Materiali
L’analisi dei materiali consente di comprendere come proprietà fisiche, prestazioni tecniche e caratteristiche ambientali influenzino le scelte progettuali e il comportamento del packaging lungo il suo ciclo di vita.
In relazione a morfologie, processi produttivi e modelli di innovazione, i materiali costituiscono una dimensione fondamentale per interpretare le dinamiche di sviluppo del settore dell’imballaggio e le strategie orientate alla transizione circolare.
Fiber Based Layer / Compostable Film Laminate
Accoppiato carta / Film compostabile
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A fibre-based layer / compostable film laminate is a laminated material produced by combining a cellulose-based substrate, paper or paperboard, with a compostable biopolymer film, typically polylactic acid (PLA), PLA/PBAT blends, or regenerated cellulose (e.g., NatureFlex). The compostable film replaces conventional plastic films such as PE or PP, providing functional barrier properties against moisture, grease, and, in certain grades, gases, while allowing the entire structure to be composted in certified industrial composting facilities at end of life.
The primary function of the compostable film layer is to impart heat-sealability and food-contact protection, while preserving the biodegradability of the cellulose substrate. Principal applications include bags for bakery and biscuit products, fresh food wrappers, coffee-pod sachets, trays, and folding cartons produced with PLA-coated board. Compliance with EN 13432 (industrial compostability) is the key certification requirement for the laminate as a whole.
Typical grammages and gauges: paper 50-150 g/m² (60-140 µm); paperboard 180-350 g/m² (250-400 µm); compostable film 15-50 µm.
L'accoppiato strato base carta / film compostabile è un materiale laminato ottenuto combinando uno strato a base cellulosica, carta o cartoncino, con un film in materiale biopolimerico compostabile, tipicamente acido polilattico (PLA), miscele PLA/PBAT o cellulosa rigenerata (es. NatureFlex).
Il film compostabile sostituisce il film plastico convenzionale (PE, PP), garantendo barriera funzionale a umidità, grassi e, in certi gradi, a gas, e consentendo al tempo stesso la compostabilità dell'intera struttura in impianti industriali certificati.
La funzione principale del film compostabile è conferire saldabilità termosaldante e protezione al contatto con gli alimenti, preservando la biodegradabilità del substrato cellulosico. Le applicazioni principali comprendono sacchetti per prodotti da forno e biscotti, involucri per alimenti freschi, sacchetti per capsule di caffè, vaschette e astucci in cartoncino rivestito PLA. La conformità alla norma EN 13432 (compostabilità industriale) è il requisito chiave per la certificazione del laminato.
Grammature e spessori tipici: carta 50-150 g/m² (60-140 µm); cartoncino 180-350 g/m² (250-400 µm); film compostabile 15-50 µm.
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Fiber Based Layer / Plastic Film Laminate
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A fibre-based layer / plastic film laminate is a laminated material produced by combining a cellulose-based substrate, paper or paperboard, with one or more plastic films, including polyethylene (PE), polypropylene (PP), or polyethylene terephthalate (PET), the latter also available in metallised form.
Accoppiato carta / Film plastico
The substrates are bonded by adhesive lamination (solventless, water-based, or hot melt processes) or by extruding the polymer directly onto the fibre substrate. The cellulose layer provides printability, rigidity, and body; the plastic film adds moisture and grease barrier, heat-sealability, and mechanical resistance.
The most common structures include
- paper/PE for food sachets and wraps,
- paper/PP for high-performance packaging,
- paper/metallised PET for oxygen and moisture barrier,
- and paperboard/PE or paperboard/PP for beverage containers, dry foods, and chilled packaging.
A functional coating, such as a heat-seal layer, may be applied to either outer surface. The material is principally used in food, cosmetic, and industrial packaging.
Typical grammages and gauges: paper 50-150 g/m² (60-140 µm); paperboard 180-350 g/m² (250-400 µm); film 9-50 µm.
L'accoppiato carta / film plastico è un materiale laminato ottenuto combinando uno strato a base cellulosica — carta o cartoncino — con uno o più film plastici, tra cui polietilene (PE), polipropilene (PP) o polietilene tereftalato (PET), anche in versione metalizzata.
