le bioplastiche sono una categoria ampia e trasversale che comprende i polimeri prodotti, in tutto o in parte, da fonti rinnovabili di origine biologica (bio-based) oppure progettati per degradarsi biologicamente (biodegradabili/compostabili), o entrambe le cose.
È fondamentale distinguere i due attributi: un materiale può essere bio-based ma non biodegradabile (come il bio-PE o il bio-PET), oppure biodegradabile ma derivato da fonti fossili (come il PBAT). Solo alcuni polimeri sono simultaneamente bio-based e biodegradabili, tra cui PLA e PHA.
Nel confezionamento, le bioplastiche guadagnano spazio come alternativa ai polimeri convenzionali, soprattutto dove la biodegradabilità è funzionalmente rilevante (compostaggio industriale, packaging per alimenti umidi, sacchetti per organico) o dove la provenienza da fonti rinnovabili risponde a esigenze di sostenibilità.
Le prestazioni tecniche, la disponibilità commerciale e i costi rimangono fattori limitanti per un'adozione su larga scala.
Le sottofamiglie principali (poliesteri biodegradabili, plastiche a base cellulosica, plastiche a base di amido e plastiche derivate da polimeri naturali) sono descritte in voci separate.
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Ethylene Vinyl Alcohol (EVOH)
Etilene Vinil Alcool (EVOH)
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Ethylene vinyl alcohol is a copolymer obtained by the copolymerisation of ethylene and vinyl acetate followed by hydrolysis, whose composition, expressed as the molar percentage of ethylene (typically 27-48 mol%), determines a balance between gas barrier performance and processability.
At low ethylene content it offers exceptionally high oxygen barrier, superior to any other commodity thermoplastic used in packaging.
A critical limitation is that barrier performance degrades significantly in the presence of moisture: EVOH therefore always requires the protection of hydrophobic layers (PE, PP) within multilayer structures, which shield it from moisture absorption.
In packaging, it is used almost exclusively as an internal barrier layer in coextruded films or rigid coextruded packaging: structures for long-shelf-life food products, modified-atmosphere packaging (MAP), multilayer bottles (HDPE/EVOH/HDPE), thermoformed trays, tubes and stand-up pouches for oxygen-sensitive products. It is not used as a standalone film or in single-component injection moulding.
The principal commercial grades are EVAL (Kuraray) and Soarnol (Mitsubishi Chemical Group).
Its presence in multilayer structures is central to ongoing industry and regulatory debate on the recyclability of flexible and semi-rigid packaging.
Typical thickness as internal barrier layer within coextruded structures: 3-10 µm (up to 15 µm in high-performance applications).
L'etilene vinil alcool è un copolimero ottenuto per copolimerizzazione dell'etilene e dell'acetato di vinile seguita da idrolisi, la cui composizione, espressa come percentuale molare di etilene (tipicamente 27-48 mol%), determina un bilanciamento tra proprietà barriera ai gas e lavorabilità. A basso contenuto di etilene offre barriera all'ossigeno eccezionalmente elevata, superiore a qualsiasi altra plastica termoplastica di comune impiego nel packaging.
La barriera si degrada significativamente in presenza di umidità: l'EVOH richiede pertanto sempre la protezione di strati idrofobici (PE, PP) in strutture multistrato, che ne schermano l'assorbimento d'acqua.
Nel confezionamento è impiegato quasi esclusivamente come strato barriera interno in film coestrusi o in packaging rigido coestruso: strutture per alimenti a lunga conservazione, imballaggi in atmosfera modificata, bottiglie multistrato (HDPE/EVOH/HDPE), vaschette termoformate, tubetti e sacchetti stand-up per prodotti sensibili all'ossigeno. Non viene impiegato come film autonomo né in stampaggio a iniezione monocomponente.
Le principali marche commerciali sono EVAL (Kuraray) e Soarnol (Mitsubishi Chemical Group). La sua presenza in strutture multistrato è al centro del dibattito sulla riciclabilità degli imballaggi flessibili.
