Industrial processes
Observing these processes enables an understanding of how production technologies, industrial constraints, and scalability requirements influence design configurations and the performance of packaging systems.
Analysed in relation to materials, morphologies, and models of innovation, industrial processes help outline the technical and production framework within which contemporary packaging solutions are developed.
Impulse Sealing
Saldatura a impulsi
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A heat-sealing technique in which a surge of intense heat is momentarily applied to the area to be sealed, followed immediately by cooling. An electrical impulse with high current is generated and due to the resistance of the sealing element (a conductive thin strip) a fast rise of temperature occurs. The small mass of the strip allows both a fast warming and a fast cooling of the sealing surface.
Thanks to its low thermal mass, the sealing element can reach the required sealing temperature within milliseconds of the impulse being applied, and cool down just as rapidly once the current is switched off. This near-instantaneous heating and cooling cycle limits heat transfer beyond the sealing area, reducing material sticking and thermal degradation of heat-sensitive films.
Seal strength and quality are primarily controlled by adjusting impulse duration, current intensity and applied pressure, allowing the process to be finely tuned to different film thicknesses and material compositions.
Tecnica di termosaldatura in cui viene applicato momentaneamente un intenso calore all’area da sigillare, seguito immediatamente dal raffreddamento. Viene generato un impulso elettrico ad alta corrente e, grazie alla resistenza dell’elemento di sigillatura (una sottile striscia conduttiva), si verifica un rapido aumento della temperatura. La piccola massa della striscia saldante consente sia un rapido riscaldamento che un rapido raffreddamento della superficie di saldatura.
La ridotta massa della striscia consente sia un rapido riscaldamento sia un rapido raffreddamento della superficie di saldatura. Grazie alla sua bassa massa termica, l'elemento sigillante è in grado di raggiungere la temperatura di saldatura richiesta nel giro di pochi millisecondi dall'applicazione dell'impulso, e di raffreddarsi altrettanto rapidamente una volta interrotta la corrente. Questo ciclo di riscaldamento e raffreddamento pressoché istantaneo limita la propagazione del calore oltre l'area di saldatura, riducendo il rischio di adesione del materiale e la degradazione termica dei film sensibili al calore.
La resistenza e la qualità della saldatura vengono controllate principalmente regolando la durata dell'impulso, l'intensità di corrente e la pressione applicata, consentendo di adattare finemente il processo a diversi spessori e composizioni del materiale.
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In-line Digital Printing
Stampa digitale in linea
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In-line digital printing in packaging is a process where digital printing units (i.e. inkjet printers) are integrated directly into the production or filling line. This allows for "just-in-time" printing of text, graphics, and variable data onto packaging materials as they move through the line, rather than using pre-printed stock.
Several digital printing technologies can be used depending on speed, resolution and substrate requirements, including continuous inkjet (CIJ) for high-speed coding, thermal inkjet (TIJ) and drop-on-demand (DOD) piezo inkjet for higher-quality text and graphics, and laser marking for permanent, contactless coding.
This approach enables late-stage customization, allowing the same packaging line to produce multiple product variants, languages or regional formulations without changeovers or the need for dedicated pre-printed stock.
Typical applications include printing batch numbers, expiry dates, barcodes and serialization codes for traceability and regulatory compliance, as well as region-specific text, promotional messages and personalized or sequential variable data.
La stampa digitale in linea nel settore dell’imballaggio è un processo in cui le unità di stampa digitale (ad esempio le stampanti a getto d’inchiostro) sono integrate direttamente nella linea di produzione o di riempimento. Ciò consente la stampa “just-in-time” di testi, grafica e dati variabili sui materiali di imballaggio mentre questi ultimi avanzano lungo la linea, anziché utilizzare stock prestampati.
A seconda dei requisiti di velocità, risoluzione e substrato, possono essere utilizzate diverse tecnologie di stampa digitale, tra cui il getto d'inchiostro continuo (CIJ, continuous inkjet) per la codifica ad alta velocità, il getto d'inchiostro termico (TIJ) e piezoelettrico drop-on-demand (DOD, ) per testo e grafica di qualità superiore, e la marcatura laser per una codifica permanente e senza contatto.
