Materiali
L’analisi dei materiali consente di comprendere come proprietà fisiche, prestazioni tecniche e caratteristiche ambientali influenzino le scelte progettuali e il comportamento del packaging lungo il suo ciclo di vita.
In relazione a morfologie, processi produttivi e modelli di innovazione, i materiali costituiscono una dimensione fondamentale per interpretare le dinamiche di sviluppo del settore dell’imballaggio e le strategie orientate alla transizione circolare.
White-Lined Chipboard (WLC)
Cartoncino riciclato patinato
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White Lined Chipboard (WLC), has middle layers of recycled pulp made from mixed recovered papers. The top layer comprises either pulp made from selected recovered paper or bleached chemical pulp. Selected recovered paper is also used for the back layer. The overall content of recycled pulp varies from about 80% to 100%. The top surface will typically have 2 or 3 layers of white pigment coating and it is now usual for most WLC to have a layer of white pigment coating on the reverse side. WLC can be made with a white, grey or, sometimes brown reverse side (back).
Its recycled-fibre content makes it the most economical and lowest-footprint choice for many secondary packs and for primary packs not in contact with sensitive foods. In the European grade letters it corresponds to GD (duplex) and GT (triplex).
Typical uses: cereals and dry foods, frozen and chilled foods, detergents, confectionery, toiletries, household goods, electrical products and toys.
Barrier treatments (grease, moisture) and laminations are available.
Typical grammage 300-550 g/m²; thickness, about 400-700 µm.
Il cartoncino riciclato patinato presenta strati intermedi di pasta riciclata ottenuta da carta mista recuperata. Lo strato superiore è costituito da pasta ottenuta da carta recuperata selezionata o da pasta chimica sbiancata. Anche per lo strato posteriore viene utilizzata carta recuperata selezionata. Il contenuto complessivo di pasta riciclata varia dall’80% al 100% circa. La superficie superiore presenta in genere 2 o 3 strati di rivestimento in pigmento bianco ed è ormai normale che la maggior parte dei WLC abbia uno strato di rivestimento in pigmento bianco sul retro. Il WLC può essere prodotto con il retro bianco, grigio o, talvolta, marrone.
L’impiego di fibra riciclata lo rende la scelta più economica e a minor impronta per molti imballaggi secondari e per i primari non a contatto con alimenti sensibili. Nelle sigle europee corrisponde ai tipi GD (duplex) e GT (triplex).
Usi tipici: cereali e alimenti secchi, surgelati e refrigerati, detersivi, dolciumi, cura della persona, casalinghi, prodotti elettrici, giocattoli. Sono disponibili trattamenti barriera (antigrasso, antiumido) e accoppiature.
Grammatura tipica 300-550 g/m²; spessore circa 400-700 µm.
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Paperboards
Cartoncino Teso
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Paperboard (also called cartonboard or solid board) is a cellulose-based fibrous material, generally above roughly 180-200 g/m² in grammage and thicker and stiffer than paper. It is formed from one or more plies (single- or multi-layer) of chemical, mechanical or recycled pulp, often coated with mineral pigments to improve printability and appearance.
In packaging it provides the basis for folding cartons, rigid boxes, trays, displays and liquid packaging. Selection depends on the required stiffness and thickness (caliper), food-contact compliance, print quality, mechanical and moisture resistance, as well as cost and recycled content.
Current trends favour lighter grammages at equal stiffness (downgauging), certified fibres (FSC/PEFC), plastic-free barriers and improved recyclability, in response to European regulations such as the PPWR.
I cartoncini tesi sono materiali fibrosi a base di cellulosa, di norma con grammatura superiore a circa 180–200 g/m² e maggiore spessore e rigidità rispetto alla carta. Si ottengono formando uno o più strati (mono- o multistrato) di pasta chimica, meccanica o riciclata, spesso patinati con pigmenti minerali per migliorare stampabilità e aspetto.
Nel packaging costituiscono la base di astucci pieghevoli, scatole rigide, vassoi, espositori e imballaggi per liquidi. La scelta dipende da rigidità e spessore richiesti, idoneità al contatto alimentare, qualità di stampa, resistenza meccanica e all’umidità, oltre che da costo e contenuto di riciclato.
