Industrial processes


Main industrial processes including production, material conversion, and packaging of goods. 

Observing these processes enables an understanding of how production technologies, industrial constraints, and scalability requirements influence design configurations and the performance of packaging systems. 

Analysed in relation to materials, morphologies, and models of innovation, industrial processes help outline the technical and production framework within which contemporary packaging solutions are developed.

Annealing
Glass annealing is a controlled, slow cooling process in a special oven (annealing lehr) to relieve internal stresses in hot-formed glass, preventing spontaneous cracking or shattering by allowing the outer and inner layers to cool uniformly from their working temperature down to room temperature, ensuring strength and stability. This involves holding the glass at a specific temperature (annealing point) where atoms can move, then gradually cooling it below the strain point where they lock into place, resulting in durable, stress-free glass.

Especially for smaller, simple objects, annealing may be incidental to the process of manufacture, but in larger or more complex products it commonly demands a special process of annealing in a temperature-controlled Klin know in lehr.
To anneal glass, it is necessary to heat it to its annealing temperature, at which its viscosity drops to 103 poise. For most kinds of glass, this annealing temperature is in the range of 454-482°C and is the so called stress-relief point or annealing point of the glass.
Ricottura
La ricottura del vetro è un processo di raffreddamento lento e controllato in un forno speciale (forno di ricottura) per alleviare le tensioni interne nel vetro formato a caldo, prevenendo la formazione di crepe o frantumazioni spontanee, consentendo agli strati esterno e interno di raffreddarsi uniformemente dalla temperatura di lavoro fino alla temperatura ambiente, garantendo resistenza e stabilità. Questo processo prevede il mantenimento del vetro a una temperatura specifica (punto di ricottura) in cui gli atomi possono muoversi, per poi raffreddarlo gradualmente al di sotto del punto di deformazione, dove si bloccano in posizione, ottenendo un vetro durevole e privo di tensioni.

Soprattutto per oggetti più piccoli e semplici, la ricottura può essere parte integrante del processo di produzione, ma nei prodotti più grandi o complessi richiede solitamente un processo specifico di ricottura in un forno a temperatura controllata, noto come “lehr”.
Per ricuocere il vetro, è necessario riscaldarlo alla sua temperatura di ricottura, alla quale la sua viscosità scende a 103 poise. Per la maggior parte dei tipi di vetro, questa temperatura di ricottura è compresa tra 454 e 482°C ed è il cosiddetto punto di distensione o punto di ricottura del vetro. 
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Blow Moulding
Blow moulding is a process in which a heated plastic tube (parison) is inflated inside a mould until it expands and takes the mould’s shape, forming thin-walled hollow products (e.g. bottles, vials, jars, etc.).
Key types include extrusion blow moulding (EBM), injection blow moulding (IBM), injection stretch blow moulding (ISBM) and reheat stretch blow moulding (RHBM).

The process typically relies on compressed air to push the softened polymer against the mould walls, where it cools and solidifies to retain the final shape. It is widely used with thermoplastic materials such as PET, HDPE, PP and PVC, and is particularly suited to high-volume production of packaging containers in the pharmaceutical, cosmetic, food and beverage industries.
Compared to other forming processes, blow moulding offers advantages in terms of production speed, design flexibility for complex hollow geometries, and relatively low tooling costs for large production runs.
Soffiatura
Processo in cui una preforma in materiale termoplastico viene rammollito per riscaldamento e insufflata in uno stampo chiuso per formare corpi cavi (bottiglie, flaconi). Include extrusion blow moulding (EBM), injection stretch blow moulding (ISBM) e reheat stretch blow moulding (RHBM).

Il processo si basa tipicamente sull'utilizzo di aria compressa per spingere il polimero ammorbidito contro le pareti dello stampo, dove si raffredda e solidifica assumendo la forma finale. È ampiamente utilizzato con materiali termoplastici come PET, HDPE, PP e PVC, ed è particolarmente adatto alla produzione ad alto volume di contenitori per il packaging nei settori farmaceutico, cosmetico, alimentare e delle bevande.
Rispetto ad altri processi di formatura, lo stampaggio a soffiaggio offre vantaggi in termini di velocità di produzione, flessibilità di design per geometrie cave complesse e costi di attrezzaggio relativamente contenuti per grandi volumi produttivi."
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Coating
Coating is process in which a thin, continuous layer of material is applied to the surface of a packaging substrate (paper, board, plastic, metal, or glass) to modify its functional, protective, or aesthetic properties. It is engineered to provide barrier performance (against moisture, oxygen, grease, or light), adhesion properties, mechanical resistance, printability, or decorative effects.

