Materials
The analysis of materials makes it possible to understand how physical properties, technical performance, and environmental characteristics influence design decisions and the behaviour of packaging throughout its life cycle.
In relation to morphologies, production processes, and models of innovation, materials constitute a fundamental dimension for interpreting the development dynamics of the packaging sector and strategies aimed at circular transition.
Papers
Carte
Read all
Paper is the generic term for a range of materials in the form of a coherent sheet or web, excluding sheets or laps of pulp as commonly understood for paper making or dissolving purposes and non-woven products, made by deposition of vegetable, mineral, animal or synthetic fibres, or their mixtures, from a fluid suspension onto a suitable forming device, with or without the addition of other substances.
In conventional papermaking process, the fluid is water; new developments, however, include the use of air and other fluids.
Papers may be coated, impregnated or otherwise converted, during or after their manufacture, without necessarily losing their identity as paper.
In packaging, the papers family spans a wide range of grammages (typically 12-150 gsm) and surface treatments: from uncoated raw fibre (kraft) to glazed finishes (glassine, MG), from functional barrier coatings (greaseproof, heat sealable, metallised) to adhesive release liners.
Papers may be coated, impregnated or converted without losing their identity as paper, and they frequently form the base substrate onto which more specialised technologies are applied.
La carta è il termine generico che indica una gamma di materiali sotto forma di fogli o nastri continui, esclusi i fogli o le strisce di pasta di cellulosa comunemente intesi per la fabbricazione della carta o per la dissoluzione e i prodotti non tessuti, ottenuti mediante deposito di fibre vegetali, minerali, animali o sintetiche, o loro miscele, da una sospensione fluida su un dispositivo di formatura adeguato, con o senza l’aggiunta di altre sostanze.
Nel processo convenzionale di fabbricazione della carta, il fluido è l’acqua; tuttavia, i nuovi sviluppi includono l’uso di aria e altri fluidi.
Le carte possono essere rivestite, impregnate o altrimenti trasformate, durante o dopo la loro fabbricazione, senza necessariamente perdere la loro identità di carta.
Nel packaging la famiglia delle carte comprende un ampio spettro di grammature (tipicamente 12-150 g/m²e di trattamenti superficiali: dalla fibra grezza non patinata (kraft) alle superfici lucidate (glassine, MG), dai rivestimenti barriera funzionali (greaseproof, heat sealable, metallizzati) ai liner per adesivi (release).
Le carte possono essere rivestite, impregnate o convertite senza perdere la loro identità di carta, e costituiscono spesso la base su cui si applicano le tecnologie più specialistiche.
Read all
Solid Unbleached Board (SUB)
Cartoncino di cellulosa non sbiancata
Read all
A paperboard made exclusively from unbleached kraft chemical pulp; the base board is natural brown. It is also known as Solid Snbleached Sulphate (SUS) and, in North American terminology, as Coated Unbleached Kraft (CUK) or Coated Natural Kraft (CNK). To obtain a white, printable surface it can be coated with a white mineral pigment, sometimes over a thin layer of bleached white fibres.
The long softwood kraft fibres give outstanding tear, puncture and edge-crush resistance, plus good wet strength (especially with polymer coatings). It is therefore preferred for heavy-duty and wet applications: can and bottle multipacks (beverage carriers), frozen foods, fast food, and as a base for liquid packaging. Its natural look is also valued in eco-oriented packaging.
Typical grammage 200-450 g/m²; high caliper, generally 300-600 µm.
Cartoncino realizzato esclusivamente con pasta chimica kraft non
sbiancata; il supporto è di colore marrone naturale. È noto anche come Solid
Unbleached Sulphate (SUS) e, nella terminologia nordamericana, come Coated
Unbleached Kraft (CUK) o Coated Natural Kraft (CNK). Per ottenere una
superficie bianca stampabile può essere patinato con pigmento minerale bianco,
talvolta sopra un sottile velo di fibre sbiancate.
La fibra kraft lunga di conifera conferisce resistenza eccezionale a strappo, foratura e schiacciamento degli spigoli, oltre a buona tenuta all’umido (specie con rivestimenti polimerici). È quindi preferito per applicazioni gravose e umide: multipack per lattine e bottiglie (beverage carriers), surgelati, fast food e come base per imballaggi di liquidi. Apprezzato anche per l’aspetto naturale nel packaging eco-orientato.