Questo approccio consente la personalizzazione in fase avanzata (late-stage customization), permettendo alla stessa linea di confezionamento di produrre più varianti di prodotto, lingue o formulazioni regionali senza cambi formato né la necessità di materiale pre-stampato dedicato.
Le applicazioni tipiche includono la stampa di lotti, date di scadenza, codici a barre e codici di serializzazione per la tracciabilità e la conformità normativa, oltre a testi specifici per area geografica, messaggi promozionali e dati variabili personalizzati o progressivi.
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Labelling
Etichettatura
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Process by which a pre‑formed label, such as a pressure‑sensitive label, glue‑applied label, wrap‑around label, or shrink sleeve, is applied and affixed to a package, packaging component, or product for the purpose of providing visible information or decoration.
The choice of labelling technology depends on factors such as container shape and material, production speed, label coverage (partial or full-body) and the need for features such as tamper-evidence or resistance to moisture and handling.
Labelling is typically one of the final steps in a packaging line, and beyond carrying mandatory information such as ingredients, dosage, batch codes and barcodes, it plays a key role in branding, shelf appeal and regulatory compliance across industries such as food and beverage, pharmaceuticals, cosmetics and household products.
Processo mediante il quale un’etichetta preformata - per esempio un’etichetta autoadesiva, un’etichetta applicata con colla, un’etichetta avvolgente o un manicotto termoretraibile - viene applicata e fissata a una confezione, a un componente dell’imballaggio o a un prodotto allo scopo di fornire informazioni visibili o decorazioni.
La scelta della tecnologia di etichettatura dipende da fattori quali forma e materiale del contenitore, velocità di produzione, copertura dell'etichetta (parziale o a corpo intero) e la necessità di caratteristiche quali l'inviolabilità o la resistenza all'umidità e alla movimentazione. L'etichettatura rappresenta tipicamente una delle fasi finali della linea di confezionamento e, oltre a veicolare informazioni obbligatorie come ingredienti, dosaggio, codici di lotto e codici a barre, svolge un ruolo chiave nel branding, nell'appeal sullo scaffale e nella conformità normativa in settori quali alimentare e bevande, farmaceutico, cosmetico e prodotti per la casa.
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Lamination
Laminazione
Possono essere utilizzate diverse tecnologie per unire gli strati tra loro, tra cui
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Lamination process consists of bonding together two or more films of different materials (i.e. Al/Paper, Al/Plastic, Plastic/Paper etc.).
By combining materials with complementary properties, lamination allows the resulting structure to achieve barrier performance, mechanical strength, printability and sealability that none of the individual layers could provide on their own, making it a key process for producing high-performance flexible packaging.
Several technologies can be used to bond the layers together, including
adhesive lamination, in which a wet or solvent-based adhesive is coated onto one substrate before the layers are pressed together and cured;
extrusion lamination, in which a molten polymer is extruded directly between the two substrates, acting simultaneously as the bonding layer;
and thermal lamination, in which heat and pressure are applied to activate a heat-sealable coating already present on one of the substrates, without the addition of a separate adhesive.
Il processo di laminazione consiste nell’incollare insieme due o più film di plastica o nell’incollare assieme più film di materiali diversi (es. Al/Carta, Al/Plastica, Plastica/Carta, ecc.).
Combinando materiali con proprietà complementari, la laminazione consente alla struttura risultante di ottenere prestazioni barriera, resistenza meccanica, stampabilità e saldabilità che nessuno dei singoli strati potrebbe fornire da solo, rendendola un processo chiave per la produzione di imballaggi flessibili ad alte prestazioni.
Combinando materiali con proprietà complementari, la laminazione consente alla struttura risultante di ottenere prestazioni barriera, resistenza meccanica, stampabilità e saldabilità che nessuno dei singoli strati potrebbe fornire da solo, rendendola un processo chiave per la produzione di imballaggi flessibili ad alte prestazioni.