Spessori tipici come strato barriera interno in strutture coestrus: 3-10 µm (raramente fino a 15 µm in applicazioni ad alte prestazioni).
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Ink
Inchiostro
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Inks are liquid or paste formulations comprising colorants (pigments or dyes), binders, solvents or carriers, and functional additives, designed to create decorative or informational markings on packaging substrates. In packaging, inks serve both aesthetic and functional roles: brand communication, product identification, regulatory labelling, and in specialist applications, functional properties such as thermochromism, luminescence, or anti-counterfeiting features.
The principal printing processes (flexography, gravure, offset lithography, screen printing, and digital inkjet) each require formulations tailored to specific rheology, drying mechanism, and substrate compatibility.
Key performance parameters include colour strength, adhesion, rub resistance, blocking resistance, and for food-contact applications, low migration.
Regulatory compliance is critical: packaging inks must conform to substance restrictions under Regulation (EC) 1935/2004 and sector-specific guidance, with low-migration formulations now the industry standard for indirect food-contact packaging.
Current trends include replacement of solvent-based inks with water-based and energy-curable (UV/LED) systems to reduce VOC emissions, bio-based binders, nitrocellulose-free formulations in response to evolving regulations, and digital printing for short runs and personalised packaging.
Gli inchiostri sono formulazioni liquide o in pasta composte da coloranti (pigmenti o coloranti), leganti, solventi o vettori e additivi funzionali, progettate per creare marcature decorative o informative sui substrati di imballaggio. Nell'imballaggio, gli inchiostri svolgono funzioni sia estetiche che funzionali: comunicazione del brand, identificazione del prodotto, etichettatura normativa e, in applicazioni specialistiche, proprietà funzionali come termocromismo, luminescenza o funzioni anticontraffazione.
I principali processi di stampa (flessografia, rotocalco, offset litografico, serigrafia e inkjet digitale) richiedono ciascuno formulazioni adattate a reologia, meccanismo di essiccazione e compatibilità con il substrato specifici.
I parametri chiave includono intensità del colore, adesione, resistenza allo sfregamento, resistenza al blocking e, per applicazioni a contatto alimentare, bassa migrazione.
La conformità normativa è critica: gli inchiostri da imballaggio devono rispettare le restrizioni sulle sostanze ai sensi del Reg. (CE) 1935/2004; le formulazioni a bassa migrazione sono lo standard per l'imballaggio a contatto alimentare indiretto.
Le tendenze attuali includono la sostituzione degli inchiostri a base solvente con sistemi a base acqua e induribili con energia (UV/LED), leganti a base biologica, formulazioni senza nitrocellulosa e stampa digitale per tirature brevi e imballaggi personalizzati.
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Metals
Metalli
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Metals are inorganic materials characterised by crystalline atomic structures, high density, and excellent mechanical strength. In packaging, their intrinsic barrier performance makes them uniquely suited to applications demanding complete protection against oxygen, moisture, light, and external contaminants. Unlike polymeric materials, metals achieve near-total impermeability without coatings, although lacquers are applied to improve corrosion resistance and food-contact compliance.
The main packaging metals are aluminium and steel, deployed in distinct product families — foils, rigid cans, aerosol containers, closures, and laminated structures. Selection criteria include mechanical strength, formability, recyclability, barrier performance, sterilisation compatibility, and cost.
Aluminium is preferred where lightness and formability are paramount; steel where rigidity and pressure resistance are required. Both are infinitely recyclable without loss of material properties, placing metals among the most sustainable packaging materials in a circular economy context.
Current industry trends focus on lightweighting, increased recycled content, and development of mono-material systems compatible with high-efficiency recovery streams.
I metalli sono materiali inorganici caratterizzati da strutture atomiche cristalline, elevata densità e ottima resistenza meccanica. Nell'imballaggio, le loro proprietà barriera intrinseche li rendono adatti ad applicazioni che richiedono protezione totale da ossigeno, umidità, luce e contaminanti esterni. A differenza dei polimeri, i metalli raggiungono un'impermeabilità quasi totale senza rivestimenti, sebbene lacche e verniciature siano applicate per migliorare la resistenza alla corrosione e la conformità al contatto alimentare.