Grammatura tipica 200-450 g/m²; spessore elevato, in genere 300-600 µm.
Read all
Solid Bleached Board (SBB)
Cartoncino di pura cellulosa sbiancata
Read all
A pure virgin-fibre paperboard made exclusively from bleached chemical pulp. It usually carries a mineral-pigment coating on the top (print) side and, in some grades, on the reverse as well.
It is often referred to as Solid Bleached Sulphate (SBS), after the pulping method.
Its wholly virgin composition gives consistent purity and odour/taste neutrality, excellent surface and printing characteristics, and wide scope for embossing, die-cutting, creasing and gluing.
It is the first choice for aroma- and flavour-sensitive products: chocolate and confectionery, frozen and reheatable ready meals, tea and coffee, liquid packaging, as well as cosmetics, pharmaceuticals and cigarettes.
Typical grammage 180-400 g/m²; thickness about 200-485 µm.
Cartoncino di pura cellulosa vergine, composto esclusivamente da fibra di cellulosa sbiancata chimicamente. Di norma è patinato con pigmenti minerali sulla superficie esterna (lato stampa) e, in alcune tipologie, anche sul retro.
È spesso indicato come cartoncino di cellulosa sbiancata al solfato (Solid Bleached Sulphate - SBS), in riferimento al metodo di produzione della pasta.
La composizione interamente vergine garantisce purezza costante e neutralità di odore e sapore, ottime caratteristiche superficiali e di stampa e ampie possibilità di goffratura, fustellatura, cordonatura e incollaggio.
È la scelta d’elezione per prodotti sensibili ad aromi e fragranze: cioccolato e dolciumi, surgelati e piatti pronti riscaldabili, tè e caffè, imballaggi per liquidi, oltre a cosmetici, farmaceutici e sigarette.
Grammatura tipica 180-400 g/m²; spessore circa 200-485 µm.
Read all
Non-Bending Chipboard
Cartoncino grigio pressato
Read all
A thick, rigid solid board made from recycled fibres (newspapers, cartons) pressed into a dense, high-stiffness panel that does not easily fold or deform. It is also known as greyboard, grey board or rigid chipboard.
Its rigidity makes it ideal for sturdy and luxury packaging: it forms the “skeleton” of rigid (set-up) boxes (cases for cosmetics) jewellery and premium electronics, such as smartphone or perfume boxes.
As it cannot be printed directly, both faces are wrapped with printed paper or cloth laminated to the board, which provides the decorative finish.
It is also used as backing board for displays, in bookbinding (hard covers) and as protective board.
It is classified by thickness (caliper) rather than grammage: typical values from about 0.8 to over 3 mm.
Cartone teso rigido e spesso, realizzato con fibre riciclate (giornali, cartoni) pressate in un pannello denso ad alta rigidità, che non si piega né si deforma con facilità. È noto anche come greyboard, cartone grigio o cartone rigido.
Per la sua rigidità è ideale per imballaggi robusti e di lusso: costituisce lo “scheletro” di astucci e scatole rigide (cofanetti per cosmetici, gioielleria, elettronica di fascia alta, come le scatole di smartphone o profumi).
Non essendo stampabile direttamente, viene rivestito su entrambe le facce con carta o tela stampata e accoppiata, che ne fornisce la finitura estetica.
Trova impiego anche come pannello di supporto per espositori, nella legatoria (copertine rigide) e come elemento protettivo.
È classificato per spessore (caliper) più che per grammatura: valori tipici da circa 0,8 a oltre 3 mm.
Read all
Folding Box Board (FBB)
Cartoncino in pasta legno
Read all
A multi-ply paperboard with middle layers of mechanical pulp sandwiched between outer layers of bleached chemical pulp. The top layer is usually coated with a white pigment; the reverse is traditionally cream (manila), because the back chemical-pulp layer is translucent and lets the colour of the core show through. A stronger treatment of the core, or a thicker or coated back, lightens the reverse (white-back).
The light mechanical-pulp core between chemical-pulp faces gives high stiffness at low weight and good creasing.