I substrati vengono uniti per laminazione adesiva (processi solventless, a base acquosa o hot melt) oppure per estrusione del polimero direttamente sulla fibra. Lo strato cellulosico conferisce stampabilità, rigidità e struttura; il film plastico aggiunge barriera a umidità e grassi, saldabilità termosaldante e resistenza meccanica.
Le strutture più diffuse comprendono
- carta/PE per sacchetti e involucri alimentari
- carta/PP per packaging ad alte prestazioni,
- carta/PET metalizzato per barriera all'ossigeno e all'umidità
- cartoncino/PE o cartoncino/PP per contenitori per bevande, alimenti secchi e confezionamento refrigerato.
Su ciascuna superficie esterna può essere applicato un rivestimento funzionale aggiuntivo, come uno strato termosaldante. Il materiale è destinato principalmente al packaging alimentare, cosmetico e industriale.
Grammature e spessori tipici: carta 50-150 g/m² (60-140 µm); cartoncino 180-350 g/m² (250-400 µm); film 9-50 µm.
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Plastic Film Laminate
Accoppiato di film plastici
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A plastic film laminate is a flexible multilayer material produced by laminating at least two different polymer films using adhesives (solventless, water-based, or reactive hot melt). Each film is selected for the specific property it contributes to the final structure: biaxially oriented PET (BOPET) for printability, stiffness, and barrier; oriented polypropylene (BOPP) for gloss and grease barrier; polyethylene (PE) or cast polypropylene (CPP) as the inner heat-seal layer.
Duplex (two-layer) and triplex (three-layer) structures are the most widely used configurations.
Common structures include PET/PE, PET/PP, and PP/PE (duplex); PET/metallised BOPP/PE and PET/PET/PE (triplex). The inclusion of a metallised film (metPET, metBOPP) in an intermediate position substantially enhances oxygen and moisture vapour barrier performance without resorting to aluminium foil. Principal applications include snack foods, confectionery, coffee, frozen foods, detergents, and cosmetics.
The category increasingly includes all-PE or all-PP mono-material structures designed for end-of-life recyclability.
Typical gauges: 12-50 µm (PET); 16-50 µm (PE and PP); total laminate thickness typically 35-120 µm.
L'accoppiato di film plastici è un materiale flessibile multistrato ottenuto per laminazione di almeno due film polimerici differenti mediante adesivi (solventless, a base acquosa o hot melt reattivo). Ogni film è selezionato per la proprietà specifica che apporta alla struttura finale: il PET biorientato (BOPET) per stampabilità, rigidità e barriera; il polipropilene orientato (BOPP) per lucidità e barriera ai grassi; il polietilene (PE) o il polipropilene cast (CPP) come strato interno termosaldante.
Le strutture a 2 strati (duplex) e a 3 strati (triplex) sono le configurazioni più diffuse.
Esempi di strutture comuni: PET/PE, PET/PP, PP/PE (duplex); PET/BOPP metalizzato/PE, PET/PET/PE (triplex). L'inserimento di un film metalizzato (metPET, metBOPP) in posizione intermedia aumenta sensibilmente la barriera a ossigeno e vapore acqueo senza ricorrere al foglio di alluminio.
Le applicazioni principali comprendono snack, confetteria, caffè, surgelati, detersivi e cosmetici. La categoria include oggi anche strutture monomateriale (PE/PE, PP/PP) progettate per la riciclabilità a fine vita.
Spessori tipici: 12-50 µm (PET); 16-50 µm (PE e PP); spessore totale del laminato 35-120 µm.
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Adhesive
Adesivo
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Adhesives are chemical formulations designed to bond two or more packaging substrates through mechanical interlocking, chemical bonding, or physical adhesion. They include water‑based, solvent‑based, hot‑melt, pressure‑sensitive, and reactive systems, each tailored to specific materials, processes, and performance requirements.
Selection depends on substrate surface energy, line speed, the bonding window (open time and setting time), required thermal and chemical resistance, and food-contact compliance. In packaging, adhesives perform critical functions: case and carton sealing, flexible-film lamination, labelling, tray forming, and the application of handles or components. Current trends favour lower-impact formulations — water-based systems, repositionable hot melts, and bio-based or de-bondable adhesives — to support recyclability and reduce volatile organic compounds (VOCs), in response to increasingly strict packaging regulations.