Le tendenze attuali privilegiano grammature più leggere a pari rigidità (downgauging), fibre certificate (FSC/PEFC), barriere prive di plastica e migliore riciclabilità, in risposta a normative europee come il PPWR.
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Corrugated Boards
Cartone Ondulato
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Corrugated board is a high-performance packaging material made from paper, consisting of two flat liners (outer sheets) glued to a central, wavy fluted medium, forming connected arches that provide exceptional strength, rigidity, cushioning, and insulation, ideal for protecting and transporting goods.
The structure of corrugared boards can be produced in two or three layers to increase its strength.
If one liner is used, the product is known as ‘single faced’
If two liners are used, one on either side of the fluting, the product is known as ‘single wall’
The combination of two flutings and three liners is called ‘double wall’, and the combination of three flutings and four liners is called ‘triple wall’.
In packaging it is the material of choice for transit cases, secondary and tertiary packaging, and, in microflute profiles, for retail-ready and consumer packs demanding high-quality
Il cartone ondulato è un materiale da imballaggio ad alte prestazioni realizzato in carta, costituito da due strati piatti (fogli esterni) incollati a un supporto centrale ondulato, che formano archi collegati che garantiscono eccezionale resistenza, rigidità, ammortizzazione e isolamento, ideali per proteggere e trasportare merci.
La struttura dei cartoni ondulati può essere realizzata a due o tre strati per aumentarne la resistenza.
Se viene utilizzato un solo strato di rivestimento, il prodotto è denominato “a singolo rivestimento”
Se vengono utilizzati due strati di rivestimento, uno su ciascun lato dell’anima ondulata, il prodotto è denominato “a parete singola”
La combinazione di due ondulazioni e tre strati di rivestimento è denominata «a doppia parete», mentre quella di tre ondulazioni e quattro strati di rivestimento è denominata «a tripla parete».
Nel packaging è il materiale di riferimento per gli imballi da trasporto, gli imballaggi secondari e terziari, e, nei profili a microonda, per le confezioni di vendita che richiedono qualità grafica elevata.
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Ceramics
Ceramiche
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Ceramics are inorganic, crystalline materials produced by shaping mineral-based compositions (primarily clay, kaolin, feldspar, and silica) and firing at high temperatures. The sintering process produces a rigid, chemically inert material with high compressive strength, excellent thermal stability, and resistance to acids, bases, and organic solvents.
In packaging, ceramics occupy a specialist niche for rigid, reusable containers where chemical inertness and thermal resilience are decisive.
Contemporary applications include artisanal food products, spirits, condiments, and specialty cosmetics, where ceramic packaging conveys heritage, authenticity, and premium positioning. Limitations include high weight, brittleness, and higher cost relative to glass or plastics.
Glazed ceramics develop a glassy, impermeable surface layer providing barrier performance against moisture and aromas comparable to glass.
A technically related area is the application of thin inorganic ceramic coatings, silicon oxide (SiOₓ) and aluminium oxide (AlOₓ), deposited by plasma vapour deposition (PVD) onto plastic films and paperboard. This nano-ceramic coating technology produces transparent high-barrier packaging materials with excellent recyclability credentials, and represents a growing alternative to aluminium foil in flexible packaging for food, healthcare, and electronics applications.
La ceramica è un materiale inorganico cristallino prodotto modellando composizioni a base minerale — principalmente argilla, caolino, feldspato e silice — e cuocendole ad alta temperatura. Il processo di sinterizzazione produce un materiale rigido, chimicamente inerte, con elevata resistenza a compressione, ottima stabilità termica e resistenza ad acidi, basi e solventi organici.
Nell'imballaggio, la ceramica occupa una nicchia specialistica per contenitori rigidi e riutilizzabili dove sono decisive inerzia chimica e tenuta termica.
Le applicazioni contemporanee includono prodotti alimentari artigianali, distillati, condimenti e cosmetici di nicchia, dove l'imballaggio ceramico trasmette tradizione, autenticità e posizionamento premium. I limiti includono peso elevato, fragilità e costo superiore rispetto a vetro o plastiche.
La ceramica smaltata sviluppa uno strato superficiale vetroso impermeabile, con prestazioni barriera all'umidità e agli aromi paragonabili al vetro.