It is the most widely used board for folding cartons in food, confectionery, cosmetics, health-and-beauty and pharmaceuticals.
In the European grade letters it is GC (gestrichener Chromokarton), as GC1 and GC2.
Typical grammage 200-350 g/m²; thickness about 305-640 µm - bulkier than SBB at equal grammage.
Cartoncino multistrato con strati intermedi di pasta meccanica racchiusi tra strati esterni di pasta chimica sbiancata.
Lo strato superiore è di norma patinato con pigmento bianco; il retro è tradizionalmente color crema (manila), perché lo strato posteriore di pasta chimica lascia trasparire la tonalità dell’anima. Un trattamento più spinto dell’anima, o un retro più spesso o patinato, schiarisce il rovescio (white-back).
La combinazione di pasta meccanica leggera nello strato centrale e facce di pasta chimica conferisce elevata rigidità a basso peso e buona cordonatura.
È il cartoncino più diffuso per astucci pieghevoli di alimentari, dolciumi, cosmetici, salute e bellezza e farmaceutici.
Nelle sigle europee è il GC (gestrichener Chromokarton), nelle varianti GC1 e GC2.
Grammatura tipica 200-350 g/m²; spessore circa 305-640 µm - più voluminoso, a pari grammatura, rispetto al cartoncino in pura cellulosa (SBB).
Read all
White-Lined Chipboard (WLC)
Cartoncino riciclato patinato
Read all
White Lined Chipboard (WLC), has middle layers of recycled pulp made from mixed recovered papers. The top layer comprises either pulp made from selected recovered paper or bleached chemical pulp. Selected recovered paper is also used for the back layer. The overall content of recycled pulp varies from about 80% to 100%. The top surface will typically have 2 or 3 layers of white pigment coating and it is now usual for most WLC to have a layer of white pigment coating on the reverse side. WLC can be made with a white, grey or, sometimes brown reverse side (back).
Its recycled-fibre content makes it the most economical and lowest-footprint choice for many secondary packs and for primary packs not in contact with sensitive foods. In the European grade letters it corresponds to GD (duplex) and GT (triplex).
Typical uses: cereals and dry foods, frozen and chilled foods, detergents, confectionery, toiletries, household goods, electrical products and toys.
Barrier treatments (grease, moisture) and laminations are available.
Typical grammage 300-550 g/m²; thickness, about 400-700 µm.
Il cartoncino riciclato patinato presenta strati intermedi di pasta riciclata ottenuta da carta mista recuperata. Lo strato superiore è costituito da pasta ottenuta da carta recuperata selezionata o da pasta chimica sbiancata. Anche per lo strato posteriore viene utilizzata carta recuperata selezionata. Il contenuto complessivo di pasta riciclata varia dall’80% al 100% circa. La superficie superiore presenta in genere 2 o 3 strati di rivestimento in pigmento bianco ed è ormai normale che la maggior parte dei WLC abbia uno strato di rivestimento in pigmento bianco sul retro. Il WLC può essere prodotto con il retro bianco, grigio o, talvolta, marrone.
L’impiego di fibra riciclata lo rende la scelta più economica e a minor impronta per molti imballaggi secondari e per i primari non a contatto con alimenti sensibili. Nelle sigle europee corrisponde ai tipi GD (duplex) e GT (triplex).
Usi tipici: cereali e alimenti secchi, surgelati e refrigerati, detersivi, dolciumi, cura della persona, casalinghi, prodotti elettrici, giocattoli. Sono disponibili trattamenti barriera (antigrasso, antiumido) e accoppiature.
Grammatura tipica 300-550 g/m²; spessore circa 400-700 µm.
Read all
Paperboards
Cartoncino Teso
Read all
Paperboard (also called cartonboard or solid board) is a cellulose-based fibrous material, generally above roughly 180-200 g/m² in grammage and thicker and stiffer than paper. It is formed from one or more plies (single- or multi-layer) of chemical, mechanical or recycled pulp, often coated with mineral pigments to improve printability and appearance.
In packaging it provides the basis for folding cartons, rigid boxes, trays, displays and liquid packaging. Selection depends on the required stiffness and thickness (caliper), food-contact compliance, print quality, mechanical and moisture resistance, as well as cost and recycled content.