I principali metalli per imballaggio sono alluminio e acciaio, impiegati in famiglie di prodotti distinte: fogli sottili, lattine rigide, contenitori aerosol, chiusure e strutture laminate. I criteri di selezione comprendono resistenza meccanica, formabilità, riciclabilità, prestazioni barriera, compatibilità con la sterilizzazione e costo.
L'alluminio è preferito dove sono prioritarie leggerezza e formabilità; l'acciaio dove sono richieste rigidità e resistenza alla pressione. Entrambi sono riciclabili infinite volte senza perdita delle proprietà, collocandosi tra i materiali di imballaggio più sostenibili nell'ottica dell'economia circolare.
Le tendenze attuali si concentrano sull'alleggerimento, sull'aumento del contenuto riciclato e sullo sviluppo di sistemi monomateriale compatibili con i flussi di recupero ad alta efficienza.
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Compostable / Biodegradabale Plastic
Plastica compostabile e biodegradabile
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Compostable and biodegradable plastics are polymeric materials engineered to biologically degrade into natural substances (carbon dioxide, water and biomass) under controlled or natural environmental conditions.
The distinction between compostable and biodegradable is significant: compostable materials must meet precise normative criteria (EN 13432 for industrial composting, EN 17427 for home composting) in terms of disintegration rate, absence of ecotoxicity and limits on hazardous substances; biodegradability in natural environments (soil, freshwater, marine) follows different and less uniformly applied standards.
Not all biodegradable plastics are compostable in the normative sense, and not all degrade within acceptable timeframes in the open environment.
In packaging, the most established applications include bags for organic-waste collection (EN 13432 certified), packaging for wet and fresh food destined for composting, capsules, trays and food-service containers.
Conversion takes place both as films and as injection-moulded or thermoformed articles.
Labelling of compostable properties is increasingly regulated at European level to prevent greenwashing, with the EU Green Claims Directive providing the overarching framework.
Le plastiche compostabili e biodegradabili sono materiali polimerici progettati per degradarsi biologicamente in sostanze naturali (anidride carbonica, acqua e biomassa) in condizioni ambientali controllate o naturali.
La distinzione tra compostabili e biodegradabili è rilevante: i materiali compostabili devono rispettare criteri normativi precisi (EN 13432 per il compostaggio industriale, EN 17427 per quello domestico) in termini di tempo di disintegrazione, assenza di ecotossicità e limiti sulle sostanze pericolose; la biodegradabilità in ambiente naturale (suolo, acqua dolce, ambiente marino) segue invece standard diversi e meno uniformemente applicati.
Non tutte le plastiche biodegradabili sono compostabili in senso normativo, e non tutte si degradano in tempi accettabili nell'ambiente.
Nel confezionamento le applicazioni più consolidate riguardano sacchetti per la raccolta dell'organico (certificati EN 13432), imballaggi per alimenti umidi e freschi destinati a compostaggio, capsule, vassoi e contenitori per ristorazione.
La conversione avviene sia sotto forma di film sia come manufatti termoformati o stampati a iniezione.
L'etichettatura delle proprietà compostabili è oggetto di crescente regolamentazione europea per prevenire il greenwashing.
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Plastics
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Plastics are polymeric materials composed of long-chain synthetic or semi-synthetic molecules, shapeable under heat and/or pressure into virtually any desired form. They are derived predominantly from petrochemical feedstocks (ethylene, propylene, styrene, vinyl chloride) although a growing proportion now comes from renewable sources (bio-based plastics).
Plastiche
In packaging, plastics have established themselves as the dominant material owing to their exceptional versatility: lightness, mechanical strength, gas and moisture barrier properties, sealability, clarity, and formability make them suitable for almost every product-protection and preservation requirement.
They divide broadly into thermoplastics, which soften on heating and can be reprocessed, and thermosets, which cross-link irreversibly.