Possono essere utilizzate diverse tecnologie per unire gli strati tra loro, tra cui
l'accoppiamento con adesivo (adhesive lamination), in cui un adesivo a umido o a base solvente viene steso su un substrato prima che gli strati vengano pressati insieme e fatti aderire;
l'accoppiamento per estrusione (extrusion lamination), in cui un polimero fuso viene estruso direttamente tra i due substrati, fungendo contemporaneamente da strato legante;
e la laminazione termica (thermal lamination), in cui calore e pressione vengono applicati per attivare un rivestimento termosaldabile già presente su uno dei substrati, senza l'aggiunta di un adesivo separato.
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Press forming
Stampaggio
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Press forming is a discrete deformation process in which a sheet‑like metallic or fiber‑based substrate is shaped into a defined three‑dimensional geometry by compressive force applied between a punch and die in a press system. The process induces controlled plastic or viscoelastic deformation, depending on material class, and relies on the mechanical properties, frictional behavior, and tool design to achieve dimensional accuracy and functional performance.
With metallic substrates such as aluminium, forming is typically carried out at room temperature and can involve a blank holder to control material flow and prevent wrinkling, with the depth and complexity of the shape limited by the material's ductility before tearing occurs. With fiber-based substrates, such as moulded pulp or paperboard, press forming is generally combined with heat and, in some cases, moisture control, so that the fibers can be rearranged and consolidated into the target shape without excessive cracking or splitting of the sheet.
The technique is widely used in packaging to produce rigid, self-supporting formats such as trays, cups, lids and blister-type components, where consistent wall thickness, edge definition and stacking strength are key quality requirements.
Lo stampaggio è un processo di deformazione discreta in cui un substrato sottile metallico, o a base di fibre, viene modellato in una geometria tridimensionale definita mediante una forza di compressione applicata tra un punzone e una matrice in un sistema a pressione. Il processo induce una deformazione plastica o viscoelastica controllata, a seconda della classe di materiale, e si basa sulle proprietà meccaniche, sul comportamento di attrito e sulla progettazione degli utensili per ottenere precisione dimensionale e prestazioni funzionali.
Nel caso di substrati metallici, come l'alluminio, la formatura viene eseguita a temperatura ambiente e può prevedere l'uso di un premilamiera per controllare il flusso del materiale e prevenire la formazione di grinze, con la profondità e la complessità della forma limitate dalla duttilità del materiale prima che si verifichi la rottura. Con substrati a base fibrosa, come la polpa stampata o il cartoncino, lo stampaggio è generalmente abbinato a calore e, in alcuni casi, a un controllo dell'umidità, in modo che le fibre possano essere riorganizzate e consolidate nella forma target senza rotture o sfaldature.
La tecnica è ampiamente utilizzata nel packaging per produrre formati rigidi e autoportanti come vassoi, coppette, coperchi e componenti tipo blister, dove uno spessore di parete costante, una buona definizione dei bordi e la resistenza allo stivaggio rappresentano requisiti di qualità fondamentali.
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Pulp foam moulding
Stampaggio a iniezione di schiuma di pasta di cellulosa
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Pulp foam moulding is a moulding method that involves filling the mould with a mixture of material containing foam ingredients, and then heating it to create tiny bubbles inside the moulded product.
These bubbles result in lightweight products that also offer excellent cushioning properties. Pulp foam moulding is particularly suitable for packaging products that require cushioning, such as electronics, cosmetics, medical devices, and pharmaceuticals.
The foam is typically generated by dispersing cellulose fibres into an aqueous foam containing a surfactant or foaming agent, which stabilises the air bubbles within the fibre suspension before it is distributed into the mould cavity.
The foam is typically generated by dispersing cellulose fibres into an aqueous foam containing a surfactant or foaming agent, which stabilises the air bubbles within the fibre suspension before it is distributed into the mould cavity.
Once shaped, water is progressively removed from the wet foam structure through drying (and, in some processes, heat and pressure), consolidating the fibres around the air cells and yielding a rigid, low-density part with a fine, uniform cellular structure.
Because it relies on cellulose fibre, pulp foam moulding offers a renewable, biodegradable and typically recyclable or compostable alternative for cushioning and protective packaging applications.