The main coating processes used for packaging materials are:
Extrusion Coating : A molten polymer (e.g., PE, PP, EVOH) is extruded and bonded onto paper, foil, or film substrates.
Roller Coating: Liquid coating is applied via rollers that spread a uniform layer across flat substrates (paper, paperboard, film and metal sheets).
Spray Coating: Atomized droplets of coating material are sprayed onto the surface, allowing coverage of complex geometries.
Printing-based Coating: Coatings applied using printing presses (offset, flexo, Rotogravure) either over the entire surface (flood) or selectively (spot).
Vacuum Deposition / Plasma Coating: Thin films (e.g., aluminum, SiOx) deposited under vacuum for high barrier properties.
Dip Coating: Substrate is immersed in a coating bath and withdrawn, leaving a thin layer.
Thickness of coatings of packaging materilas are typically 1–50 µm depending on function.

Rivestimento
Il rivestimento è un processo in cui uno strato sottile e continuo di materiale viene applicato alla superficie di un substrato di imballaggio (carta, cartone, plastica, metallo o vetro) per modificarne le proprietà funzionali, protettive o estetiche. È progettato per fornire prestazioni di barriera (contro umidità, ossigeno, grasso o luce), proprietà di adesione, resistenza meccanica, stampabilità o effetti decorativi.

I principali processi di rivestimento utilizzati per i materiali da imballaggio sono:
Rivestimento per estrusione: un polimero fuso (ad es. PE, PP, EVOH) viene estruso e legato a substrati di carta, lamina o film.
Rivestimento a rullo: il rivestimento liquido viene applicato tramite rulli che stendono uno strato uniforme su substrati piatti (carta, cartone, film).
Rivestimento a spruzzo: goccioline atomizzate di materiale di rivestimento vengono spruzzate sulla superficie, consentendo la copertura di geometrie complesse.
Rivestimento basato sulla stampa: rivestimenti applicati utilizzando macchine da stampa (offset, flessografia, rotocalco) su tutta la superficie o in modo selettivo (a pattern).
Deposizione sotto vuoto / Rivestimento al plasma: film sottili (ad es. alluminio, SiOx) depositati sotto vuoto per ottenere elevate proprietà barriera.
Rivestimento per immersione: il substrato viene immerso in un bagno di rivestimento e poi estratto, lasciando uno strato sottile.

Lo spessore dei rivestimenti dei materiali di imballaggio è tipicamente compreso tra 1 e 50 µm a seconda della funzione.
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Coding & Marking
Process by which variable or static information is generated and applied directly onto a packaging material, packaging component, or product surface using non‑contact or contact marking technologies such as inkjet, laser, thermal transfer, or embossing.

Coding & marking enables the application of alphanumeric text, barcodes, serialized identifiers, regulatory information, date/lot codes, or other data carriers directly onto the substrate.
The process involves both the generation of the information (e.g., variable data, serialization, batch data) and its direct deposition or marking on the surface.
When coding & marking is used to apply serialized identifiers or track‑and‑trace carriers, these data features are considered outputs of the process, not separate processes.
Coding & marking may be performed in‑line within the packaging sequence or off‑line on components prior to packaging.

Marcatura e codifica
Processo mediante il quale vengono generate informazioni variabili o statiche e applicate direttamente su un materiale di imballaggio, un componente di imballaggio o la superficie di un prodotto utilizzando tecnologie di marcatura senza contatto o a contatto quali getto d’inchiostro, laser, trasferimento termico o goffratura.

La codifica e la marcatura consentono di applicare testo alfanumerico, codici a barre, identificatori serializzati, informazioni normative, codici di data/lotto o altri vettori di dati direttamente sul substrato.
Il processo comporta sia la generazione delle informazioni (ad es. dati variabili, serializzazione, dati di lotto) sia la loro deposizione diretta o marcatura sulla superficie.
Quando la codifica e la marcatura vengono utilizzate per applicare identificatori serializzati o supporti di tracciabilità, queste caratteristiche dei dati sono considerate output del processo, non processi separati.
La codifica e la marcatura possono essere eseguite in linea all’interno della sequenza di confezionamento o fuori linea sui componenti prima del confezionamento.
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Extrusion Blow Moulding (EBM)
The Extrusion Blow Moulding ia a process that starts by melting plastic resin and then extruding it into a hollow tube-like shape called a parison. Then, clamp the parison into a mold, and blow air into it, compelling the plastic to adopt the mold’s shape. Once the cooling is completed, the mould opens and the product ejected and finished by trimming the ends.
This process is commonly used for producing bottles, containers, and drums.