Gli adesivi sono formulazioni chimiche progettate per unire due o più substrati di imballaggio tramite incastro meccanico, legame chimico o adesione fisica. Comprendono sistemi a base acquosa, a base solvente, hot melt, sensibili alla pressione e reattivi, ciascuno dei quali è studiato su misura per materiali, processi e requisiti prestazionali specifici.
La scelta dipende da fattori quali energia superficiale dei materiali, velocità di linea, finestra di presa (open time e setting time), resistenza termica e chimica richiesta, e idoneità al contatto alimentare. Nel packaging gli adesivi svolgono funzioni critiche: chiusura di astucci e cartoni, laminazione di film flessibili, etichettatura, formatura di vassoi e applicazione di maniglie o componenti. Le tendenze attuali privilegiano formulazioni a basso impatto ambientale — basi acquose, hot melt riposizionabili e sistemi bio-based o de-laminabili — per favorire la riciclabilità e ridurre i composti organici volatili (VOC), in risposta a normative sempre più stringenti sugli imballaggi.
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Aluminium
Alluminio
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Aluminium is a lightweight, ductile, and corrosion-resistant metal derived from bauxite ore via the Bayer and Hall–Héroult processes. In packaging, its metallic crystal lattice provides outstanding barrier performance against oxygen, moisture, light, and aromas, combined with high thermal conductivity and excellent formability. These properties make aluminium suitable for both flexible and rigid packaging formats. In rigid form, aluminium is produced into cans, bottles, aerosol containers, closures, tubes, and capsules. In thin-gauge form, it is rolled into foil for lamination with paper and polymer substrates.
Aluminium is also deposited as a thin vapour layer via vacuum metallisation onto plastic films, imparting barrier properties without the weight of solid foil.
A critical sustainability advantage is that aluminium retains its material properties through infinite recycling cycles, requiring only approximately 5% of the energy needed to produce primary metal.
Industry trends include higher post-consumer recycled content in cans and closures, lightweighting, bio-based lacquer systems compatible with food-contact regulations, and deposit-return schemes designed to maximise collection rates. The EU PPWR and national EPR regulations are accelerating these transitions with mandatory minimum recycled content targets reshaping procurement strategies across the sector.
L'alluminio è un metallo leggero, duttile e resistente alla corrosione, estratto dalla bauxite attraverso i processi Bayer e Hall–Héroult. Nell'imballaggio, il suo reticolo cristallino metallico fornisce prestazioni barriera eccezionali contro ossigeno, umidità, luce e aromi, unite a un'elevata conducibilità termica e un'ottima formabilità. Queste proprietà rendono l'alluminio adatto sia a formati di imballaggio flessibili che rigidi. In forma rigida, viene trasformato in lattine, bottiglie, contenitori aerosol, chiusure, tubi e capsule. Sotto forma di lamina sottile, viene laminato con carta e film plastici.
Tramite metallizzazione sottovuoto, viene depositato come strato sottile sui film plastici, conferendo proprietà barriera senza il peso della lamina piena.
Un vantaggio fondamentale di sostenibilità è che l'alluminio mantiene le sue proprietà attraverso infinite fusioni, richiedendo solo circa il 5% dell'energia necessaria per produrre metallo primario.
Le tendenze del settore includono l'aumento del contenuto riciclato post-consumo in lattine e chiusure, l'alleggerimento, sistemi di verniciatura a base biologica conformi al contatto alimentare e sistemi di deposito-reso per massimizzare la raccolta. Il PPWR europeo e i regimi EPR nazionali accelerano queste transizioni con obiettivi vincolanti di contenuto riciclato minimo che rimodellano le strategie di approvvigionamento del settore.
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Bioplastics
Bioplastiche
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Bioplastics are a broad, cross-cutting category encompassing polymers produced, in whole or in part, from renewable biological sources (bio-based) or engineered to undergo biological degradation (biodegradable/compostable), or both.
It is essential to distinguish between these two attributes: a material may be bio-based but not biodegradable (such as bio-PE or bio-PET), or biodegradable but derived from fossil sources (such as PBAT). Only some polymers are simultaneously bio-based and biodegradable, including PLA and PHA.
In packaging, bioplastics are gaining ground as an alternative to conventional polymers, particularly in applications where biodegradability is functionally relevant (industrial composting, wet-food packaging, organic-waste collection bags) or where renewable origin supports a sustainability positioning.