Lo stampaggio con schiuma di polpa di cellulosa è un metodo di stampaggio che prevede il riempimento dello stampo con una miscela di materiale contenente ingredienti schiumogeni, quindi il riscaldamento per creare minuscole bolle all’interno del prodotto stampato.
Queste bolle conferiscono ai prodotti leggerezza e eccellenti proprietà ammortizzanti. Lo stampaggio con schiuma di cellulosa è particolarmente indicato per l’imballaggio di prodotti che richiedono protezione, come dispositivi elettronici, cosmetici, dispositivi medici e prodotti farmaceutici.
La schiuma viene tipicamente generata disperdendo fibre di cellulosa in una schiuma acquosa contenente un tensioattivo o agente schiumogeno, che stabilizza le bolle d'aria all'interno della sospensione fibrosa prima che questa venga distribuita nella cavità dello stampo. Una volta conferita la forma, l'acqua viene progressivamente rimossa dalla struttura schiumosa umida tramite essiccazione (e, in alcuni processi, calore e pressione), consolidando le fibre attorno alle celle d'aria e ottenendo un pezzo rigido, a bassa densità, con una struttura cellulare fine e uniforme.
Poiché si basa su fibra di cellulosa, il pulp foam moulding rappresenta un'alternativa rinnovabile, biodegradabile e generalmente riciclabile o compostabile per applicazioni di imballaggio protettivo e di ammortizzazione.
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Pulp injection moulding
Stampaggio a iniezione di pasta di cellulosa
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Pulp injection is a method where the raw material is injected and filled into a sealed mold for shaping.
The raw material for injection molding consists of pulp and starch dissolved in water, mixed thoroughly to create a paste-like substance, and then prepared in the form of small, rice-grain-sized pellets. These prepared pellets are heated within the injection nozzle, transforming them into a viscous molten state.
This molten material is then injected and filled into the mold, and further heating is applied to evaporate the moisture content within the material.
Unlike conventional plastic injection molding, the process typically requires the mould to be periodically and slightly opened during the cycle, allowing steam to escape and the residual moisture in the material to evaporate before the part is fully consolidated.
Because the process follows the same principles as plastic injection molding, it enables the production of intricate geometries, thin walls, undercuts and features such as ribs, bosses and flanges that are difficult to achieve with conventional moulded pulp or paper-forming methods.
After moulding and drying, the finished part is typically trimmed to remove excess material and burrs.
L’iniezione di pasta di cellulosa è un metodo in cui la materia prima viene iniettata e riempita in uno stampo sigillato per essere modellata. La materia prima per lo stampaggio a iniezione è costituita da pasta di cellulosa e amido disciolti in acqua, mescolati accuratamente fino a ottenere una sostanza pastosa e poi preparati sotto forma di piccoli granuli delle dimensioni di un chicco di riso. Questi granuli vengono riscaldati all’interno dell’ugello di iniezione, trasformandosi in uno stato fuso e viscoso. Questo materiale fuso viene quindi iniettato a riempire lo stampo, e viene applicato un ulteriore riscaldamento per far evaporare l’umidità contenuta nel materiale.
A differenza dello stampaggio a iniezione di materie plastiche convenzionale, il processo richiede che lo stampo venga aperto leggermente e periodicamente durante il ciclo, consentendo al vapore di fuoriuscire e all'umidità residua nel materiale di evaporare prima che il pezzo si consolidi completamente. Poiché il processo segue gli stessi principi dello stampaggio a iniezione di materie plastiche, consente di realizzare geometrie complesse, pareti sottili, sottosquadri ed elementi come nervature, rilievi e flange, difficili da ottenere con i tradizionali metodi di formatura della pasta di cellulosa o della carta. Dopo lo stampaggio e l'essiccazione, il pezzo finito viene generalmente rifilato per rimuovere il materiale in eccesso e le bave.
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Thermoforming
Termoformatura
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Thermoforming is a manufacturing process in which a thermoplastic sheet is heated to a pliable state and then pressed into a mould to achieve the desired shape. Products such as cups, blister, trays, and clamshell packaging are produced by pressing thin plastic sheets into moulds.