Un'area tecnicamente correlata è l'applicazione di sottili rivestimenti ceramici inorganici, ossido di silicio (SiOₓ) e ossido di alluminio (AlOₓ), depositati per deposizione fisica da fase vapore (PVD) su film plastici e cartoncino. Questa tecnologia di rivestimento nanocermico produce materiali barriera trasparenti con eccellenti credenziali di riciclabilità, in alternativa crescente al foglio di alluminio nell'imballaggio flessibile per alimenti, healthcare ed elettronica.
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Ethylene Vinyl Alcohol (EVOH)
Etilene Vinil Alcool (EVOH)
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Ethylene vinyl alcohol is a copolymer obtained by the copolymerisation of ethylene and vinyl acetate followed by hydrolysis, whose composition, expressed as the molar percentage of ethylene (typically 27-48 mol%), determines a balance between gas barrier performance and processability.
At low ethylene content it offers exceptionally high oxygen barrier, superior to any other commodity thermoplastic used in packaging.
A critical limitation is that barrier performance degrades significantly in the presence of moisture: EVOH therefore always requires the protection of hydrophobic layers (PE, PP) within multilayer structures, which shield it from moisture absorption.
In packaging, it is used almost exclusively as an internal barrier layer in coextruded films or rigid coextruded packaging: structures for long-shelf-life food products, modified-atmosphere packaging (MAP), multilayer bottles (HDPE/EVOH/HDPE), thermoformed trays, tubes and stand-up pouches for oxygen-sensitive products. It is not used as a standalone film or in single-component injection moulding.
The principal commercial grades are EVAL (Kuraray) and Soarnol (Mitsubishi Chemical Group).
Its presence in multilayer structures is central to ongoing industry and regulatory debate on the recyclability of flexible and semi-rigid packaging.
Typical thickness as internal barrier layer within coextruded structures: 3-10 µm (up to 15 µm in high-performance applications).
L'etilene vinil alcool è un copolimero ottenuto per copolimerizzazione dell'etilene e dell'acetato di vinile seguita da idrolisi, la cui composizione, espressa come percentuale molare di etilene (tipicamente 27-48 mol%), determina un bilanciamento tra proprietà barriera ai gas e lavorabilità. A basso contenuto di etilene offre barriera all'ossigeno eccezionalmente elevata, superiore a qualsiasi altra plastica termoplastica di comune impiego nel packaging.
La barriera si degrada significativamente in presenza di umidità: l'EVOH richiede pertanto sempre la protezione di strati idrofobici (PE, PP) in strutture multistrato, che ne schermano l'assorbimento d'acqua.
Nel confezionamento è impiegato quasi esclusivamente come strato barriera interno in film coestrusi o in packaging rigido coestruso: strutture per alimenti a lunga conservazione, imballaggi in atmosfera modificata, bottiglie multistrato (HDPE/EVOH/HDPE), vaschette termoformate, tubetti e sacchetti stand-up per prodotti sensibili all'ossigeno. Non viene impiegato come film autonomo né in stampaggio a iniezione monocomponente.
Le principali marche commerciali sono EVAL (Kuraray) e Soarnol (Mitsubishi Chemical Group). La sua presenza in strutture multistrato è al centro del dibattito sulla riciclabilità degli imballaggi flessibili.
Spessori tipici come strato barriera interno in strutture coestrus: 3-10 µm (raramente fino a 15 µm in applicazioni ad alte prestazioni).
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Metallised Films
Film plastico metallizzato
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Metallised film comprises polymer substrates, typically PET, PP or PE, coated with an ultrathin layer of metal, most commonly aluminium, deposited through vacuum metallisation. The process involves evaporating aluminium under high vacuum and condensing it directly onto the film surface, producing a continuous reflective layer typically between 20 and 50 nm thick.
The metal layer significantly enhances barrier properties against oxygen, moisture vapour and light whilst maintaining the flexibility, sealability and processability of the base polymer.
Metallised films remain fundamentally polymeric materials being the metal content typically below 1% by weight.
In flexible packaging, metallised films are used in structures for snack foods, confectionery, coffee, pet food and pharmaceuticals where high barrier performance and visual appearance are both required.
