Materiali


Panoramica dei materiali per il confezionamento: soluzioni consolidate, innovazioni emergenti e alternative orientate alla sostenibilità. 

L’analisi dei materiali consente di comprendere come proprietà fisiche, prestazioni tecniche e caratteristiche ambientali influenzino le scelte progettuali e il comportamento del packaging lungo il suo ciclo di vita. 

In relazione a morfologie, processi produttivi e modelli di innovazione, i materiali costituiscono una dimensione fondamentale per interpretare le dinamiche di sviluppo del settore dell’imballaggio e le strategie orientate alla transizione circolare.

Fiber Based Layer / Plastic Film Laminate
A fibre-based layer / plastic film laminate is a laminated material produced by combining a cellulose-based substrate, paper or paperboard, with one or more plastic films, including polyethylene (PE), polypropylene (PP), or polyethylene terephthalate (PET), the latter also available in metallised form.
The substrates are bonded by adhesive lamination (solventless, water-based, or hot melt processes) or by extruding the polymer directly onto the fibre substrate. The cellulose layer provides printability, rigidity, and body; the plastic film adds moisture and grease barrier, heat-sealability, and mechanical resistance. The most common structures include
  • paper/PE for food sachets and wraps,
  • paper/PP for high-performance packaging,
  • paper/metallised PET for oxygen and moisture barrier,
  • and paperboard/PE or paperboard/PP for beverage containers, dry foods, and chilled packaging.

A functional coating, such as a heat-seal layer, may be applied to either outer surface. The material is principally used in food, cosmetic, and industrial packaging. Typical grammages and gauges: paper 50-150 g/m² (60-140 µm); paperboard 180-350 g/m² (250-400 µm); film 9-50 µm.
Accoppiato carta / Film plastico
L'accoppiato carta / film plastico è un materiale laminato ottenuto combinando uno strato a base cellulosica — carta o cartoncino — con uno o più film plastici, tra cui polietilene (PE), polipropilene (PP) o polietilene tereftalato (PET), anche in versione metalizzata.
I substrati vengono uniti per laminazione adesiva (processi solventless, a base acquosa o hot melt) oppure per estrusione del polimero direttamente sulla fibra. Lo strato cellulosico conferisce stampabilità, rigidità e struttura; il film plastico aggiunge barriera a umidità e grassi, saldabilità termosaldante e resistenza meccanica.
Le strutture più diffuse comprendono
  • carta/PE per sacchetti e involucri alimentari
  • carta/PP per packaging ad alte prestazioni,
  • carta/PET metalizzato per barriera all'ossigeno e all'umidità
  • cartoncino/PE o cartoncino/PP per contenitori per bevande, alimenti secchi e confezionamento refrigerato.
Su ciascuna superficie esterna può essere applicato un rivestimento funzionale aggiuntivo, come uno strato termosaldante. Il materiale è destinato principalmente al packaging alimentare, cosmetico e industriale. Grammature e spessori tipici: carta 50-150 g/m² (60-140 µm); cartoncino 180-350 g/m² (250-400 µm); film 9-50 µm.

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Aluminium
Aluminium is a lightweight, ductile, and corrosion-resistant metal derived from bauxite ore via the Bayer and Hall–Héroult processes. In packaging, its metallic crystal lattice provides outstanding barrier performance against oxygen, moisture, light, and aromas, combined with high thermal conductivity and excellent formability. These properties make aluminium suitable for both flexible and rigid packaging formats. In rigid form, aluminium is produced into cans, bottles, aerosol containers, closures, tubes, and capsules. In thin-gauge form, it is rolled into foil for lamination with paper and polymer substrates.
Aluminium is also deposited as a thin vapour layer via vacuum metallisation onto plastic films, imparting barrier properties without the weight of solid foil.