The parison can be extruded either continuously, with the mould closing around it as it is produced, or intermittently, using a reciprocating screw or accumulator head that extrudes a discrete shot of material for each cycle.
When the mould closes, its edges pinch and seal the bottom of the parison, while any excess material (flash) is trimmed away and can often be reground and reused.
Wall thickness can be varied along the parison's length, a technique known as parison programming, to reinforce specific areas of the finished part, such as handles or the base, while minimising material use elsewhere.
The process is also well suited to multilayer extrusion, allowing barrier or recycled-content layers to be combined with virgin resin to enhance product protection or sustainability.
Stampaggio per estrusione-soffiaggio (EBM)
L’Extrusion Blow Moulding è un processo che parte dalla fusione di una resina plastica e nella sua estrusione in uno spezzone di tubo che costituisce il "precursore" (parison). Successivamente questo viene pinzato dai 2 semigusci che costituiscono lo stampo e viene soffiata aria al suo interno per fargli prendere la forma della cavità. Una volta raffreddato, lo stampo si riapre e il prodotto estratto e finito rifilando le estremità.
Processo comunemente usato per la produzione di bottiglie, flacconi e fusti.

Il parison può essere estruso in modo continuo, con lo stampo che si chiude attorno ad esso mentre viene prodotto, oppure in modo intermittente, utilizzando una vite alternativa o una testa ad accumulo che estrude una quantità discreta di materiale per ogni ciclo. Alla chiusura dello stampo, i bordi pizzicano e sigillano la base del parison, mentre il materiale in eccesso (flash) viene rimosso e può essere rimacinato e riutilizzato.
Lo spessore della parete può essere variato lungo la lunghezza del parison, tecnica nota come programmazione del parison (parison programming), per rinforzare aree specifiche del pezzo finito, come maniglie o base, riducendo al contempo l'uso di materiale nelle zone meno sollecitate.
Il processo si presta inoltre bene all'estrusione multistrato, che consente di combinare strati barriera o contenenti materiale riciclato con resina vergine, migliorando la protezione del prodotto o la sostenibilità.
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Filling
Filling is the packaging operation by which a liquid, semi-liquid, powdered, particulate or solid product is transferred with precision into the final container, such as bottles, sachets, jars, tins or bags. The process must ensure control, consistency, safety and quality preservation, preparing the packaging for the subsequent stages of sealing, handling and distribution.

The main technologies differ according to the product characteristics and dosing objectives.
Level filling allows for a visually uniform liquid level and is suitable for beverages and low-viscosity fluids in transparent containers, but does not guarantee a constant volume or weight.
Volumetric filling, on the other hand, dispenses a fixed quantity of product, making it effective for liquids, sauces, pastes, creams, powders or products containing particles.
Gravimetric filling dispenses by weight, using load cells or electronic scales, and is suitable for high-value products or those with variable density, although it requires more time and is more costly.
Riempimento
Il riempimento è l’operazione di confezionamento attraverso cui un prodotto liquido, semiliquido, in polvere, particolato o solido viene trasferito con precisione nel contenitore finale, come bottiglie, buste, barattoli, lattine o sacchetti. Il processo deve garantire controllo, uniformità, sicurezza e preservazione della qualità, predisponendo il packaging alle successive fasi di sigillatura, movimentazione e distribuzione.

Le principali tecnologie si differenziano in base alle caratteristiche del prodotto e agli obiettivi di dosaggio.
Il riempimento a livello consente di ottenere un’altezza visivamente uniforme del liquido, ed è adatto a bevande e fluidi a bassa viscosità in contenitori trasparenti, ma non garantisce volume o peso costanti.
Il riempimento volumetrico dosa invece una quantità fissa di prodotto, risultando efficace per liquidi, salse, paste, creme, polveri o prodotti con particelle.
Il riempimento gravimetrico dosa in base al peso, tramite celle di carico o bilance elettroniche, ed è indicato per prodotti di alto valore o densità variabile, pur richiedendo tempi e costi maggiori. 