The principal substrates are BOPET (offering the highest barrier performance), BOPP and BOPE; these films are used almost exclusively as components of single-layer or laminated flexible structures.
Typical thicknesses for packaging films, dependent on substrate, are: metallised BOPET 12-36 µm; metallised BOPP 12-50 µm. Aluminium layer: 20-50 nm (not measurable as film gauge).
I film metallizzati sono substrati polimerici, tipicamente PET, PP o PE, rivestiti con uno strato sottilissimo di metallo, comunemente alluminio, depositato per metallizzazione sottovuoto. Il processo prevede l'evaporazione dell'alluminio in condizioni di alto vuoto e la sua condensazione diretta sulla superficie del film, producendo uno strato riflettente continuo di spessore tipicamente compreso tra 20 e 50 nm.
Lo strato metallico migliora significativamente le proprietà barriera all'ossigeno, al vapore acqueo e alla luce, mantenendo la flessibilità, la saldabilità e la lavorabilità del polimero di base. I film metallizzati rimangono materiali fondamentalmente polimerici essendo il rivestimento metallico inferiore all'1% in peso.
Nel confezionamento flessibile sono impiegati in strutture per snack, dolciumi, caffè, petfood e farmaceutica, dove i requisiti di barriera e di aspetto estetico sono elevati.
I substrati principali sono BOPET (per le migliori prestazioni barriera), BOPP e BOPE; questi film sono utilizzati quasi esclusivamente come componenti di strutture monostrato o laminate.
Spessori tipici per film per confezionamento: BOPET metallizzato 12-36 µm; BOPP metallizzato 12-50 µm. (lo strato di alluminio, 20-50 nm, non è misurabile come "spessore film".
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Ink
Inchiostro
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Inks are liquid or paste formulations comprising colorants (pigments or dyes), binders, solvents or carriers, and functional additives, designed to create decorative or informational markings on packaging substrates. In packaging, inks serve both aesthetic and functional roles: brand communication, product identification, regulatory labelling, and in specialist applications, functional properties such as thermochromism, luminescence, or anti-counterfeiting features.
The principal printing processes (flexography, gravure, offset lithography, screen printing, and digital inkjet) each require formulations tailored to specific rheology, drying mechanism, and substrate compatibility.
Key performance parameters include colour strength, adhesion, rub resistance, blocking resistance, and for food-contact applications, low migration.
Regulatory compliance is critical: packaging inks must conform to substance restrictions under Regulation (EC) 1935/2004 and sector-specific guidance, with low-migration formulations now the industry standard for indirect food-contact packaging.
Current trends include replacement of solvent-based inks with water-based and energy-curable (UV/LED) systems to reduce VOC emissions, bio-based binders, nitrocellulose-free formulations in response to evolving regulations, and digital printing for short runs and personalised packaging.
Gli inchiostri sono formulazioni liquide o in pasta composte da coloranti (pigmenti o coloranti), leganti, solventi o vettori e additivi funzionali, progettate per creare marcature decorative o informative sui substrati di imballaggio. Nell'imballaggio, gli inchiostri svolgono funzioni sia estetiche che funzionali: comunicazione del brand, identificazione del prodotto, etichettatura normativa e, in applicazioni specialistiche, proprietà funzionali come termocromismo, luminescenza o funzioni anticontraffazione.
I principali processi di stampa (flessografia, rotocalco, offset litografico, serigrafia e inkjet digitale) richiedono ciascuno formulazioni adattate a reologia, meccanismo di essiccazione e compatibilità con il substrato specifici.
I parametri chiave includono intensità del colore, adesione, resistenza allo sfregamento, resistenza al blocking e, per applicazioni a contatto alimentare, bassa migrazione.
La conformità normativa è critica: gli inchiostri da imballaggio devono rispettare le restrizioni sulle sostanze ai sensi del Reg. (CE) 1935/2004; le formulazioni a bassa migrazione sono lo standard per l'imballaggio a contatto alimentare indiretto.
Le tendenze attuali includono la sostituzione degli inchiostri a base solvente con sistemi a base acqua e induribili con energia (UV/LED), leganti a base biologica, formulazioni senza nitrocellulosa e stampa digitale per tirature brevi e imballaggi personalizzati.