A critical sustainability advantage is that aluminium retains its material properties through infinite recycling cycles, requiring only approximately 5% of the energy needed to produce primary metal.
Industry trends include higher post-consumer recycled content in cans and closures, lightweighting, bio-based lacquer systems compatible with food-contact regulations, and deposit-return schemes designed to maximise collection rates. The EU PPWR and national EPR regulations are accelerating these transitions with mandatory minimum recycled content targets reshaping procurement strategies across the sector.
Alluminio
L'alluminio è un metallo leggero, duttile e resistente alla corrosione, estratto dalla bauxite attraverso i processi Bayer e Hall–Héroult. Nell'imballaggio, il suo reticolo cristallino metallico fornisce prestazioni barriera eccezionali contro ossigeno, umidità, luce e aromi, unite a un'elevata conducibilità termica e un'ottima formabilità. Queste proprietà rendono l'alluminio adatto sia a formati di imballaggio flessibili che rigidi. In forma rigida, viene trasformato in lattine, bottiglie, contenitori aerosol, chiusure, tubi e capsule. Sotto forma di lamina sottile, viene laminato con carta e film plastici.
Tramite metallizzazione sottovuoto, viene depositato come strato sottile sui film plastici, conferendo proprietà barriera senza il peso della lamina piena.

Un vantaggio fondamentale di sostenibilità è che l'alluminio mantiene le sue proprietà attraverso infinite fusioni, richiedendo solo circa il 5% dell'energia necessaria per produrre metallo primario.
Le tendenze del settore includono l'aumento del contenuto riciclato post-consumo in lattine e chiusure, l'alleggerimento, sistemi di verniciatura a base biologica conformi al contatto alimentare e sistemi di deposito-reso per massimizzare la raccolta. Il PPWR europeo e i regimi EPR nazionali accelerano queste transizioni con obiettivi vincolanti di contenuto riciclato minimo che rimodellano le strategie di approvvigionamento del settore.
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Solid Unbleached Board (SUB)
A paperboard made exclusively from unbleached kraft chemical pulp; the base board is natural brown. It is also known as Solid Snbleached Sulphate (SUS) and, in North American terminology, as Coated Unbleached Kraft (CUK) or Coated Natural Kraft (CNK). To obtain a white, printable surface it can be coated with a white mineral pigment, sometimes over a thin layer of bleached white fibres.

The long softwood kraft fibres give outstanding tear, puncture and edge-crush resistance, plus good wet strength (especially with polymer coatings). It is therefore preferred for heavy-duty and wet applications: can and bottle multipacks (beverage carriers), frozen foods, fast food, and as a base for liquid packaging. Its natural look is also valued in eco-oriented packaging.
Typical grammage 200-450 g/m²; high caliper, generally 300-600 µm.




Cartoncino di cellulosa non sbiancata
Cartoncino realizzato esclusivamente con pasta chimica kraft non sbiancata; il supporto è di colore marrone naturale. È noto anche come Solid Unbleached Sulphate (SUS) e, nella terminologia nordamericana, come Coated Unbleached Kraft (CUK) o Coated Natural Kraft (CNK). Per ottenere una superficie bianca stampabile può essere patinato con pigmento minerale bianco, talvolta sopra un sottile velo di fibre sbiancate.

La fibra kraft lunga di conifera conferisce resistenza eccezionale a strappo, foratura e schiacciamento degli spigoli, oltre a buona tenuta all’umido (specie con rivestimenti polimerici). È quindi preferito per applicazioni gravose e umide: multipack per lattine e bottiglie (beverage carriers), surgelati, fast food e come base per imballaggi di liquidi. Apprezzato anche per l’aspetto naturale nel packaging eco-orientato.
Grammatura tipica 200-450 g/m²; spessore elevato, in genere 300-600 µm.

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Solid Bleached Board (SBB)
A pure virgin-fibre paperboard made exclusively from bleached chemical pulp. It usually carries a mineral-pigment coating on the top (print) side and, in some grades, on the reverse as well.
It is often referred to as Solid Bleached Sulphate (SBS), after the pulping method.

Its wholly virgin composition gives consistent purity and odour/taste neutrality, excellent surface and printing characteristics, and wide scope for embossing, die-cutting, creasing and gluing.
It is the first choice for aroma- and flavour-sensitive products: chocolate and confectionery, frozen and reheatable ready meals, tea and coffee, liquid packaging, as well as cosmetics, pharmaceuticals and cigarettes.
Typical grammage 180-400 g/m²; thickness about 200-485 µm.