There are two main thermal molding methods: vacuum forming and pressure forming. In these methods, air pressure or vacuum is used to press hot, molten plastic sheets into molds.
In vacuum forming, air is evacuated from between the softened sheet and the mold surface, so that atmospheric pressure alone drives the sheet into the mould cavity, whereas in pressure forming compressed air is additionally applied from the opposite side, pushing the sheet against the mould with greater force and enabling finer surface detail and sharper features.
The plastic sheet can be processed either from pre-cut blanks (sheet-fed thermoforming), typically used for heavier gauge materials and larger parts, or fed continuously from a roll (roll-fed thermoforming), which is common for thinner gauge materials in high-volume packaging production.
Once formed and cooled, the parts are trimmed from the surrounding sheet using a separate or in-line cutting station, with the trim scrap often reground and reintroduced into the extrusion process to reduce material waste.
La termoformatura è un processo in cui un foglio di materiale termoplastico viene riscaldato fino a renderlo malleabile e quindi pressato in uno stampo per ottenere la forma desiderata. Prodotti come bicchieri, blister, vassoi e confezioni clamshell vengono realizzati pressando sottili fogli di plastica in stampi. Esistono due metodi principali di stampaggio termico: la formatura sottovuoto e la formatura a pressione. In questi metodi, la pressione dell’aria o il vuoto vengono utilizzati per pressare fogli di plastica rammollita in stampi.
Nella formatura sottovuoto, l'aria viene aspirata dallo spazio tra il foglio rammollito e la superficie dello stampo, in modo che sia la sola pressione atmosferica a spingere il foglio nella cavità dello stampo; nella formatura a pressione, invece, viene applicata anche aria compressa dal lato opposto, spingendo il foglio contro lo stampo con maggiore forza e consentendo di ottenere dettagli superficiali più fini e profili più definiti.
Il foglio plastico può essere lavorato sia a partire da sbozzati pretagliati (termoformatura a foglio, sheet-fed), tipicamente impiegata per materiali di spessore maggiore e pezzi di grandi dimensioni, sia alimentato in continuo da bobina (termoformatura in linea da bobina, roll-fed), soluzione comune per materiali di spessore ridotto nella produzione di imballaggi ad alto volume.
Una volta formati e raffreddati, i pezzi vengono rifilati dal foglio circostante mediante una stazione di taglio dedicata o integrata in linea, con lo scarto di rifilatura spesso rimacinato e reintrodotto nel processo di estrusione per ridurre gli sprechi di materiale.
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Top-load Cartoning
Astucciamento a carico dall’alto
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Top‑load cartoning is a packaging process in which pre‑erected folding cartons are filled vertically from the top - typically via robotic pick‑and‑place or gravity‑assisted insertion, and subsequently closed by tuck, glue, or lock mechanisms.
This approach is particularly well suited to fragile, flexible or irregularly shaped products (such as bags, pouches or delicate items) that could be damaged by the lateral pushing motion used in end-load cartoning, since the top opening allows products to be gently lowered or dropped into place without sliding against the carton walls.
This approach is particularly well suited to fragile, flexible or irregularly shaped products (such as bags, pouches or delicate items) that could be damaged by the lateral pushing motion used in end-load cartoning, since the top opening allows products to be gently lowered or dropped into place without sliding against the carton walls.
In many systems, product loading is performed by robots equipped with vision guidance, which pick items, individually or in pre-collated groups, from an infeed conveyor and place them directly into the open top of the carton according to a defined pack pattern.
Because the loading and closing functions can be more easily separated into distinct, independently configurable stations, top-load systems generally allow for faster format changeovers and greater flexibility across different carton sizes and pack configurations compared with mechanical end-load cartoners.
L’astucciamento a carico dall’alto è un processo di confezionamento in cui astucci preformati vengono riempiti verticalmente dall’alto - mediante sistemi pick‑and‑place robotizzati o inserimento per gravità - e successivamente chiusi tramite incastro, colla o sistemi di bloccaggio.