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Laminates
Laminati
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Laminates are multilayer packaging materials produced by permanently bonding two or more substrates of different types (plastic films, paper, paperboard, aluminium foil, metallised films, or combinations thereof) through adhesive lamination processes (solventless, water-based, hot melt, or reactive) or by extrusion. Each layer contributes specific functional properties: mechanical strength, barrier to oxygen, water vapour, grease, and aromas, heat-sealability, printability, or structural rigidity.
The underlying rationale is the ability to combine, within a single lightweight structure, characteristics that no single material could deliver simultaneously.
In packaging, laminates are used across flexible formats (sachets, bags, stand-up pouches), rigid and semi-rigid formats (coated board, folding cartons, containers), aseptic packaging, and a broad range of food, pharmaceutical, cosmetic, and industrial applications.
Structure selection depends on barrier requirements, food-contact compliance, line speed, closure systems, and sustainability objectives.
Current trends favour mono-material structures (PE/PE, PP/PP) to improve recyclability, a reduction in overall thickness, replacement of aluminium foil with lower-footprint metallised films, and the adoption of solventless adhesives or de-bondable systems compliant with design-for-recycling criteria.
I laminati sono materiali da imballaggio multistrato ottenuti unendo in modo permanente due o più substrati di natura differente (film plastici, carta, cartoncino, foglio di alluminio, pellicole metalizzate o loro combinazioni) mediante tecnologie di laminazione adesiva (solventless, a base acquosa, hot melt, reattiva) o per estrusione. Ogni strato contribuisce proprietà funzionali specifiche: resistenza meccanica, barriera a ossigeno, vapore acqueo, grassi e aromi, saldabilità termosaldante, stampabilità o rigidità strutturale.
La logica del laminato risiede nella possibilità di integrare in un'unica struttura leggera le caratteristiche che nessun materiale singolo sarebbe in grado di offrire contemporaneamente.
Nel packaging i laminati trovano impiego nel confezionamento flessibile (sacchetti, buste, pouch stand-up), nei formati rigidi e semi-rigidi (cartoncino accoppiato per astucci e contenitori), nel packaging asettico e nelle applicazioni per alimenti, farmaceutici, cosmetici e prodotti industriali.
La selezione della struttura dipende dai requisiti di barriera, dalla compatibilità con il contatto alimentare, dalla velocità di linea, dai sistemi di chiusura adottati e dagli obiettivi di sostenibilità.
Le tendenze attuali privilegiano strutture monomateriale (PE/PE, PP/PP) per migliorare la riciclabilità, la riduzione dello spessore complessivo, la sostituzione del foglio di alluminio con pellicole metalizzate a ridotto impatto ambientale, e l'adozione di adesivi solventless o di sistemi de-bondable conformi ai criteri del design for recycling.
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Aseptic Packaging Laminate
Laminato per packaging asettico
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An aseptic packaging laminate is a semi-rigid multilayer structure designed to contain liquid food products (milk, juices, plant-based drinks, soups, creams) at ambient temperature for extended periods (6-12 months), without preservatives or refrigeration. The structure combines the properties of paperboard (rigidity, printability, structural body), polyethylene (moisture protection, heat-sealability, food safety), and aluminium foil (total barrier to oxygen, light, and aromas), assembled by extrusion and lamination into sequences of six or more layers.
The typical layer sequence of this material is: outer PE / printed paperboard / PE / adhesive / aluminium foil / inner PE (with an additional PE layer in high-barrier variants).
Production takes place under aseptic conditions: the packaging material is sterilised with hydrogen peroxide (H₂O₂) and filling occurs in a sterile environment.
The leading system suppliers are Tetra Pak, SIG, and Elopak.
Typical grammages and gauges: paperboard 170-280 g/m²; aluminium foil 6-9 µm; total PE layers 40-80 µm.
The current trend is increasingly towards removing the aluminium foil to make it easier to recycle.