Cartoncino di pura cellulosa sbiancata
Cartoncino di pura cellulosa vergine, composto esclusivamente da fibra di cellulosa sbiancata chimicamente. Di norma è patinato con pigmenti minerali sulla superficie esterna (lato stampa) e, in alcune tipologie, anche sul retro.
È spesso indicato come cartoncino di cellulosa sbiancata al solfato (Solid Bleached Sulphate - SBS), in riferimento al metodo di produzione della pasta.

La composizione interamente vergine garantisce purezza costante e neutralità di odore e sapore, ottime caratteristiche superficiali e di stampa e ampie possibilità di goffratura, fustellatura, cordonatura e incollaggio.
È la scelta d’elezione per prodotti sensibili ad aromi e fragranze: cioccolato e dolciumi, surgelati e piatti pronti riscaldabili, tè e caffè, imballaggi per liquidi, oltre a cosmetici, farmaceutici e sigarette.
Grammatura tipica 180-400 g/m²; spessore circa 200-485 µm.

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Folding Box Board (FBB)
A multi-ply paperboard with middle layers of mechanical pulp sandwiched between outer layers of bleached chemical pulp. The top layer is usually coated with a white pigment; the reverse is traditionally cream (manila), because the back chemical-pulp layer is translucent and lets the colour of the core show through. A stronger treatment of the core, or a thicker or coated back, lightens the reverse (white-back).

The light mechanical-pulp core between chemical-pulp faces gives high stiffness at low weight and good creasing.
It is the most widely used board for folding cartons in food, confectionery, cosmetics, health-and-beauty and pharmaceuticals.
In the European grade letters it is GC (gestrichener Chromokarton), as GC1 and GC2.
Typical grammage 200-350 g/m²; thickness about 305-640 µm - bulkier than SBB at equal grammage.
Cartoncino in pasta legno
Cartoncino multistrato con strati intermedi di pasta meccanica racchiusi tra strati esterni di pasta chimica sbiancata.
Lo strato superiore è di norma patinato con pigmento bianco; il retro è tradizionalmente color crema (manila), perché lo strato posteriore di pasta chimica lascia trasparire la tonalità dell’anima. Un trattamento più spinto dell’anima, o un retro più spesso o patinato, schiarisce il rovescio (white-back).

La combinazione di pasta meccanica leggera nello strato centrale e facce di pasta chimica conferisce elevata rigidità a basso peso e buona cordonatura.
È il cartoncino più diffuso per astucci pieghevoli di alimentari, dolciumi, cosmetici, salute e bellezza e farmaceutici.
Nelle sigle europee è il GC (gestrichener Chromokarton), nelle varianti GC1 e GC2.
Grammatura tipica 200-350 g/m²; spessore circa 305-640 µm - più voluminoso, a pari grammatura, rispetto al cartoncino in pura cellulosa (SBB).

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White-Lined Chipboard (WLC)
White Lined Chipboard (WLC), has middle layers of recycled pulp made from mixed recovered papers. The top layer comprises either pulp made from selected recovered paper or bleached chemical pulp. Selected recovered paper is also used for the back layer. The overall content of recycled pulp varies from about 80% to 100%. The top surface will typically have 2 or 3 layers of white pigment coating and it is now usual for most WLC to have a layer of white pigment coating on the reverse side. WLC can be made with a white, grey or, sometimes brown reverse side (back).

Its recycled-fibre content makes it the most economical and lowest-footprint choice for many secondary packs and for primary packs not in contact with sensitive foods. In the European grade letters it corresponds to GD (duplex) and GT (triplex).
Typical uses: cereals and dry foods, frozen and chilled foods, detergents, confectionery, toiletries, household goods, electrical products and toys.
Barrier treatments (grease, moisture) and laminations are available.
Typical grammage 300-550 g/m²; thickness, about 400-700 µm.
Cartoncino riciclato patinato
Il cartoncino riciclato patinato presenta strati intermedi di pasta riciclata ottenuta da carta mista recuperata. Lo strato superiore è costituito da pasta ottenuta da carta recuperata selezionata o da pasta chimica sbiancata. Anche per lo strato posteriore viene utilizzata carta recuperata selezionata. Il contenuto complessivo di pasta riciclata varia dall’80% al 100% circa. La superficie superiore presenta in genere 2 o 3 strati di rivestimento in pigmento bianco ed è ormai normale che la maggior parte dei WLC abbia uno strato di rivestimento in pigmento bianco sul retro. Il WLC può essere prodotto con il retro bianco, grigio o, talvolta, marrone.