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Glass Blowing
Glass blowing is a manufacturing process for the production of hollow, glass containers, such as bottles and jars. In a glass blow process a molten material is brought into a mold and inflated with pressurized air to force it in the mold shape.

The process starts with a molten "gob" of glass being delivered into a blank (or parison) mould, where it is first shaped into a parison, a partially formed, thick-walled preform, before being transferred to the final blow mould to take on the container's finished shape.
Two main forming techniques are used depending on the container type:
the blow-and-blow process, in which the parison is formed using compressed air and is typically used for narrow-neck bottles,
and the press-and-blow process, in which a metal plunger presses the molten glass to form the parison, commonly used for wide-mouth jars.
Container glass production is usually carried out on individual section (IS) machines, which house multiple identical forming units operating in parallel to achieve high output rates.
After forming, the containers pass through an annealing oven (lehr), which gradually cools the glass to relieve internal stresses and ensure adequate mechanical strength.
Soffiatura del Vetro
La soffiatura del vetro è un processo utilizzato per la produzione di contenitori cavi come bottiglie o vasetti. Il materiale fuso viene posizionato all’interno di uno stampo e soffiato con aria compressa per spingerlo contro le pareti dello stampo di cui prende la forma.

Il processo inizia con una goccia di vetro fuso ("gob") che viene introdotta in uno stampo abbozzatore, dove viene prima formata in un parison, una preforma parzialmente formata e a parete spessa, prima di essere trasferita nello stampo di soffiatura finale per assumere la forma definitiva del contenitore. In base al tipo di contenitore vengono utilizzate due tecniche di formatura principali:
il processo blow-and-blow, in cui il parison viene formato mediante aria compressa ed è tipicamente usato per bottiglie a collo stretto,
e il processo press-and-blow, in cui un pistone metallico preme il vetro fuso per formare il parison, comunemente adottato per vasetti a bocca larga.
La produzione di contenitori in vetro viene solitamente realizzata su macchine a sezioni individuali, che integrano più unità di formatura identiche operanti in parallelo per ottenere elevate capacità produttive. 
Dopo la formatura, i contenitori attraversano un forno di ricottura (lehr), che raffredda gradualmente il vetro per rilasciare le tensioni interne e garantire un'adeguata resistenza meccanica.
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Glass Tubing
Glass tubing is a process based on heating and stretching molten glass into long, thin tubes. The tubolar shape is originated by means of circular mandrell or nozzles and sustained by compressed air inside.

Two main continuous drawing techniques are used industrially: the Danner process and the Vello process.
In the Danner process, molten glass flows as a ribbon onto a slightly inclined, rotating mandrel, around which it wraps to form a smooth cylindrical layer; the glass is then drawn off the mandrel head as a continuous tube, while compressed air fed through the hollow mandrel shaft forms the internal cavity.
In the Vello process, molten glass flows instead into a bowl and passes through the annular space between a hollow vertical mandrel (needle) and a surrounding orifice ring, initially forming the tube vertically before it is redirected by roughly 90° and drawn horizontally to the sizing and cutting section.
In both processes, tube diameter and wall thickness are controlled by precisely coordinating glass temperature, drawing speed and internal air pressure, allowing tubing to be produced within tight dimensional tolerances for applications such as pharmaceutical vials, ampoules and laboratory glassware.
Formatura vetro in tubi
La formatura di tubi è un processo basato sulla trafilatura continua di cilindri cavi di vetro fuso. La sezione tubolare è definita all’inizio da una matrice o da un mandrino, ma poi è sostenuta da un flusso di aria compressa all’interno.