Il laminato per packaging asettico è una struttura multistrato semi-rigida progettata per contenere prodotti alimentari liquidi (latte, succhi, bevande vegetali, zuppe, creme) a temperatura ambiente per periodi prolungati (6–12 mesi), senza conservanti né refrigerazione. La struttura combina le proprietà del cartoncino (rigidità, stampabilità, struttura portante), del polietilene (protezione dall'umidità, saldabilità termosaldante, sicurezza alimentare) e del foglio di alluminio (barriera totale a ossigeno, luce e aromi), assemblati per estrusione e laminazione in sequenze a 6 o più strati.
La sequenza tipica di questo materiale è: PE esterno / cartoncino stampato / PE / adesivo / Al / PE interno (con ulteriore strato PE in varianti ad alta barriera).
La produzione avviene in condizioni asettiche: il materiale è sterilizzato con acqua ossigenata (H₂O₂) e il riempimento avviene in ambiente sterile.
I principali fornitori di sistemi sono Tetra Pak, SIG ed Elopak.
Grammatura tipica del cartoncino: 170-280 g/m²; foglio Al: 6-9 µm; film PE totale: 40-80 µm.
La tendenza attuale vede sempre più la rimozione del foglio di alluminio per favorirne la riciclabilità.
La tendenza attuale vede sempre più la rimozione del foglio di alluminio per favorirne la riciclabilità.
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Retort Laminate
Laminato retort
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A retort laminate is a flexible or semi-rigid multilayer structure designed to withstand autoclave sterilisation cycles, which involve temperatures between 115 °C and 135 °C at pressures above atmospheric. These conditions yield commercially sterile foods with ambient-temperature shelf lives of 12–36 months, serving as an alternative to the traditional metal can or glass jar.
The structure must provide mechanical integrity (resistance to tearing and delamination during thermal processing), retention of seal strength at elevated temperature, and maintenance of barrier properties after treatment.
The most common structures are three- or five-layer configurations.
With aluminium foil: PET (or PA) / aluminium foil / retort-grade PP (typically CPP retort or BOPP).
Without aluminium (transparent retort): PET / PA / EVOH / PA / PP.
The retort pouch is growing rapidly as a lightweight, lower-carbon alternative to the metal can. Typical applications include soups, pulses, meat, fish, infant foods, and pet food in retort pouches (stand-up or flat format).
Typical gauges: PET 12-23 µm; aluminium foil 9-20 µm; retort PP 60-100 µm.
Il laminato retort è una struttura multistrato flessibile o semi-rigida progettata per resistere ai cicli di sterilizzazione in autoclave, che prevedono temperature tra 115 °C e 135 °C e pressioni superiori alla pressione atmosferica. Queste condizioni consentono di ottenere alimenti commercialmente sterili con shelf life a temperatura ambiente di 12–36 mesi, in sostituzione della tradizionale lattina o del vasetto di vetro.
La struttura deve garantire integrità meccanica (resistenza alla lacerazione e alla delaminazione durante il processo termico), tenuta della saldatura a caldo e mantenimento delle proprietà di barriera dopo il trattamento.
La struttura più comune è a tre o cinque strati.
Con foglio di alluminio: PET (o PA) / Al / PP retort (tipicamente CPP retort o BOPP).
Senza alluminio (retort trasparente): PET / PA / EVOH / PA / PP.
La busta retort è in forte crescita come alternativa leggera e a ridotto impatto di carbonio rispetto alla lattina metallica. Le applicazioni tipiche comprendono zuppe, legumi, carne, pesce, alimenti per l'infanzia e per animali domestici in buste retort stand-up o piatte.
Spessori tipici: PET 12-23 µm; Al 9-20 µm; PP retort 60-100 µm.
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Woods
Legno
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Wood is a natural, fibrous, lignocellulosic material derived from trees, composed primarily of cellulose, hemicellulose, and lignin. In packaging, wood is used primarily for rigid structural formats (pallets, crates, cases, and boxes) where its high compressive strength, impact resistance, and dimensional stability under load are essential.
Pallets represent the most significant volume application; approximately 500 million pallets circulate in Europe alone, with reuse and repair cycles extending service life over many years.
Wood crates are used for heavy industrial goods, wines and spirits, agricultural produce, and horticultural products. Lightweight plywood and thin-veneer formats are employed in premium gift packaging, cigar boxes, and wine presentation cases.