L’impiego di fibra riciclata lo rende la scelta più economica e a minor impronta per molti imballaggi secondari e per i primari non a contatto con alimenti sensibili. Nelle sigle europee corrisponde ai tipi GD (duplex) e GT (triplex).
Usi tipici: cereali e alimenti secchi, surgelati e refrigerati, detersivi, dolciumi, cura della persona, casalinghi, prodotti elettrici, giocattoli. Sono disponibili trattamenti barriera (antigrasso, antiumido) e accoppiature.
Grammatura tipica 300-550 g/m²; spessore circa 400-700 µm.

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Paperboards
Paperboard (also called cartonboard or solid board) is a cellulose-based fibrous material, generally above roughly 180-200 g/m² in grammage and thicker and stiffer than paper. It is formed from one or more plies (single- or multi-layer) of chemical, mechanical or recycled pulp, often coated with mineral pigments to improve printability and appearance.

In packaging it provides the basis for folding cartons, rigid boxes, trays, displays and liquid packaging. Selection depends on the required stiffness and thickness (caliper), food-contact compliance, print quality, mechanical and moisture resistance, as well as cost and recycled content.
Current trends favour lighter grammages at equal stiffness (downgauging), certified fibres (FSC/PEFC), plastic-free barriers and improved recyclability, in response to European regulations such as the PPWR.
Cartoncino Teso
I cartoncini tesi sono materiali fibrosi a base di cellulosa, di norma con grammatura superiore a circa 180–200 g/m² e maggiore spessore e rigidità rispetto alla carta. Si ottengono formando uno o più strati (mono- o multistrato) di pasta chimica, meccanica o riciclata, spesso patinati con pigmenti minerali per migliorare stampabilità e aspetto.

Nel packaging costituiscono la base di astucci pieghevoli, scatole rigide, vassoi, espositori e imballaggi per liquidi. La scelta dipende da rigidità e spessore richiesti, idoneità al contatto alimentare, qualità di stampa, resistenza meccanica e all’umidità, oltre che da costo e contenuto di riciclato.
Le tendenze attuali privilegiano grammature più leggere a pari rigidità (downgauging), fibre certificate (FSC/PEFC), barriere prive di plastica e migliore riciclabilità, in risposta a normative europee come il PPWR.

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Ink
Inks are liquid or paste formulations comprising colorants (pigments or dyes), binders, solvents or carriers, and functional additives, designed to create decorative or informational markings on packaging substrates. In packaging, inks serve both aesthetic and functional roles: brand communication, product identification, regulatory labelling, and in specialist applications, functional properties such as thermochromism, luminescence, or anti-counterfeiting features.

The principal printing processes (flexography, gravure, offset lithography, screen printing, and digital inkjet) each require formulations tailored to specific rheology, drying mechanism, and substrate compatibility.
Key performance parameters include colour strength, adhesion, rub resistance, blocking resistance, and for food-contact applications, low migration.
Regulatory compliance is critical: packaging inks must conform to substance restrictions under Regulation (EC) 1935/2004 and sector-specific guidance, with low-migration formulations now the industry standard for indirect food-contact packaging.
Current trends include replacement of solvent-based inks with water-based and energy-curable (UV/LED) systems to reduce VOC emissions, bio-based binders, nitrocellulose-free formulations in response to evolving regulations, and digital printing for short runs and personalised packaging.
Inchiostro
Gli inchiostri sono formulazioni liquide o in pasta composte da coloranti (pigmenti o coloranti), leganti, solventi o vettori e additivi funzionali, progettate per creare marcature decorative o informative sui substrati di imballaggio. Nell'imballaggio, gli inchiostri svolgono funzioni sia estetiche che funzionali: comunicazione del brand, identificazione del prodotto, etichettatura normativa e, in applicazioni specialistiche, proprietà funzionali come termocromismo, luminescenza o funzioni anticontraffazione.