Nella produzione industriale vengono utilizzate principalmente due tecniche di trafilatura continua: il processo Danner e il processo Vello.
Nel processo Danner, il vetro fuso fluisce sotto forma di nastro su un mandrino leggermente inclinato e rotante, attorno al quale si avvolge formando uno strato cilindrico omogeneo; il vetro viene quindi trafilato dalla testa del mandrino sotto forma di tubo continuo, mentre l'aria compressa immessa attraverso l'albero cavo del mandrino forma la cavità interna.
Nel processo Vello, il vetro fuso confluisce invece in una vaschetta e passa attraverso lo spazio anulare tra un mandrino verticale cavo (ago) e un anello forato che lo circonda, formando inizialmente il tubo in verticale, prima di essere deviato di circa 90° e trafilato in orizzontale verso la sezione di calibrazione e taglio.
In entrambi i processi, il diametro del tubo e lo spessore della parete vengono controllati coordinando con precisione temperatura del vetro, velocità di trafilatura e pressione dell'aria interna, consentendo di produrre tubi entro tolleranze dimensionali strette per applicazioni quali fiale farmaceutiche, ampolle e vetreria da laboratorio.
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Gluing / Adhesive bonding
Gluing is a joining process in which an adhesive substance is applied between two surfaces, creating a bond through adhesion to the substrates and cohesion within the adhesive layer as it cures, forming a permanent or semi‑permanent joint.

In packaging processes, there are two main types of adhesives: hot-melt adhesives and cold glues (or Water Based)
Hot melt adhesives are solid polymeric mixtures (PE/EVA/PVA) which, when heated, become fluid and are applied to the surfaces to be joined using rollers or special dispensing nozzles. Once the surfaces to be joined are brought together whilst the adhesive is still fluid, the bond is formed as the adhesive cools (setting)
Cold adhesives (or Water Based) are usually aqueous dispersions of polymeric resins (PVA) which are applied using rollers (essentially via a ‘rotogravure’ type transfer) or nozzles (guns). In this case, bonding (setting) occurs as the adhesive dries (absorption by the substrates and evaporation).

Incollaggio
L’incollaggio è un processo di giunzione in cui una sostanza adesiva viene applicata tra due superfici, creando un legame attraverso l’adesione ai substrati e la coesione all’interno dello strato adesivo durante l’indurimento, formando un giunto permanente o semipermanente.

Nei processi di confezionamento esistono 2 tipologie principali di adesivi: adesivi a caldo (Hot Melt) e adesivi a freddo (Cold Glue o Water Based)
Gli adesivi a caldo sono delle miscele polimeriche (PE/EVA/PVA) solide che per effetto del riscaldamento vengono resi fluidi e sono applicati alla superficie da unire mediante rulli o appositi ugelli dosatori. Una volta sovrapposte le superfici da unire mentre l’adesivo è ancora fluido, la giunzione si completa al raffreddamento dell’adesivo stesso (setting)
Gli adesivi a freddo solitamente sono delle dispersioni acquose di resine polimeriche (PVA) che vengono applicate mediante rulli (sostanzialmente con un trasferimento di tipo "a rotocalco") oppure ugelli (Pistole / Gun / Nozzle). In questo caso l’adesione (setting) ha luogo per effetto dell’asciugatura dell’adesivo (assorbimento da parte dei substrati e evaporazione)
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Heat sealing
Heat sealing is the process of joining thermoplastic films by the application of heat and pressure for a specific period of time, causing the surfaces to soften or melt and fuse together into a continuous bond.

There are various methods for heating the surfaces to be joined, which distinguish the different sealing technologies:
  • hot bar
  • pulse
  • hot air
  • induction
  • ultrasonic
  • radio frequency
Unless otherwise specified, the term ‘heat sealing’ usually refers to hot bar sealing.
This process also includes all joints made between non-plastic films that are coated with a polymer, which allows the surface to behave in the same way as the bulk polymer.
Saldatura a caldo (Termosaldatura)
La termosaldatura è il processo di unione di film termoplastici mediante l’applicazione di calore e pressione per un determinato intervallo di tempo, che provoca l’ammorbidimento o la fusione delle superfici e la loro unione in un legame continuo.

Esistono diverse modalità per generare il riscaldamento delle superfici da unire, che vanno a differenziare le diverse tecnologie di saldatura:
  • a barra calda
  • a impulsi
  • ad aria calda
  • ad induzione
  • a ultrasuoni
  • a radiofrequenza
Se non diversamente specificata la tecnologia, per termosaldatura si intende solitamente una saldatura a barra calda.
Rientrano in questo processo anche tutte le giunzioni effettuate fra film non plastici, ma dotati di un rivestimento polimerico che permette di avere in superficie lo stesso comportamento del polimero in massa.
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Hot Forming (glass)
Process used for the production of vials.
A continuous tube is heated and shaped using burners and forming tools.
The neck (threaded or other finish) is formed first, then the bottom is shaped (flat or rounded) and the vial is separated from the tube.