Questo approccio è particolarmente adatto a prodotti fragili, flessibili o di forma irregolare (come buste, sacchetti o articoli delicati) che potrebbero danneggiarsi a causa del movimento di spinta laterale tipico del caricamento frontale, poiché l'apertura dall'alto consente di depositare o far scendere delicatamente il prodotto senza farlo scorrere contro le pareti dell'astuccio.
In molti sistemi, il caricamento del prodotto viene eseguito da robot delta o cartesiani dotati di guida a visione artificiale, che prelevano gli articoli, singolarmente o in gruppi pre-collazionati, da un nastro di alimentazione e li posizionano direttamente nell'apertura superiore dell'astuccio secondo uno schema di imballaggio definito.
Poiché le funzioni di caricamento e chiusura possono essere più facilmente separate in stazioni distinte e configurabili in modo indipendente, i sistemi top-load consentono generalmente cambi formato più rapidi e maggiore flessibilità tra diverse dimensioni di astuccio e configurazioni di confezionamento rispetto alle astucciatrici a caricamento frontale.
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Vacuum Skin Packaging
Vacuum Skin Packaging
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Vacuum Skin Packaging (VSP) is a packaging process in which a heat-softened plastic film is drawn by vacuum tightly over a product placed on a flat or shaped support, such as a paperboard card or a rigid/semi-rigid tray, conforming closely to its contours almost like a second skin, and bonding to the support wherever direct contact occurs, either through a pre-applied adhesive coating or through heat-sealing.
The film is typically pre-heated against a domed chamber before the air surrounding the product is evacuated and briefly reintroduced, driving the softened film down into intimate, low-residual-air contact with the product and support. This tight fit minimises oxidation and microbial growth, making VSP particularly suited to extending the shelf life of perishable products such as fresh meat, fish, cheese and ready meals, while its close conformity to the product also enhances visual and tactile shelf appeal.
Multilayer films used for VSP are specifically engineered to withstand the heating and stretching involved in the process while still delivering the required barrier performance and, where needed, an easy-opening seal.
Il confezionamento sottovuoto con pellicola aderente (Vacuum Skin Packaging, VSP) è un processo di confezionamento in cui un film plastico rammollito dal calore viene richiamato dal vuoto e fatto aderire strettamente al prodotto posizionato su un supporto piano o sagomato, come un cartoncino o una vaschetta rigida o semi-rigida, seguendone i contorni quasi come una seconda pelle, e legandosi al supporto ovunque avvenga un contatto diretto, tramite un rivestimento adesivo pre-applicato oppure per termosaldatura.
Il film viene tipicamente pre-riscaldato contro una camera a cupola prima che l'aria circostante il prodotto venga evacuata e brevemente reimmessa, facendo aderire il film rammollito in un contatto intimo e con aria residua minima al prodotto e al supporto. Questa aderenza stretta riduce al minimo l'ossidazione e la proliferazione microbica, rendendo il VSP particolarmente adatto a estendere la shelf life di prodotti deperibili come carne fresca, pesce, formaggio e piatti pronti, mentre la sua stretta conformità al prodotto ne valorizza anche l'aspetto visivo e tattile sullo scaffale.
I film multistrato utilizzati per il VSP sono appositamente progettati per resistere al riscaldamento e allo stiro del processo, garantendo le prestazioni barriera richieste e, ove necessario, una saldatura ad apertura facilitata.
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Wet Moulding
Wet Moulding
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Wet Moulding is a manufacturing process for fiber‑based packaging and moulded pulp products in which cellulose fibers are suspended in water to form a slurry, deposited into a mould, and then dewatered and dried to create rigid three‑dimensional structures.
The mould, typically a fine metal mesh shaped to the desired geometry, is submerged in or sprayed with the slurry while a vacuum applied from the inside draws water through the mesh, building up a layer of interlocked fibres on its surface until the required wall thickness is reached.
The resulting wet, fibrous "blank" is then either air-dried in an oven, or transferred to a heated pressing mould where it is simultaneously compressed and dried, a variant that yields greater dimensional precision, a smoother surface finish and shorter cycle times compared with simple air-drying.