In modern packaging, thermoplastics predominate, converted as films for flexible packaging, moulded parts (injection, blow, thermoforming) for rigid and semi-rigid packaging, extrusion coatings, and protective foams.
Current trends drive towards down-gauging, the incorporation of post-consumer recycled content (PCR), the development of bio-based and compostable plastics, and design for recyclability, in response to the European Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) and growing pressure from consumers and regulators.
Le plastiche sono materiali polimerici composti da molecole sintetiche o semisintetiche a catena lunga, modellabili mediante calore e/o pressione in qualsiasi forma desiderata.
Derivano prevalentemente da materie prime petrolchimiche (etilene, propilene, stirene, cloruro di vinile) benché una quota crescente provenga da fonti rinnovabili (plastiche bio-based).
Nel packaging, le plastiche si sono affermate come materiale dominante per la loro versatilità eccezionale: leggerezza, resistenza meccanica, proprietà barriera ai gas e all'umidità, saldabilità, trasparenza e formabilità le rendono adatte alla quasi totalità delle esigenze di conservazione e protezione del prodotto.
Si dividono principalmente in termoplastici, che ammorbidiscono per riscaldamento e possono essere riprocessati, e termoindurenti, che reticolano in modo irreversibile.
Nel confezionamento moderno prevalgono i termoplastici, trasformati sotto forma di film per packaging flessibile, corpi stampati (iniezione, soffiaggio, termoformatura) per packaging rigido e semirigido, rivestimenti per estrusione e schiume protettive.
Le tendenze attuali spingono verso la riduzione dello spessore, l'utilizzo di contenuto riciclato (PCR), lo sviluppo di plastiche bio-based e compostabili, e la progettazione per il riciclo (design for recyclability), in risposta al regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) e alle crescenti pressioni di consumatori e istituzioni.
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Polyamide (PA)
Poliammide (PA)
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Polyamide is a family of thermoplastic polymers whose backbone is characterised by regularly repeating amide linkages (-CO-NH-), which confer high mechanical strength, good chemical resistance, toughness and oxygen and aroma barrier properties superior to those of polyolefins.
The principal commercial variants relevant to packaging are PA 6, PA 6.6, PA 12 and PA MXD6 (with particularly high gas barrier performance). Polyamides exhibit some hygroscopicity, which influences mechanical and dimensional properties as a function of ambient humidity, a factor to be considered in packaging design.
In packaging, they are used predominantly as films, biaxially oriented films (BOPA) or coextruded structures, typically as an intermediate layer in multilayer packaging for fresh and processed meat, cheese, modified-atmosphere packaging (MAP) and retort applications, owing to the combination of oxygen barrier, abrasion resistance and sealability when coupled with a sealant layer.
Injection moulding of PA is primarily relevant for technical applications, functional components and specialist closures.
Biaxially oriented PA film (BOPA) is the most widely used format in high-performance food packaging.
Typical thicknesses for packaging films: BOPA film 15-25 µm; PA layers in coextruded structures and thermoforming films 30-100 µm.
La poliammide è una famiglia di polimeri termoplastici la cui catena principale è caratterizzata da legami ammidici (-CO-NH-) regolarmente ripetuti, che conferiscono resistenza meccanica elevata, buona resistenza chimica, tenacità agli urti e proprietà barriera all'ossigeno e agli aromi superiori a quelle delle poliolefine. Le principali varianti commerciali rilevanti per il packaging sono PA 6, PA 6.6, PA 12 e PA MXD6 (con barriera ai gas particolarmente elevata).
Le poliammidi presentano una certa igroscopicità, che influenza le proprietà meccaniche e dimensionali in funzione dell'umidità ambientale, fattore da tenere presente nel progetto dell'imballaggio.
Nel confezionamento sono impiegate prevalentemente come film — film biorientati (BOPA) o coestrusioni, tipicamente come strato intermedio in strutture multistrato per carne fresca e lavorata, formaggi, alimenti ad atmosfera modificata (MAP) e packaging per sterilizzazione (retort) — grazie alla combinazione di barriera all'ossigeno, resistenza all'abrasione e termosaldabilità se associate a uno strato sigillante.