The process is typically carried out on rotary hot-forming machines, where glass tubes are held vertically in holding chucks distributed around a turntable and indexed step-by-step past a series of gas burners and forming stations. At each station the glass, softened locally by the flame, is shaped using rollers or forming tools while the tube continues to rotate on its axis, ensuring a uniform, symmetrical geometry.
Once the neck has been formed at one end of the tube, the semi-finished piece is transferred to a subsequent station (sometimes a separate "bottoming machine") where the tube is heated, drawn and separated to form the vial's base, either flat or rounded, and a new closed bottom is simultaneously prepared on the remaining tube for the next vial.
The finished vials are then typically inspected, often through non-contact vision systems, to verify neck geometry and dimensional accuracy before being sent to downstream washing, sterilization or packaging operations."
Formatura a caldo (vetro)
Processo utilizzato per la produzione di fiale e boccette.
Un tubo di vetro viene riscaldato e sagomato con utensili di forma.
Prima si forma il collo e l’imboccatura e poi si forma il fondo e la boccetta viene separata dalla porzione di tubo rimanente.

Il processo viene tipicamente eseguito su macchine rotative per la formatura a caldo, nelle quali i tubi di vetro vengono tenuti in posizione verticale da pinze di serraggio distribuite lungo una tavola rotante e fatti avanzare a passi successivi davanti a una serie di bruciatori a gas e stazioni di formatura. In ciascuna stazione, il vetro, rammollito localmente dalla fiamma, viene sagomato mediante rulli o utensili di formatura, mentre il tubo continua a ruotare sul proprio asse, garantendo una geometria uniforme e simmetrica.
Una volta formato il collo a un'estremità del tubo, il semilavorato viene trasferito a una stazione successiva (talvolta una macchina separata, detta "bottoming machine") dove il tubo viene riscaldato, stirato e separato per formare il fondo della fiala, piatto o arrotondato, e contemporaneamente viene predisposto un nuovo fondo chiuso sul tubo residuo per la fiala successiva.
Le fiale finite vengono quindi generalmente ispezionate, spesso mediante sistemi di visione senza contatto, per verificarne la geometria del collo e la precisione dimensionale, prima di essere avviate alle successive operazioni di lavaggio, sterilizzazione o confezionamento.


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Impulse Sealing
A heat-sealing technique in which a surge of intense heat is momentarily applied to the area to be sealed, followed immediately by cooling. An electrical impulse with high current is generated and due to the resistance of the sealing element (a conductive thin strip) a fast rise of temperature occurs. The small mass of the strip allows both a fast warming and a fast cooling of the sealing surface.

Thanks to its low thermal mass, the sealing element can reach the required sealing temperature within milliseconds of the impulse being applied, and cool down just as rapidly once the current is switched off. This near-instantaneous heating and cooling cycle limits heat transfer beyond the sealing area, reducing material sticking and thermal degradation of heat-sensitive films.
Seal strength and quality are primarily controlled by adjusting impulse duration, current intensity and applied pressure, allowing the process to be finely tuned to different film thicknesses and material compositions.
Saldatura a impulsi
Tecnica di termosaldatura in cui viene applicato momentaneamente un intenso calore all’area da sigillare, seguito immediatamente dal raffreddamento. Viene generato un impulso elettrico ad alta corrente e, grazie alla resistenza dell’elemento di sigillatura (una sottile striscia conduttiva), si verifica un rapido aumento della temperatura. La piccola massa della striscia saldante consente sia un rapido riscaldamento che un rapido raffreddamento della superficie di saldatura. 

La ridotta massa della striscia consente sia un rapido riscaldamento sia un rapido raffreddamento della superficie di saldatura. Grazie alla sua bassa massa termica, l'elemento sigillante è in grado di raggiungere la temperatura di saldatura richiesta nel giro di pochi millisecondi dall'applicazione dell'impulso, e di raffreddarsi altrettanto rapidamente una volta interrotta la corrente. Questo ciclo di riscaldamento e raffreddamento pressoché istantaneo limita la propagazione del calore oltre l'area di saldatura, riducendo il rischio di adesione del materiale e la degradazione termica dei film sensibili al calore.
La resistenza e la qualità della saldatura vengono controllate principalmente regolando la durata dell'impulso, l'intensità di corrente e la pressione applicata, consentendo di adattare finemente il processo a diversi spessori e composizioni del materiale.
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