Technical performance, commercial availability and cost remain limiting factors for wide-scale adoption.
The main sub-families (biodegradable polyesters, cellulose-based plastics, starch-based plastics and natural-polymer-derived plastics) are described in separate entries.
Le bioplastiche sono una categoria ampia e trasversale che comprende i polimeri prodotti, in tutto o in parte, da fonti rinnovabili di origine biologica (bio-based) oppure progettati per degradarsi biologicamente (biodegradabili/compostabili), o entrambe le cose.
È fondamentale distinguere i due attributi: un materiale può essere bio-based ma non biodegradabile (come il bio-PE o il bio-PET), oppure biodegradabile ma derivato da fonti fossili (come il PBAT). Solo alcuni polimeri sono simultaneamente bio-based e biodegradabili, tra cui PLA e PHA.
Nel confezionamento, le bioplastiche guadagnano spazio come alternativa ai polimeri convenzionali, soprattutto dove la biodegradabilità è funzionalmente rilevante (compostaggio industriale, packaging per alimenti umidi, sacchetti per organico) o dove la provenienza da fonti rinnovabili risponde a esigenze di sostenibilità.
Le prestazioni tecniche, la disponibilità commerciale e i costi rimangono fattori limitanti per un'adozione su larga scala.
Le sottofamiglie principali (poliesteri biodegradabili, plastiche a base cellulosica, plastiche a base di amido e plastiche derivate da polimeri naturali) sono descritte in voci separate.
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Solid Unbleached Board (SUB)
Cartoncino di cellulosa non sbiancata
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A paperboard made exclusively from unbleached kraft chemical pulp; the base board is natural brown. It is also known as Solid Snbleached Sulphate (SUS) and, in North American terminology, as Coated Unbleached Kraft (CUK) or Coated Natural Kraft (CNK). To obtain a white, printable surface it can be coated with a white mineral pigment, sometimes over a thin layer of bleached white fibres.
The long softwood kraft fibres give outstanding tear, puncture and edge-crush resistance, plus good wet strength (especially with polymer coatings). It is therefore preferred for heavy-duty and wet applications: can and bottle multipacks (beverage carriers), frozen foods, fast food, and as a base for liquid packaging. Its natural look is also valued in eco-oriented packaging.
Typical grammage 200-450 g/m²; high caliper, generally 300-600 µm.
Cartoncino realizzato esclusivamente con pasta chimica kraft non
sbiancata; il supporto è di colore marrone naturale. È noto anche come Solid
Unbleached Sulphate (SUS) e, nella terminologia nordamericana, come Coated
Unbleached Kraft (CUK) o Coated Natural Kraft (CNK). Per ottenere una
superficie bianca stampabile può essere patinato con pigmento minerale bianco,
talvolta sopra un sottile velo di fibre sbiancate.
La fibra kraft lunga di conifera conferisce resistenza eccezionale a strappo, foratura e schiacciamento degli spigoli, oltre a buona tenuta all’umido (specie con rivestimenti polimerici). È quindi preferito per applicazioni gravose e umide: multipack per lattine e bottiglie (beverage carriers), surgelati, fast food e come base per imballaggi di liquidi. Apprezzato anche per l’aspetto naturale nel packaging eco-orientato.
Grammatura tipica 200-450 g/m²; spessore elevato, in genere 300-600 µm.
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Solid Bleached Board (SBB)
Cartoncino di pura cellulosa sbiancata
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A pure virgin-fibre paperboard made exclusively from bleached chemical pulp. It usually carries a mineral-pigment coating on the top (print) side and, in some grades, on the reverse as well.
It is often referred to as Solid Bleached Sulphate (SBS), after the pulping method.
Its wholly virgin composition gives consistent purity and odour/taste neutrality, excellent surface and printing characteristics, and wide scope for embossing, die-cutting, creasing and gluing.
It is the first choice for aroma- and flavour-sensitive products: chocolate and confectionery, frozen and reheatable ready meals, tea and coffee, liquid packaging, as well as cosmetics, pharmaceuticals and cigarettes.
Typical grammage 180-400 g/m²; thickness about 200-485 µm.