I principali processi di stampa (flessografia, rotocalco, offset litografico, serigrafia e inkjet digitale) richiedono ciascuno formulazioni adattate a reologia, meccanismo di essiccazione e compatibilità con il substrato specifici.
I parametri chiave includono intensità del colore, adesione, resistenza allo sfregamento, resistenza al blocking e, per applicazioni a contatto alimentare, bassa migrazione.
La conformità normativa è critica: gli inchiostri da imballaggio devono rispettare le restrizioni sulle sostanze ai sensi del Reg. (CE) 1935/2004; le formulazioni a bassa migrazione sono lo standard per l'imballaggio a contatto alimentare indiretto.
Le tendenze attuali includono la sostituzione degli inchiostri a base solvente con sistemi a base acqua e induribili con energia (UV/LED), leganti a base biologica, formulazioni senza nitrocellulosa e stampa digitale per tirature brevi e imballaggi personalizzati.

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Laminates
Laminates are multilayer packaging materials produced by permanently bonding two or more substrates of different types (plastic films, paper, paperboard, aluminium foil, metallised films, or combinations thereof) through adhesive lamination processes (solventless, water-based, hot melt, or reactive) or by extrusion. Each layer contributes specific functional properties: mechanical strength, barrier to oxygen, water vapour, grease, and aromas, heat-sealability, printability, or structural rigidity.
The underlying rationale is the ability to combine, within a single lightweight structure, characteristics that no single material could deliver simultaneously.

In packaging, laminates are used across flexible formats (sachets, bags, stand-up pouches), rigid and semi-rigid formats (coated board, folding cartons, containers), aseptic packaging, and a broad range of food, pharmaceutical, cosmetic, and industrial applications.
Structure selection depends on barrier requirements, food-contact compliance, line speed, closure systems, and sustainability objectives.
Current trends favour mono-material structures (PE/PE, PP/PP) to improve recyclability, a reduction in overall thickness, replacement of aluminium foil with lower-footprint metallised films, and the adoption of solventless adhesives or de-bondable systems compliant with design-for-recycling criteria.

Laminati
I laminati sono materiali da imballaggio multistrato ottenuti unendo in modo permanente due o più substrati di natura differente (film plastici, carta, cartoncino, foglio di alluminio, pellicole metalizzate o loro combinazioni) mediante tecnologie di laminazione adesiva (solventless, a base acquosa, hot melt, reattiva) o per estrusione. Ogni strato contribuisce proprietà funzionali specifiche: resistenza meccanica, barriera a ossigeno, vapore acqueo, grassi e aromi, saldabilità termosaldante, stampabilità o rigidità strutturale.
La logica del laminato risiede nella possibilità di integrare in un'unica struttura leggera le caratteristiche che nessun materiale singolo sarebbe in grado di offrire contemporaneamente.

Nel packaging i laminati trovano impiego nel confezionamento flessibile (sacchetti, buste, pouch stand-up), nei formati rigidi e semi-rigidi (cartoncino accoppiato per astucci e contenitori), nel packaging asettico e nelle applicazioni per alimenti, farmaceutici, cosmetici e prodotti industriali.
La selezione della struttura dipende dai requisiti di barriera, dalla compatibilità con il contatto alimentare, dalla velocità di linea, dai sistemi di chiusura adottati e dagli obiettivi di sostenibilità.
Le tendenze attuali privilegiano strutture monomateriale (PE/PE, PP/PP) per migliorare la riciclabilità, la riduzione dello spessore complessivo, la sostituzione del foglio di alluminio con pellicole metalizzate a ridotto impatto ambientale, e l'adozione di adesivi solventless o di sistemi de-bondable conformi ai criteri del design for recycling.
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Aseptic Packaging Laminate
An aseptic packaging laminate is a semi-rigid multilayer structure designed to contain liquid food products (milk, juices, plant-based drinks, soups, creams) at ambient temperature for extended periods (6-12 months), without preservatives or refrigeration. The structure combines the properties of paperboard (rigidity, printability, structural body), polyethylene (moisture protection, heat-sealability, food safety), and aluminium foil (total barrier to oxygen, light, and aromas), assembled by extrusion and lamination into sequences of six or more layers.