Current trends favour lighter grammages at equal stiffness (downgauging), certified fibres (FSC/PEFC), plastic-free barriers and improved recyclability, in response to European regulations such as the PPWR.
I cartoncini tesi sono materiali fibrosi a base di cellulosa, di norma con grammatura superiore a circa 180–200 g/m² e maggiore spessore e rigidità rispetto alla carta. Si ottengono formando uno o più strati (mono- o multistrato) di pasta chimica, meccanica o riciclata, spesso patinati con pigmenti minerali per migliorare stampabilità e aspetto.
Nel packaging costituiscono la base di astucci pieghevoli, scatole rigide, vassoi, espositori e imballaggi per liquidi. La scelta dipende da rigidità e spessore richiesti, idoneità al contatto alimentare, qualità di stampa, resistenza meccanica e all’umidità, oltre che da costo e contenuto di riciclato.
Le tendenze attuali privilegiano grammature più leggere a pari rigidità (downgauging), fibre certificate (FSC/PEFC), barriere prive di plastica e migliore riciclabilità, in risposta a normative europee come il PPWR.
Read all
Corrugated Boards
Cartone Ondulato
Read all
Corrugated board is a high-performance packaging material made from paper, consisting of two flat liners (outer sheets) glued to a central, wavy fluted medium, forming connected arches that provide exceptional strength, rigidity, cushioning, and insulation, ideal for protecting and transporting goods.
The structure of corrugared boards can be produced in two or three layers to increase its strength.
If one liner is used, the product is known as ‘single faced’
If two liners are used, one on either side of the fluting, the product is known as ‘single wall’
The combination of two flutings and three liners is called ‘double wall’, and the combination of three flutings and four liners is called ‘triple wall’.
In packaging it is the material of choice for transit cases, secondary and tertiary packaging, and, in microflute profiles, for retail-ready and consumer packs demanding high-quality
Il cartone ondulato è un materiale da imballaggio ad alte prestazioni realizzato in carta, costituito da due strati piatti (fogli esterni) incollati a un supporto centrale ondulato, che formano archi collegati che garantiscono eccezionale resistenza, rigidità, ammortizzazione e isolamento, ideali per proteggere e trasportare merci.
La struttura dei cartoni ondulati può essere realizzata a due o tre strati per aumentarne la resistenza.
Se viene utilizzato un solo strato di rivestimento, il prodotto è denominato “a singolo rivestimento”
Se vengono utilizzati due strati di rivestimento, uno su ciascun lato dell’anima ondulata, il prodotto è denominato “a parete singola”
La combinazione di due ondulazioni e tre strati di rivestimento è denominata «a doppia parete», mentre quella di tre ondulazioni e quattro strati di rivestimento è denominata «a tripla parete».
Nel packaging è il materiale di riferimento per gli imballi da trasporto, gli imballaggi secondari e terziari, e, nei profili a microonda, per le confezioni di vendita che richiedono qualità grafica elevata.
Read all
Ink
Inchiostro
Read all
Inks are liquid or paste formulations comprising colorants (pigments or dyes), binders, solvents or carriers, and functional additives, designed to create decorative or informational markings on packaging substrates. In packaging, inks serve both aesthetic and functional roles: brand communication, product identification, regulatory labelling, and in specialist applications, functional properties such as thermochromism, luminescence, or anti-counterfeiting features.
The principal printing processes (flexography, gravure, offset lithography, screen printing, and digital inkjet) each require formulations tailored to specific rheology, drying mechanism, and substrate compatibility.
Key performance parameters include colour strength, adhesion, rub resistance, blocking resistance, and for food-contact applications, low migration.
Regulatory compliance is critical: packaging inks must conform to substance restrictions under Regulation (EC) 1935/2004 and sector-specific guidance, with low-migration formulations now the industry standard for indirect food-contact packaging.
Current trends include replacement of solvent-based inks with water-based and energy-curable (UV/LED) systems to reduce VOC emissions, bio-based binders, nitrocellulose-free formulations in response to evolving regulations, and digital printing for short runs and personalised packaging.