Lo stampaggio a iniezione di PA è rilevante principalmente per applicazioni tecniche, componenti funzionali e tappi speciali.
Il film biorientato (BOPA) è il formato più diffuso nel packaging alimentare ad alte prestazioni.
Spessori tipici per film di confezionamento: film BOPA 15-25 µm; strati PA in strutture coestruse film per termoformatura 30-100 µm.
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Biodegradable Polyesters
Poliesteri biodegradabili
Spessori tipici per film di confezionamento: 15-60 µm (PLA: 20-50 µm; miscele amido/PBAT: 15-40 µm; PHA: 20-60 µm).
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Biodegradable polyesters are a family of polymeric materials whose backbone consists of ester linkages that can be cleaved by enzymatic or hydrolytic action, enabling controlled biological degradation into carbon dioxide, water and biomass. They include both biologically sourced polymers and those derived from fossil monomers, united by their biodegradability.
The principal commercial representatives are:
- PLA (polylactic acid, bio-based, industrially compostable),
- PBAT (polybutylene adipate-co-terephthalate, fossil-derived, compostable),
- PBS (polybutylene succinate, bio-based or fossil-derived, compostable),
- PBSA (PBS/adipate copolymer),
- PHA (polyhydroxyalkanoates, bio-based, compostable and biodegradable in various environments) and the PHB and PHBV sub-families.
Most are available in commercial grades and can be converted both as flexible films (packaging films, bags, functional layers) and by injection moulding or thermoforming for containers, trays and capsules. PLA is the most widely used by volume; PHAs offer the best prospects for biodegradability in natural environments but currently command higher costs and present greater processing complexity than other members of this family.
Typical thicknesses for packaging films: 15-60 µm (PLA: 20-50 µm; starch/PBAT blends: 15-40 µm; PHA: 20-60 µm).
I poliesteri biodegradabili sono una famiglia di materiali polimerici la cui catena principale è costituita da legami estere, scissibili per azione enzimatica o idrolitica, che consentono una degradazione biologica controllata in anidride carbonica, acqua e biomassa. Comprendono sia polimeri di origine biologica sia derivati da monomeri fossili, accomunati dalla biodegradabilità.
I principali esponenti commerciali sono:
- PLA (acido polilattico, bio-based, compostabile industriale)
- PBAT (polibutilene adipato-tereftalato, fossile, compostabile)
- PBS (polibutilene succinato, bio-based o fossile, compostabile)
- PBSA (copolimero PBS/adipato)
- PHA (poliidrossialcanoati, bio-based, compostabili e biodegradabili in diversi ambienti) e le sottofamiglie PHB e PHBV.
Spessori tipici per film di confezionamento: 15-60 µm (PLA: 20-50 µm; miscele amido/PBAT: 15-40 µm; PHA: 20-60 µm).
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Polyethylene (PE)
Polietilene (PE)
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Polyethylene is the world's most widely used polyolefin polymer family, composed of long chains of ethylene units. Its properties vary considerably according to molecular structure, in particular density and the degree of chain branching, giving rise to variants with markedly different mechanical, thermal and barrier behaviours, all sharing high chemical inertness, good moisture resistance and ease of processing.
Polyethylene does not provide a significant gas barrier, which limits its use in applications requiring oxygen protection. In packaging,
PE is used both as a film (bags, pouches, wrapping films and functional layers within multilayer structures) and as an injection-moulded or blow-moulded material for containers, bottles, closures and rigid components. Its principal variants (LDPE, HDPE, LLDPE) are described in separate entries.
Current trends favour the use of PE with recycled content (rPE) and from renewable sources (bio-PE), as well as the development of mono-material PE-based structures to facilitate recycling, in response to the design-for-recyclability requirements of the PPWR.
Typical thicknesses for packaging films: 8-200 µm (varies considerably by variant: LDPE, HDPE, LLDPE).