Cartoncino di pura cellulosa vergine, composto esclusivamente da fibra di cellulosa sbiancata chimicamente. Di norma è patinato con pigmenti minerali sulla superficie esterna (lato stampa) e, in alcune tipologie, anche sul retro.
È spesso indicato come cartoncino di cellulosa sbiancata al solfato (Solid Bleached Sulphate - SBS), in riferimento al metodo di produzione della pasta.
La composizione interamente vergine garantisce purezza costante e neutralità di odore e sapore, ottime caratteristiche superficiali e di stampa e ampie possibilità di goffratura, fustellatura, cordonatura e incollaggio.
È la scelta d’elezione per prodotti sensibili ad aromi e fragranze: cioccolato e dolciumi, surgelati e piatti pronti riscaldabili, tè e caffè, imballaggi per liquidi, oltre a cosmetici, farmaceutici e sigarette.
Grammatura tipica 180-400 g/m²; spessore circa 200-485 µm.
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Folding Box Board (FBB)
Cartoncino in pasta legno
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A multi-ply paperboard with middle layers of mechanical pulp sandwiched between outer layers of bleached chemical pulp. The top layer is usually coated with a white pigment; the reverse is traditionally cream (manila), because the back chemical-pulp layer is translucent and lets the colour of the core show through. A stronger treatment of the core, or a thicker or coated back, lightens the reverse (white-back).
The light mechanical-pulp core between chemical-pulp faces gives high stiffness at low weight and good creasing.
It is the most widely used board for folding cartons in food, confectionery, cosmetics, health-and-beauty and pharmaceuticals.
In the European grade letters it is GC (gestrichener Chromokarton), as GC1 and GC2.
Typical grammage 200-350 g/m²; thickness about 305-640 µm - bulkier than SBB at equal grammage.
Cartoncino multistrato con strati intermedi di pasta meccanica racchiusi tra strati esterni di pasta chimica sbiancata.
Lo strato superiore è di norma patinato con pigmento bianco; il retro è tradizionalmente color crema (manila), perché lo strato posteriore di pasta chimica lascia trasparire la tonalità dell’anima. Un trattamento più spinto dell’anima, o un retro più spesso o patinato, schiarisce il rovescio (white-back).
La combinazione di pasta meccanica leggera nello strato centrale e facce di pasta chimica conferisce elevata rigidità a basso peso e buona cordonatura.
È il cartoncino più diffuso per astucci pieghevoli di alimentari, dolciumi, cosmetici, salute e bellezza e farmaceutici.
Nelle sigle europee è il GC (gestrichener Chromokarton), nelle varianti GC1 e GC2.
Grammatura tipica 200-350 g/m²; spessore circa 305-640 µm - più voluminoso, a pari grammatura, rispetto al cartoncino in pura cellulosa (SBB).
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White-Lined Chipboard (WLC)
Cartoncino riciclato patinato
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White Lined Chipboard (WLC), has middle layers of recycled pulp made from mixed recovered papers. The top layer comprises either pulp made from selected recovered paper or bleached chemical pulp. Selected recovered paper is also used for the back layer. The overall content of recycled pulp varies from about 80% to 100%. The top surface will typically have 2 or 3 layers of white pigment coating and it is now usual for most WLC to have a layer of white pigment coating on the reverse side. WLC can be made with a white, grey or, sometimes brown reverse side (back).
Its recycled-fibre content makes it the most economical and lowest-footprint choice for many secondary packs and for primary packs not in contact with sensitive foods. In the European grade letters it corresponds to GD (duplex) and GT (triplex).
Typical uses: cereals and dry foods, frozen and chilled foods, detergents, confectionery, toiletries, household goods, electrical products and toys.
Barrier treatments (grease, moisture) and laminations are available.
Typical grammage 300-550 g/m²; thickness, about 400-700 µm.
Il cartoncino riciclato patinato presenta strati intermedi di pasta riciclata ottenuta da carta mista recuperata. Lo strato superiore è costituito da pasta ottenuta da carta recuperata selezionata o da pasta chimica sbiancata. Anche per lo strato posteriore viene utilizzata carta recuperata selezionata. Il contenuto complessivo di pasta riciclata varia dall’80% al 100% circa. La superficie superiore presenta in genere 2 o 3 strati di rivestimento in pigmento bianco ed è ormai normale che la maggior parte dei WLC abbia uno strato di rivestimento in pigmento bianco sul retro. Il WLC può essere prodotto con il retro bianco, grigio o, talvolta, marrone.