Gli inchiostri sono formulazioni liquide o in pasta composte da coloranti (pigmenti o coloranti), leganti, solventi o vettori e additivi funzionali, progettate per creare marcature decorative o informative sui substrati di imballaggio. Nell'imballaggio, gli inchiostri svolgono funzioni sia estetiche che funzionali: comunicazione del brand, identificazione del prodotto, etichettatura normativa e, in applicazioni specialistiche, proprietà funzionali come termocromismo, luminescenza o funzioni anticontraffazione.
I principali processi di stampa (flessografia, rotocalco, offset litografico, serigrafia e inkjet digitale) richiedono ciascuno formulazioni adattate a reologia, meccanismo di essiccazione e compatibilità con il substrato specifici.
I parametri chiave includono intensità del colore, adesione, resistenza allo sfregamento, resistenza al blocking e, per applicazioni a contatto alimentare, bassa migrazione.
La conformità normativa è critica: gli inchiostri da imballaggio devono rispettare le restrizioni sulle sostanze ai sensi del Reg. (CE) 1935/2004; le formulazioni a bassa migrazione sono lo standard per l'imballaggio a contatto alimentare indiretto.
Le tendenze attuali includono la sostituzione degli inchiostri a base solvente con sistemi a base acqua e induribili con energia (UV/LED), leganti a base biologica, formulazioni senza nitrocellulosa e stampa digitale per tirature brevi e imballaggi personalizzati.
Read all
Laminates
Laminati
Read all
Laminates are multilayer packaging materials produced by permanently bonding two or more substrates of different types (plastic films, paper, paperboard, aluminium foil, metallised films, or combinations thereof) through adhesive lamination processes (solventless, water-based, hot melt, or reactive) or by extrusion. Each layer contributes specific functional properties: mechanical strength, barrier to oxygen, water vapour, grease, and aromas, heat-sealability, printability, or structural rigidity.
The underlying rationale is the ability to combine, within a single lightweight structure, characteristics that no single material could deliver simultaneously.
In packaging, laminates are used across flexible formats (sachets, bags, stand-up pouches), rigid and semi-rigid formats (coated board, folding cartons, containers), aseptic packaging, and a broad range of food, pharmaceutical, cosmetic, and industrial applications.
Structure selection depends on barrier requirements, food-contact compliance, line speed, closure systems, and sustainability objectives.
Current trends favour mono-material structures (PE/PE, PP/PP) to improve recyclability, a reduction in overall thickness, replacement of aluminium foil with lower-footprint metallised films, and the adoption of solventless adhesives or de-bondable systems compliant with design-for-recycling criteria.
I laminati sono materiali da imballaggio multistrato ottenuti unendo in modo permanente due o più substrati di natura differente (film plastici, carta, cartoncino, foglio di alluminio, pellicole metalizzate o loro combinazioni) mediante tecnologie di laminazione adesiva (solventless, a base acquosa, hot melt, reattiva) o per estrusione. Ogni strato contribuisce proprietà funzionali specifiche: resistenza meccanica, barriera a ossigeno, vapore acqueo, grassi e aromi, saldabilità termosaldante, stampabilità o rigidità strutturale.
La logica del laminato risiede nella possibilità di integrare in un'unica struttura leggera le caratteristiche che nessun materiale singolo sarebbe in grado di offrire contemporaneamente.
Nel packaging i laminati trovano impiego nel confezionamento flessibile (sacchetti, buste, pouch stand-up), nei formati rigidi e semi-rigidi (cartoncino accoppiato per astucci e contenitori), nel packaging asettico e nelle applicazioni per alimenti, farmaceutici, cosmetici e prodotti industriali.
La selezione della struttura dipende dai requisiti di barriera, dalla compatibilità con il contatto alimentare, dalla velocità di linea, dai sistemi di chiusura adottati e dagli obiettivi di sostenibilità.
Le tendenze attuali privilegiano strutture monomateriale (PE/PE, PP/PP) per migliorare la riciclabilità, la riduzione dello spessore complessivo, la sostituzione del foglio di alluminio con pellicole metalizzate a ridotto impatto ambientale, e l'adozione di adesivi solventless o di sistemi de-bondable conformi ai criteri del design for recycling.
Read all