Il polietilene è la famiglia di polimeri poliolefinici più diffusa al mondo, composta da lunghe catene di unità di etilene. Le sue proprietà variano considerevolmente in funzione della struttura molecolare, in particolare la densità e il grado di ramificazione delle catene, consentendo di ottenere varianti con comportamenti meccanici, termici e barriera molto diversi, tutte accomunate da inerzia chimica elevata, buona resistenza all'umidità e facilità di trasformazione.
Il polietilene non presenta barriera significativa ai gas, il che ne limita l'impiego in applicazioni che richiedono protezione dall'ossigeno.
Nel packaging è impiegato tanto sotto forma di film (sacchetti, buste, film per avvolgimento e strati funzionali di strutture multistrato) quanto come materiale stampato a iniezione o soffiato per la produzione di contenitori, flaconi, tappi e componenti rigidi. Le varianti principali (LDPE, HDPE, LLDPE) sono descritte in voci separate.
Le tendenze attuali promuovono l'utilizzo di PE da contenuto riciclato (rPE) e da fonti rinnovabili (bio-PE), nonché lo sviluppo di strutture mono-materiale a base PE per facilitare il riciclo, in risposta ai requisiti di design for recyclability previsti dal PPWR.
Spessori tipici per film di confezionamento: 8-200 µm (varia sensibilmente in funzione della variante LDPE, HDPE, LLDPE).
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Low Density Polyethylene (LDPE)
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Low density polyethylene is a PE variant characterised by significant long-chain branching, which results in a less ordered molecular structure with reduced density (0.910-0.940 g/cm³), high flexibility, good clarity and particularly straightforward heat sealability. Its relatively low melting point (approximately 105-115 °C) makes it well suited to heat-sealing processes at moderate temperatures.
Polietilene a bassa densità (LDPE)
In terms of barrier performance, it provides a reasonable obstacle to moisture but offers poor resistance to gases and organic vapours.
In packaging, LDPE is used predominantly as a film: carrier bags and mailing bags, wrapping films, sealant layers within multilayer structures, and extrusion coatings onto paper or board.
It also finds application as a material for flexible tubes, low-rigidity containers, and squeeze bottles produced by blow moulding.
Thanks to its ease of processing by blown-film and cast-film extrusion, it remains one of the most versatile polymers in flexible packaging. Linear low density (LLDPE) and ultra-low density (ULDPE) variants extend its mechanical performance whilst retaining broadly similar processing characteristics.
Typical thicknesses for packaging films: 10-150 µm (extrusion coatings onto paper/board: 10-30 µm; bag and wrapping films: 20-100 µm).
Il polietilene a bassa densità è una variante del PE caratterizzata da una significativa ramificazione a catena lunga, che determina una struttura molecolare meno ordinata, con densità ridotta (0,910-0,940 g/cm³), elevata flessibilità, buona trasparenza e saldabilità termica particolarmente agevole.
Il punto di fusione relativamente basso (circa 105-115 °C) lo rende adatto a processi di sigillatura a caldo a temperature moderate. Dal punto di vista barriera, è un discreto ostacolo all'umidità ma offre scarse prestazioni nei confronti di gas e vapori organici.
Nel confezionamento è impiegato prevalentemente sotto forma di film: sacchetti per la spesa e per la spedizione, film per avvolgimento, strati di sigillatura in strutture multistrato e rivestimenti per estrusione su carta o cartoncino. Trova applicazione anche come materiale per tubi flessibili, contenitori di bassa rigidità e flaconi "squeeze", realizzati per stampaggio a soffiaggio.
Grazie alla facilità di trasformazione per estrusione in bolla e in piano, rimane uno dei polimeri più versatili nel packaging flessibile. Le varianti lineari (LLDPE) e ultra-bassa densità (ULDPE) ne ampliano le prestazioni meccaniche mantenendo caratteristiche di processo simili.
Spessori tipici per film di confezionamento: 10-150 µm (coating per estrusione su carta/cartoncino: 10-30 µm; film per sacchetti e avvolgimento: 20-100 µm).
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