Wood is a renewable material when sourced from forests certified under PEFC or FSC schemes.It poses phytosanitary challenges in international trade: all solid wood packaging used in international shipping must comply with ISPM 15 (International Standards for Phytosanitary Measures), requiring heat treatment or methyl bromide fumigation to prevent the spread of invasive species and pathogens.
Engineered wood composites, MDF and particle board, are used in non-food rigid packaging where cost and formability are prioritised over moisture resistance, such as luxury gift boxes and display packaging.
Il legno è un materiale naturale, fibroso e lignocellulosico derivato dagli alberi, composto principalmente da cellulosa, emicellulosa e lignina. Nell'imballaggio, il legno è impiegato principalmente in formati strutturali rigidi (pallet, casse, gabbie e scatole) dove sono essenziali elevata resistenza a compressione, agli urti e stabilità dimensionale sotto carico.
I pallet rappresentano l'applicazione in volume più significativa; circa 500 milioni di pallet circolano in Europa, con cicli di riutilizzo e riparazione che ne prolungano la vita utile per molti anni.
Le casse in legno sono utilizzate per merci industriali pesanti, vini e distillati, prodotti agricoli e ortofrutticoli.
Il compensato leggero e i formati a foglio sottile sono impiegati nell'imballaggio regalo premium, scatole per sigari e cofanetti per vino.
Il legno è un materiale rinnovabile se proveniente da foreste gestite responsabilmente secondo le certificazioni PEFC o FSC. Pone tuttavia sfide fitosanitarie nel commercio internazionale: tutto il legno massiccio per imballaggio nell'export deve essere conforme all'ISPM 15, che richiede trattamento termico o fumigazione per prevenire la diffusione di specie invasive e patogeni.
I compositi a base di legno, MDF e truciolare, sono usati nell'imballaggio rigido non alimentare dove prevalgono costo e formabilità rispetto alla resistenza all'umidità, come nelle scatole regalo di lusso e negli espositori.
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Metals
Metalli
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Metals are inorganic materials characterised by crystalline atomic structures, high density, and excellent mechanical strength. In packaging, their intrinsic barrier performance makes them uniquely suited to applications demanding complete protection against oxygen, moisture, light, and external contaminants. Unlike polymeric materials, metals achieve near-total impermeability without coatings, although lacquers are applied to improve corrosion resistance and food-contact compliance.
The main packaging metals are aluminium and steel, deployed in distinct product families — foils, rigid cans, aerosol containers, closures, and laminated structures. Selection criteria include mechanical strength, formability, recyclability, barrier performance, sterilisation compatibility, and cost.
Aluminium is preferred where lightness and formability are paramount; steel where rigidity and pressure resistance are required. Both are infinitely recyclable without loss of material properties, placing metals among the most sustainable packaging materials in a circular economy context.
Current industry trends focus on lightweighting, increased recycled content, and development of mono-material systems compatible with high-efficiency recovery streams.
I metalli sono materiali inorganici caratterizzati da strutture atomiche cristalline, elevata densità e ottima resistenza meccanica. Nell'imballaggio, le loro proprietà barriera intrinseche li rendono adatti ad applicazioni che richiedono protezione totale da ossigeno, umidità, luce e contaminanti esterni. A differenza dei polimeri, i metalli raggiungono un'impermeabilità quasi totale senza rivestimenti, sebbene lacche e verniciature siano applicate per migliorare la resistenza alla corrosione e la conformità al contatto alimentare.
I principali metalli per imballaggio sono alluminio e acciaio, impiegati in famiglie di prodotti distinte: fogli sottili, lattine rigide, contenitori aerosol, chiusure e strutture laminate. I criteri di selezione comprendono resistenza meccanica, formabilità, riciclabilità, prestazioni barriera, compatibilità con la sterilizzazione e costo.
L'alluminio è preferito dove sono prioritarie leggerezza e formabilità; l'acciaio dove sono richieste rigidità e resistenza alla pressione. Entrambi sono riciclabili infinite volte senza perdita delle proprietà, collocandosi tra i materiali di imballaggio più sostenibili nell'ottica dell'economia circolare.
Le tendenze attuali si concentrano sull'alleggerimento, sull'aumento del contenuto riciclato e sullo sviluppo di sistemi monomateriale compatibili con i flussi di recupero ad alta efficienza.
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