L’impiego di fibra riciclata lo rende la scelta più economica e a minor impronta per molti imballaggi secondari e per i primari non a contatto con alimenti sensibili. Nelle sigle europee corrisponde ai tipi GD (duplex) e GT (triplex).
Usi tipici: cereali e alimenti secchi, surgelati e refrigerati, detersivi, dolciumi, cura della persona, casalinghi, prodotti elettrici, giocattoli. Sono disponibili trattamenti barriera (antigrasso, antiumido) e accoppiature.
Grammatura tipica 300-550 g/m²; spessore circa 400-700 µm.
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Paperboards
Cartoncino Teso
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Paperboard (also called cartonboard or solid board) is a cellulose-based fibrous material, generally above roughly 180-200 g/m² in grammage and thicker and stiffer than paper. It is formed from one or more plies (single- or multi-layer) of chemical, mechanical or recycled pulp, often coated with mineral pigments to improve printability and appearance.
In packaging it provides the basis for folding cartons, rigid boxes, trays, displays and liquid packaging. Selection depends on the required stiffness and thickness (caliper), food-contact compliance, print quality, mechanical and moisture resistance, as well as cost and recycled content.
Current trends favour lighter grammages at equal stiffness (downgauging), certified fibres (FSC/PEFC), plastic-free barriers and improved recyclability, in response to European regulations such as the PPWR.
I cartoncini tesi sono materiali fibrosi a base di cellulosa, di norma con grammatura superiore a circa 180–200 g/m² e maggiore spessore e rigidità rispetto alla carta. Si ottengono formando uno o più strati (mono- o multistrato) di pasta chimica, meccanica o riciclata, spesso patinati con pigmenti minerali per migliorare stampabilità e aspetto.
Nel packaging costituiscono la base di astucci pieghevoli, scatole rigide, vassoi, espositori e imballaggi per liquidi. La scelta dipende da rigidità e spessore richiesti, idoneità al contatto alimentare, qualità di stampa, resistenza meccanica e all’umidità, oltre che da costo e contenuto di riciclato.
Le tendenze attuali privilegiano grammature più leggere a pari rigidità (downgauging), fibre certificate (FSC/PEFC), barriere prive di plastica e migliore riciclabilità, in risposta a normative europee come il PPWR.
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Corrugated Boards
Cartone Ondulato
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Corrugated board is a high-performance packaging material made from paper, consisting of two flat liners (outer sheets) glued to a central, wavy fluted medium, forming connected arches that provide exceptional strength, rigidity, cushioning, and insulation, ideal for protecting and transporting goods.
The structure of corrugared boards can be produced in two or three layers to increase its strength.
If one liner is used, the product is known as ‘single faced’
If two liners are used, one on either side of the fluting, the product is known as ‘single wall’
The combination of two flutings and three liners is called ‘double wall’, and the combination of three flutings and four liners is called ‘triple wall’.
In packaging it is the material of choice for transit cases, secondary and tertiary packaging, and, in microflute profiles, for retail-ready and consumer packs demanding high-quality
Il cartone ondulato è un materiale da imballaggio ad alte prestazioni realizzato in carta, costituito da due strati piatti (fogli esterni) incollati a un supporto centrale ondulato, che formano archi collegati che garantiscono eccezionale resistenza, rigidità, ammortizzazione e isolamento, ideali per proteggere e trasportare merci.
La struttura dei cartoni ondulati può essere realizzata a due o tre strati per aumentarne la resistenza.
Se viene utilizzato un solo strato di rivestimento, il prodotto è denominato “a singolo rivestimento”
Se vengono utilizzati due strati di rivestimento, uno su ciascun lato dell’anima ondulata, il prodotto è denominato “a parete singola”
La combinazione di due ondulazioni e tre strati di rivestimento è denominata «a doppia parete», mentre quella di tre ondulazioni e quattro strati di rivestimento è denominata «a tripla parete».
Nel packaging è il materiale di riferimento per gli imballi da trasporto, gli imballaggi secondari e terziari, e, nei profili a microonda, per le confezioni di vendita che richiedono qualità grafica elevata.
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