The typical layer sequence of this material is: outer PE / printed paperboard / PE / adhesive / aluminium foil / inner PE (with an additional PE layer in high-barrier variants).
Production takes place under aseptic conditions: the packaging material is sterilised with hydrogen peroxide (H₂O₂) and filling occurs in a sterile environment.
The leading system suppliers are Tetra Pak, SIG, and Elopak.
Typical grammages and gauges: paperboard 170-280 g/m²; aluminium foil 6-9 µm; total PE layers 40-80 µm.
The current trend is increasingly towards removing the aluminium foil to make it easier to recycle.
Laminato per packaging asettico
Il laminato per packaging asettico è una struttura multistrato semi-rigida progettata per contenere prodotti alimentari liquidi (latte, succhi, bevande vegetali, zuppe, creme) a temperatura ambiente per periodi prolungati (6–12 mesi), senza conservanti né refrigerazione. La struttura combina le proprietà del cartoncino (rigidità, stampabilità, struttura portante), del polietilene (protezione dall'umidità, saldabilità termosaldante, sicurezza alimentare) e del foglio di alluminio (barriera totale a ossigeno, luce e aromi), assemblati per estrusione e laminazione in sequenze a 6 o più strati.

La sequenza tipica di questo materiale è: PE esterno / cartoncino stampato / PE / adesivo / Al / PE interno (con ulteriore strato PE in varianti ad alta barriera).
La produzione avviene in condizioni asettiche: il materiale è sterilizzato con acqua ossigenata (H₂O₂) e il riempimento avviene in ambiente sterile.
I principali fornitori di sistemi sono Tetra Pak, SIG ed Elopak.
Grammatura tipica del cartoncino: 170-280 g/m²; foglio Al: 6-9 µm; film PE totale: 40-80 µm.
La tendenza attuale vede sempre più la rimozione del foglio di alluminio per favorirne la riciclabilità.
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Aluminium foil
Aluminium foil is a thin, rolled sheet of aluminium metal, typically between 6 and 200 micrometres thick, used as a high-performance barrier layer in flexible and semi-rigid packaging.
Its continuous metallic structure provides near-total impermeability to oxygen, moisture, light, aromas, and micro-organisms, the reference benchmark for barrier performance in flexible packaging. In practice, foil is almost always laminated with paper, polymer films, or coatings to form composite structures that balance barrier performance with mechanical strength, printability, and sealability.

Typical thicknesses for flexible packaging range from 6 to 20 µm; heavier gauges (25-200 µm) are used for rigid and semi-rigid formats such as trays, lidding, pharmaceutical blister packs, and household foil.
A key physical property is dead-fold behaviour, the ability to hold a shape after folding, exploited in confectionery and pharmaceutical wrapping.
Foil is produced by rolling pure aluminium through successive reduction passes, followed by annealing.
Whilst infinitely recyclable in principle, thin foils cannot be manufactured from recycled aluminium without pinhole formation; recycling efficiency depends critically on achieving adequate material separation from composite laminates through effective collection and sorting systems.
Pellicola di alluminio
Il foglio di alluminio è un sottile foglio laminato di alluminio metallico, tipicamente compreso tra 6 e 200 micrometri di spessore, utilizzato come strato barriera ad alte prestazioni negli imballaggi flessibili e semirigidi.
La sua struttura metallica continua fornisce un'impermeabilità quasi totale a ossigeno, umidità, luce, aromi e microrganismi — il riferimento assoluto per le prestazioni barriera nell'imballaggio flessibile. Nella pratica, il foglio è quasi sempre laminato con carta, film plastici o rivestimenti per creare strutture composite che bilanciano le prestazioni barriera con resistenza meccanica, stampabilità e saldabilità.

Gli spessori tipici per l'imballaggio flessibile variano da 6 a 20 µm; calibri più pesanti (25-200 µm) sono impiegati per formati rigidi e semirigidi come vassoi, coperchi, blister farmaceutici e alluminio domestico. Una proprietà fisica chiave è il comportamento dead-fold, la capacità di mantenere la forma dopo la piegatura, sfruttato nell'imballaggio di dolciumi e prodotti farmaceutici.
Il foglio è prodotto per laminazione dell'alluminio puro attraverso passate di riduzione successive, seguite da ricottura.
Benché riciclabile in linea di principio, i fogli sottili non possono essere fabbricati da alluminio riciclato senza formazione di microfori; l'efficienza di riciclo dipende dalla separazione del materiale dai laminati compositi.
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