Once dried, the moulded parts are trimmed to remove excess material and may undergo additional finishing steps, such as hot foil stamping, embossing or the application of functional coatings for water, oil or grease resistance, before being used as trays, clamshells, protective inserts or other fibre-based packaging formats.
Lo stampaggio a umido è un processo di produzione di imballaggi a base di fibre e prodotti in pasta di cellulosa stampata in cui le fibre vengono sospese in acqua per formare un impasto liquido, depositato in uno stampo, quindi disidratato ed essiccato per creare strutture tridimensionali rigide.
Lo stampo, tipicamente una fine rete metallica sagomata secondo la geometria desiderata, viene immerso nella sospensione o irrorato con essa, mentre un vuoto applicato dall'interno richiama l'acqua attraverso la maglia, formando sulla sua superficie uno strato di fibre intrecciate fino a raggiungere lo spessore di parete richiesto.
Il "semilavorato" fibroso umido così ottenuto viene quindi essiccato in forno oppure trasferito a uno stampo di pressatura riscaldato, dove viene compresso ed essiccato contemporaneamente, variante che consente maggiore precisione dimensionale, una finitura superficiale più liscia e tempi di ciclo più brevi rispetto alla semplice essiccazione in aria.
Una volta essiccati, i pezzi stampati vengono rifilati per rimuovere il materiale in eccesso e possono essere sottoposti a ulteriori operazioni di finitura, come stampa a caldo, goffratura o applicazione di rivestimenti funzionali per la resistenza ad acqua, olio o grassi, prima di essere utilizzati come vassoi, clamshell, inserti protettivi o altri formati di imballaggio a base fibrosa.
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Wrap-around Cartoning
Confezionamento in scatola per avvolgimento
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Wrap-around cartoning is a packaging method where a flat, die-cut cardboard blank is precisely folded and glued around a product or group of products to create a secure, custom-fitted carton or case. Unlike traditional cartoning methods that use pre-formed boxes, this process forms the packaging material tightly around the item(s) during the automated packaging process itself.
The product or product group is first collated into the required pack pattern and placed onto the flat blank, which is then progressively wrapped around it, typically folding the side and end panels in sequence, while adhesive is applied to secure the overlapping flaps and form a rigid enclosure.
Because the carton is formed directly around the product's own footprint rather than being pre-erected to a fixed size, wrap-around cartoning minimises internal voids and material use, resulting in a compact, well-fitted pack that also offers good stacking strength.
This method is widely used for multipacking cans, bottles, jars and other rigid containers into retail-ready or shipping cases, combining primary product protection with an efficient, low-waste use of board.
Il confezionamento per avvolgimento è un metodo di imballaggio in cui un cartoncino piatto fustellato viene piegato e incollato con precisione attorno a un prodotto o a un gruppo di prodotti per creare un cartone o una scatola robusta e su misura. A differenza dei metodi di confezionamento tradizionali che utilizzano scatole preformate, questo processo modella il materiale di imballaggio attorno agli articoli durante il processo di confezionamento stesso.
Il prodotto o il gruppo di prodotti viene prima raggruppato secondo lo schema di imballaggio richiesto e posizionato sullo sbozzato piano, che viene quindi progressivamente avvolto attorno ad esso, tipicamente piegando in sequenza i pannelli laterali e di testata, mentre l'adesivo viene applicato per fissare le alette sovrapposte e formare un involucro rigido.
Poiché la scatola viene formata direttamente attorno all'ingombro del prodotto anziché essere pre-eretta a una dimensione fissa, il wrap-around cartoning riduce al minimo gli spazi vuoti interni e il consumo di materiale, ottenendo una confezione compatta e ben aderente, che offre anche una buona resistenza allo stivaggio.
Questo metodo è ampiamente utilizzato per raggruppare lattine, bottiglie, vasetti e altri contenitori rigidi in multipack pronti per la vendita o casse da trasporto, combinando la protezione del prodotto con un utilizzo efficiente e a basso spreco di cartone.
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